kirk charlie tyler robinson

È FAIDA TRA I COMPLOTTISTI MAGA SULLE SPOGLIE DI CHARLIE KIRK – LE PROVE CONTRO TYLER ROBINSON, A PROCESSO PER L’OMICIDIO DELL’ATTIVISTA TRUMPIANO AVVENUTO DIECI MESI FA, SONO SCHIACCIANTI. EPPURE UN GRUPPO DI INFLUENCER DELLA DESTRA AMERICANA RILANCIA LA DELIRANTE TEORIA DEL “COMPLOTTO ISRAELIANO” – ANCHE IL VICEPRESIDENTE USA, JD VANCE, ALIMENTA TEORIE ALTERNATIVE SULL’ASSASSINIO DI KIRK. A CONFERMA CHE NELL’UNIVERSO MAGA VINCE CHI SEMINA PIÙ DUBBI…

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

charlie kirk

Charlie Kirk è morto due volte. La prima volta dieci mesi fa, quando un colpo di fucile gli ha trapassato il collo mentre dibatteva con degli studenti universitari in un campus dello Utah. La seconda volta quando i suoi sedicenti alleati e amici hanno iniziato a litigare sulle sue spoglie.

 

La guerra per appropriarsi della narrazione intorno al martire fondatore di Turning Point Usa è diventata una faglia che attraversa la destra americana, e con l’inizio delle udienze preliminari contro Tyler Robinson, l’unico indagato per l’omicidio, il delirio cospirazionista ha raggiunto un nuovo livello. […]

 

Per cinque giorni, in un’aula di tribunale di Provo, nello Utah, i procuratori hanno presentato un impianto accusatorio che appare inattaccabile. Ci sono i video di sorveglianza che mostrano Robinson sdraiato sul tetto da cui è partito il colpo, il suo Dna sul fucile e sul cacciavite usato per forzare l’accesso, i messaggi in cui il ventitreenne confessa il delitto al coinquilino ed ex compagno Lance Twiggs, il biglietto lasciato sotto una tastiera: «Ho l’opportunità di eliminare Charlie Kirk e la colgo».

 

jd vance al funerale di charlie kirk 1

In aula sono passati anche i caricatori e i bossoli sui cui aveva inciso con alcuni meme online, preparati un mese prima dell’attentato. Twiggs, sentito dagli inquirenti in cambio dell’immunità, ha raccontato di avergli chiesto di persona se fosse stato lui, e la risposta è stata affermativa.

 

Il giudice deciderà a settembre se rinviare Robinson a giudizio. L’accusa chiede la pena di morte. L’udienza avrebbe dovuto chiudere la questione sullo svolgimento dei fatti quel giorno.

 

funerali di charlie kirk foto lapresse 3

È successo il contrario. Candace Owens, ex dipendente di Turning Point e volto principale della macchina cospirazionista sulla morte di Kirk, ha commentato le prove con un messaggio ai suoi quasi otto milioni di follower su X: «Godetevi la sbobba dei federali».

 

Ha sostenuto che i messaggi non siano autentici e che la polizia non abbia mai sequestrato il telefono dove erano transitate le vere comunicazioni, mentre gli agenti avevano appena testimoniato il contrario. In precedenza si era detta «sicura» che Robinson «non fosse nemmeno lì», sul luogo da cui è partito il colpo.

 

[…]

 

TYLER ROBINSON

La teoria portante è che Kirk stesse maturando dubbi sul sostegno incondizionato a Israele e che per questo sia stato eliminato dai servizi israeliani. Benjamin Netanyahu ha dovuto prendere le distanze da queste insinuazioni due volte, definendo l’accusa «una menzogna mostruosa». Erika Kirk, interpellata sulle teorie di Owens durante un evento pubblico, ha risposto con una sola parola: «Basta».

 

candace owens

 

Tucker Carlson ha dato alla crociata una copertura più sofisticata. Al funerale di Kirk, davanti a decine di migliaia di persone, ha raccontato la storia della morte di Gesù: un uomo che «diceva la verità sui potenti» e che i potenti decisero di far tacere. Ha condito il racconto con un evidente riferimento antisemita parlando di persone che cospirano mangiando hummus.

 

Nei mesi successivi il suo podcast è diventato la cassa di risonanza delle teorie alternative sull’omicidio. A marzo ha ospitato Joe Kent, il direttore del centro nazionale antiterrorismo che si è dimesso in polemica con la guerra all’Iran, che ha insinuato che Israele possa aver ucciso Kirk per neutralizzare una persona influente nel mondo Maga che si stava opponendo al conflitto, lamentando che Fbi e dipartimento di Giustizia gli avessero impedito di indagare.

 

TYLER ROBINSON

Contro questo fronte si è schierato Ben Shapiro, che ha trasformato la battaglia contro i cospirazionisti nella sua battaglia esistenziale del momento. A dicembre, sul palco di AmericaFest, la prima conferenza annuale di Turning Point dopo l’’omicidio del fondatore, ha attaccato frontalmente Owens, Carlson, Steve Bannon e Megyn Kelly: questi «impostori e truffatori non meritano il vostro tempo».

 

[…]

 

«Fuck you, Ben Shapiro» è stata la risposta di Owens, la prima di un un infinito scambio di insulti e accuse. Megyn Kelly ha rincarato, sostenendo che sono Shapiro e i suoi a fomentare l’antisemitismo con il loro attivismo pro Israele. La faida è degenerata con l’inizio delle udienze, quando Owens ha pubblicato presunti messaggi privati in cui Kirk definiva Shapiro un «suprematista ebraico» che mette Israele al primo posto, e Shapiro l’ha accusata di «lavorare per far assolvere» l’assassino del suo presunto amico.

 

ben shapiro alla turning point usa fest

Sullo sfondo c'è anche una guerra commerciale. La testata Daily Wire di Shapiro ha perso pubblico e annunciato licenziamenti, mentre il podcast indipendente di Owens è entrato nella top ten mondiale. Il cospirazionismo ha costruito modello di business più remunerativi.

 

Un dettaglio inquietante di questa storia riguarda la posizione del vicepresidente, JD Vance. In Regime Change, il libro di Maggie Haberman e Jonathan Swan sulla presidenza imperiale di Trump, si racconta che nelle notti successive all’omicidio Vance sia rimasto sveglio a guardare ossessivamente i video dello sparo sul telefono, cercando inquadrature diverse e indizi di una controstoria.

 

jd vance al funerale di charlie kirk

«Il suo istinto gli diceva che dietro l'omicidio c’era un piano più ampio», scrivono gli autori. Il vicepresidente si è infilato così in una «tana del bianconiglio online» ed era «così assorbito dai video e dalle teorie che sua moglie Usha gli disse di essere preoccupata per lui».

 

Vance, che a Kirk deve in buona parte la nomination alla vicepresidenza, ha confermato l’episodio senza imbarazzo: «È l’unica volta che ricordo in cui mia mia moglie mi ha detto che era davvero preoccupata per me». E ancora oggi, pur riconoscendo che «la persona che ha più direttamente le mani sporche di sangue è Tyler Robinson», continua a evocare «una rete più ampia di radicali di sinistra» che avrebbe fomentato la violenza.

 

donald trump consegna la medaglia presidenziale della liberta a erika la vedova di charlie kirk 5

È la fotografia di un movimento che ha fatto del sospetto sistematico verso ogni verità ufficiale il proprio collante identitario e che ora non riesce più a fermare la macchina, nemmeno quando a finirci dentro è il proprio martire. […]

erika kirk foto lapresse 3ben shapiro alla turning point usa festdonald trump ed erika kirk foto lapresse 2funerali di charlie kirk foto lapresse 12UNA CROCE XL AL FUNERALE DI CHARLIE KIRKfunerali di charlie kirk foto lapresse 8

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