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COM'È MORTO IL 50ENNE DANIELE COMPATANGELO? RENATA FRECCERO, MADRE DEL CORRISPONDENTE LA7 DAGLI USA (AUTORE DELL'INTERVISTA-SCOOP IN CUI TRUMP DISSE "GIORGIA MELONI MI FA PENA"): "IL LETTO DI CAMERA SUA ERA ROTTO, IL MATERASSO APPOGGIATO AL MURO, SUL SUO CORPO NON C’ERANO SEGNI DI PERCOSSE. A PARTE QUESTO NON SO NULLA SULLA MORTE DI MIO FIGLIO" - "UN DETECTIVE HA PARLATO DI UN PROBABILE INFARTO MA AD OGGI, DOPO OLTRE UN MESE DALLA TRAGEDIA, NON ABBIAMO ALCUNA NOTIZIA, NÉ LA DATA CERTA PER RIPORTARE IN ITALIA LA SUA SALMA" - "DAL 20 LUGLIO, GIORNO DEL DECESSO, DANIELE È IN UNA CELLA FRIGORIFERA DELL’ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE DI WASHINGTON, E OGNI NOSTRO TENTATIVO DI AVERE INFORMAZIONI CERTE SI È SCONTRATO CON UN MURO DI SILENZIO. L’AMBASCIATA ITALIANA NON HA RICEVUTO INFORMAZIONI" - LA DONNA RACCONTA COME HA SAPUTO DELLA MORTE DI SUO FIGLIO: "HO RICEVUTO UN MESSAGGIO SU WHATSAPP. 'PARLA INGLESE? SONO UN AMICO DI DANIELE. È MORTO'"

 

 

Estratto dell’articolo di Dario Freccero per www.ilsecoloxix.it/

 

daniele compatangelo 1

“Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse. A parte questo non so nulla sulla morte di mio figlio. Un detective ha riferito lo stato in cui ha trovato la camera da letto, e ha parlato di un probabile infarto ma ad oggi, dopo oltre un mese dalla tragedia, non abbiamo alcuna notizia, né la data certa per riportare in Italia la sua salma e celebrare i funerali.

 

Dal 20 luglio, giorno del decesso, Daniele è in una cella frigorifera dell’Istituto di Medicina legale di Washington, e ogni nostro tentativo di avere informazioni certe si è scontrato con un muro di silenzio. L’Ambasciata italiana, fino ad oggi, non ha ricevuto informazioni, ad eccezione del documento del decesso, in quanto Daniele Compatangelo è cittadino americano da circa quindici anni”.

 

Renata Freccero è una donna risoluta, scrittrice e docente universitaria in pensione. È savonese, ma ha vissuto quasi tutta la sua vita accademica a Torino. Alle 18,50 di lunedì 20 luglio ha ricevuto un messaggio su whattsApp. “Parla inglese? Sono un amico di suo figlio. Daniele è morto”. Un pugno nello stomaco da uno sconosciuto mai sentito prima. Ha immediatamente chiamato più volte il figlio senza ricevere risposta.

harrison ford daniele compatangelo

 

“Non potete immaginare come mi sentissi in quei momenti, ho ancora la pelle d’oca”. La notizia è stata poi confermata da Antonio Di Bella, collega giornalista di La7, e poi un’altra giornalista le ha scritto un altro messaggio: “Chiami urgentemente questo numero”. Era quello dell’Ambasciata italiana: la sua vita è crollata così, dopo un messaggio.

 

Daniele Compatangelo, 50 anni, era corrispondente di La7 dalla Casa Bianca e di TV2000. “Era tutto per me, ci sentivamo ogni giorno e non riesco a perdonarmi per non averlo chiamato l’ultimo giorno – riprende la professoressa Freccero - Era un eccellente maestro di sci e sapevo che la domenica, per tenersi in allenamento, giocava in una squadra di fresbee.

 

Di solito era lui che mi telefonava, guardate i messaggi, ci scrivevamo di continuo, lui mi avvisava anche dei collegamenti che avrebbe fatto con la tv italiana. Si alzava alle quattro del mattino per preparare i servizi dalla Casa Bianca che andavano in onda su L’Aria che Tira.

 

Negli ultimi messaggi della sera di venerdì, mi informava che si stava preparando per il collegamento con “In Onda” su La7. Dopo mezz’ora mi scrive “No, è saltato, hanno cambiato programma. Baci”. Era stressato, questo sicuro, sia dai problemi del fuso orario, sia dalle tensioni internazionali e dall’imprevedibilità di Trump. Vivere negli Stati Uniti, con la posizione di autorevolezza che si era riuscito a creare lui con le sue forze, non era stata una cosa semplice. [...]”.

 

daniele compatangelo la mamma renata freccero

Ora ad aggiungere dolore su dolore c’è anche il calvario per rientrare in possesso della salma e poterlo riportare in Italia per funerali e sepoltura. “Hanno scritto che lo cremeremo ma non è vero, spenderemo un piccolo capitale ma la salma tornerà dagli Stati Uniti tutta intera, perché tra i suoi reportage più appassionanti ne aveva fatto alcuni sugli incendi della California. Non riesco neppure a pensare che venga bruciato in America” precisa la madre. I funerali saranno celebrati il 3 settembre a Roma, il 5 si terrà la sepoltura a Sauze di Cesana, nel cimitero di San Restituto. [...]

 

daniele compatangelo 3

Adesso però tutto è bloccato per questo mistero sulla morte. Le autorità americane continuano a fare accertamenti e analisi sul corpo e questo per i familiari è un dolore aggiunto insopportabile come il primo. “Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato, considerata la sua posizione di vicinanza con Trump e con Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti – riprende Renata Freccero - Intorno a Daniele c’era molta invidia, tanti erano gelosi del suo contatto diretto con il Presidente: aveva il suo numero di cellulare, è una cosa rara per i giornalisti anche americani”

 

Pochi giorni prima di morire c’era stato il suo ultimo scoop: quella telefonata in cui Trump gli aveva detto “la premier Meloni mi ha implorato per un selfie” ed era scoppiato il finimondo e un incidente diplomatico che aveva fatto il giro del mondo (con la Meloni che replicò “L’Italia non implora”).

 

daniele compatangelo

“E’ stato solo l’ultimo di una serie – prosegue la madre – Daniele lavorava anche per tv americane e, vi garantisco, era uno dei pochi giornalisti ad avere autorevolezza, proprio in virtù delle sue entrature. Con Marco Rubio era diventato amico per caso, subito dopo i fatti di Capitol Hill, l’assalto al Campidoglio del gennaio 2021.

 

Lo aveva conosciuto casualmente durante una serie di interviste al Congresso americano, allora Rubio non era ancora così centrale nella politica americana. Avevano simpatizzato, anche perché Daniele lo intervistava spesso, e lui commentava: “Mi vuoi rendere famoso in Europa”. Dopo da cosa è nata cosa, e quando Trump è tornato al potere, l’amicizia è rimasta…”.

 

daniele compatangelo 1

Lei ha gli stessi sospetti delle autorità americane su questa morte? “Com’è morto mio figlio non lo so. Devo persino produrre molti documenti, che vanno tradotti da un interprete certificato, per confermare che è mio figlio. La burocrazia in Italia è lunga, e in America le procedure sono diverse. A peggiorare le cose è stato il periodo del Ferragosto, tutti questi documenti sono stati e sono un inferno aggiunto.

 

L’ambasciata italiana mi ha fatto avere via email l’atto di morte, il passaporto e il suo tesserino da giornalista, inoltre mi ha messa in contatto con un’agenzia di pompe funebri di loro fiducia che mi ha appena chiamato poche ore fa. Il punto è che il rimpatrio non si sa niente di certo per via degli accertamenti, spero a inizio settembre.

renata freccero

 

Se è morto d’infarto, come è stato detto subito, non sarà difficile accertarlo. Ho finalmente un appuntamento con il medico legale nelle prossime ore e prego di uscire da questo incubo. Il funerale lo faremo a Roma, poi lo porteremo sui suoi monti in Piemonte”. [...]

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