guerra in ucraina

DITE A CONTE CHE LA MINACCIA RUSSA NON È “COSTRUITA”, MA È INCREDIBILMENTE REALE – PER CAPIRLO, PEPPINIELLO POTREBBE FARE COME LAURA LOOMER, L’EX PROPAGANDISTA DEL CREMLINO PENTITA (SI SONO FERMATI I BONIFICI?): PRENDERE UN TRENO, FARE UN LUNGO VIAGGIO NOTTURNO E ANDARE A KIEV – LA VITA SOTTO LE BOMBE RUSSE VA AVANTI CON DIFFICOLTÀ E TANTA TIGNA: SI DORME POCO E MALE PERCHÉ LE SIRENE SUONANO PIÙ VOLTE A NOTTE (A VOLTE MOSCA ALZA IN VOLO I CACCIA GIUSTO PER FAR SCATTARE L’ALLARME A VOLTE LANCIA MISSILI E DRONI CONTRO I CIVILI) – I RAGAZZI IN MOLTE ZONE NON POSSONO ANDARE A SCUOLA, COME NEL LOCKDOWN CHE “GIUSEPPI” IMPOSE ALL’ITALIA; C’È IL COPRIFUOCO IN QUASI TUTTO IL PAESE. MA LA POPOLAZIONE ATTUA LA PIÙ ALTA FORMA DI RESISTENZA POSSIBILE: SOPRAVVIVERE…

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

VOLODYMYR ZELENSKY LAURA LOOMER

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato Laura Loomer, la stella Maga, ex collaboratrice di Rt e oggi conduttrice di un suo programma, “Loomer Unleashed”, passata dall’essere un motore della versione dei fatti del Cremlino a sostenitrice instancabile della difesa dell’Ucraina.

 

[…] Zelensky […] le ha chiesto come è stato il viaggio. “Lungo”, ha risposto lei. In effetti è lungo e alla lunghezza non ci sono alternative: non ci sono aerei di linea nei cieli dell’Ucraina per il fatto semplice che i droni e i missili della Russia potrebbero colpirli.

 

Giuseppe Conte Vladimir Putin

Chiudere gli aeroporti non è una decisione presa da Kyiv, piuttosto da Mosca, che ha tolto alle compagnie aeree e al libero movimento dei loro passeggeri un pezzo considerevole di spazio aereo in Europa. Quindi ci si riadatta, si prende il treno non appena si giunge alla frontiera con l’Ucraina, il viaggio dura a volte giorni, e da qualche settimana anche muoversi su rotaia è più complicato.

 

La Russia ha iniziato a colpire i treni in corsa, gli attacchi sono cresciuti in numero e in letalità, e la compagnia delle ferrovie, Ukrzaliznytsia, con il governo ha deciso che a ogni allarme aereo, i treni dovranno fermarsi, ordinare l’evacuazione dei passeggeri che potranno risalire a bordo solo una volta finito l’allarme.

 

attacco missilistico russo a kiev in ucraina foto lapresse 3

I viaggi sono diventati quindi più lunghi e complessi. Dopo l’inizio dell’invasione su larga scala, Ukrzaliznytsia era riuscita a garantire lo spostamento degli ucraini e non soltanto; lo aveva fatto con treni efficienti, sempre in orario nonostante le difficoltà.

 

Il viaggio ora è ancora meno agevole non per decisione di Kyiv, ma sempre per volontà di Mosca. A volte, basta prendere un treno per rendersi conto di come la Russia ha stravolto un paese intero e anche parte di Europa, basta anche ascoltare un paio di storie su quei vagoni sempre pieni e ben curati per avere la comprensione di come l’Ucraina funzioni nonostante tutto.

Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov

 

Funzioni nonostante la Russia. Questo funzionare è frutto di necessità, tigna, talento e buone alleanze e Laura Loomer dice di essersene accorta subito arrivando a Kyiv […].

 

Ogni città in Ucraina ha la sua storia dell’invasione, in ogni punto la Russia minaccia in modo diverso, per questo servirebbe percorrerla tutta, magari a bordo di uno di quei treni che l’esercito russo vuole non circolino più, e capire quanto è concreta la guerra di Mosca.

 

Non c’è aspetto della quotidianità che non sia intaccato dalla guerra: ci si sposta intraprendendo viaggi che paiono oceanici e con tappe non previste. Si dorme poco e male perché le sirene suonano più volte a notte e farle suonare, ancora una volta, non è una scelta degli ucraini, bensì di Mosca che a volte alza un caccia giusto per far scattare l’allarme, per sadismo, e a volte lancia missili e droni contro i civili, per accanimento: la decisione è dell’esercito di Mosca, che se volesse potrebbe lasciare gli ucraini a dormire, ma non lo fa perché punta a ucciderli o a farli impazzire.

LAURA LOOMER A KIEV

 

In Ucraina, quando non si muore, si cresce al ritmo della guerra. In intere zone del paese, soprattutto a ridosso del fronte, le scuole continuano a essere online, come se i ragazzi non fossero mai usciti dalla pandemia continuano a vivere nelle loro classi virtuali. A Kherson, città che è stata occupata nei primi giorni dell’invasione e liberata otto mesi dopo, i bambini, che non vanno a scuola, escono pochissimo e quando sono fuori sono allenati ad ascoltare il cielo.

 

La raccomandazione più comune dei genitori è: “Fa’ attenzione al cielo”, e fare attenzione significa tendere l’orecchio ai rumori per stabilire se si sta avvicinando un drone. Così tutti vivono con le orecchie all’insù, preferendo camminare o parcheggiare sotto alle chiome degli alberi, quando ci sono, perché si cerca qualsiasi mezzo per sfuggire alle telecamere dei droni che cercano civili.

 

attacco missilistico russo a kiev in ucraina foto lapresse 7

Gli ucraini avrebbero fatto a meno di vivere insegnando ai figli che rumore fa un drone Shahed, ma non hanno potuto fare altrimenti perché i russi hanno deciso di rendere la guerra una caccia quotidiana all’ucraino con o senza uniforme.

 

In quasi tutta l’Ucraina, solo la regione della Transcarpazia vive senza limiti di orario, nel resto del paese la vita all’esterno ha un inizio e una fine e più si è vicini al fronte più il tempo forzato in casa aumenta, a Kherson non si può uscire oltre le nove di sera, le strade si svuotano, la notte è un’esplosione continua, come il giorno, ma più rumorosa. Il rumore è russo, quello ucraino è per abbattere quello che la Russia lancia.

 

attacco russo a kiev 4 luglio 2025 4

L’Ucraina non ha scelto la guerra, si è ritrovata con una scarica di odio russo addosso, quello che ha scelto è stato la resistenza. Durante l’occupazione, a Kherson, i russi cercarono di aprire le loro scuole, di mettere in giro i loro rubli, di fare posto alle loro aziende. La maggior parte degli ucraini preferì la scuola online in ucraino, le grivne e le tasche vuote.

 

Nessuno ha chiesto o ordinato loro di farlo, avrebbero potuto accettare le condizioni di Mosca, ma non farlo è stata una scelta e se l’esercito ucraino è riuscito a liberare la città è anche perché i suoi abitanti l’hanno voluto e oggi vivono in questa realtà di guerra che fa male a ogni secondo, è concreta, un limite doloroso che non si sa quando verrà rimosso e si ripetono: le bombe sono meglio dell’occupazione.

kherson liberata

 

Mosca potrebbe scegliere la pace in qualsiasi istante, basta smettere di lanciare i suoi missili e i suoi droni, non lo fa e quindi l’Ucraina si è riorganizzata, ha imparato ad adattare tutto alla guerra: lavoro, trasporti, scuola, cibo, sonno, rapporti umani. Ha imparato a gestire le mancanze, di armi prima di qualsiasi cosa.

 

Sono ormai milleseicentoquindici giorni che l’Ucraina resiste e combatte. Milleseicentoquindici giorni che la Russia come ha scelto di iniziare la guerra può scegliere di finirla. In Ucraina, con le sirene che ormai quando suonano sembra scaricarsi, hanno capito che Vladimir Putin non dirà mai “basta”.

 

FOTOMONTAGGIO DI GIUSEPPE CONTE COME LUKASHENKO CON PUTIN

Come Laura Loomer, è sufficiente farsi pazienti, iniziare un viaggio molto lungo, mettersi in treno, scendere se c’è un attacco imminente, magari attendere nella notte che in questa stagione è clemente ma fra poco sarà feroce, arrivare finalmente a Kyiv, sentire la prima sirena della propria vita, augurarsi che sia l’ultima, rendendosi conto che la minaccia russa è tutt’altro che fabbricata, è talmente reale che per difendersi servono tante armi e ingegno debordante.

ZELENSKY ARRIVA A PARIGI PER LA PARATA volodymyr zelensky stacca il tappo a una bottiglia durante la parata militare a parigi 5SOLDATI UCRAINI SUL FRONTE DI KHERSONraffineria di kapotnya a mosca colpita dai droni ucraini 10

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