antonella di ielsi sara di vita ricina

COME SONO STATE AVVELENATE ANTONELLA DI IELSI E SARA DI VITA? – MAMMA E FIGLIA MORTE A PIETRACATELLA, IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO, POTREBBERO AVER INGERITO LA RICINA DURANTE IL PRANZO E LA CENA DEL 24 DICEMBRE, SOLO CHE NESSUNO DEGLI ALTRI COMMENSALI, ALMENO UNA DECINA, SI E' SENTITO MALE DOPO I PASTI – GIANNI DI VITA E LA FIGLIA ALICE LASCIANO IL PAESE: “TROPPA PRESSIONE MEDIATICA SUL PAESE, ATTORNO A QUESTA FAMIGLIA DISTRUTTA. GIANNI DEVE PROTEGGERE SUA FIGLIA” – LA PROCURATRICE: “ARRIVEREMO AD UNA VERITÀ IL PIÙ PRESTO POSSIBILE”

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per "la Repubblica"

 

ALICE E GIANNI DI VITA

GIanni e Alice Di Vita hanno lasciato Pietracatella. Da qualche giorno non stanno più nella casa della cugina Laura, esattamente di fronte alla loro, che li ospitava da quattro mesi.

 

 «Troppa pressione mediatica sul paese, attorno a questa famiglia distrutta. Gianni deve proteggere sua figlia, una ragazza di 19 anni, molto provata, che tra poche settimane, in condizioni psicologiche facilmente immaginabili, deve affrontare l'esame di maturità classica», spiega l'avvocato Vittorino Facciolla.

 

E dunque, Gianni Di Vita, con la sua casa ancora sotto sequestro, ha fatto le valigie e si è trasferito altrove, lontano dai riflettori e dal pressing delle tv. E magari lontano anche da questa cugina Laura, a cui sia lui sia sua figlia sono molto legati, ma che da settimane è finita anche lei nella lista delle cinque persone sospettate, tutte dell'ambito familiare, attorno alle quali gli inquirenti stanno stringendo il cerchio di un'indagine che adesso ha anche individuato un possibile movente.

la famiglia di vita

 

Passionale, risentimenti familiari, interessi? Gli inquirenti non si sbilanciano mentre l'avvocato della famiglia insiste: «Non c'è nulla di tutto questo, si vociferava anche di assicurazioni sulla vita. Non esistono».

 

Ma chi indaga va avanti a testa bassa fiducioso. «Arriveremo ad una verità il più presto possibile», ha assicurato ieri la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, titolare del fascicolo che ipotizza il reato di duplice omicidio volontario al momento ancora contro ignoti. Accompagnata dal capo della squadra mobile di Campobasso Marco Graziano, la procuratrice ieri è andata personalmente a Pietracatella per sentire l'anziana madre di Gianni Di Vita.

 

[…]Qui, con l'ausilio di una psicologa, nonna Giuseppina è stata sentita per ben quattro ore. Una audizione che, vista la presenza della procuratrice, gli inquirenti devono ritenere particolarmente importante per scavare ancora sulle relazioni all'interno della famiglia. Ma anche per incrociare le dichiarazioni degli altri parenti sulle giornate immediatamente precedenti il malore di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. […]

antonella di ielsi con il marito gianni di vita e le figlie

 

 Era presente […] insieme ad altri familiari, al pranzo e alla cena del 24 dicembre a cui le due donne parteciparono regolarmente. Gli inquirenti dunque cercano di ricostruire cosa c'era quel giorno a tavola, chi preparò cosa e quali cibi arrivarono da fuori, come ad esempio una torta portata da una zia. Non si può infatti escludere che l'avvelenamento da ricina possa essere avvenuto il 24. Anche se nessuno degli altri commensali, almeno una decina, si era sentito male.

sara di vitaantonella di ielsi antonella di ielsi e sara di vita

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)