peter thiel praxis

FANCULO LE NAZIONI, AVANZANO LE CITTÀ-STATO PER MILIARDARI – IL SOGNO DEI LIBERTARI UTOPISTI È CREARE DELLE SOCIETÀ AUTOGOVERNATE, DOVE LA DEMOCRAZIA VIENE SUPERATA A VANTAGGIO DI UN’OLIGARCHIA ILLUMINATA. IL SOLITO PETER THIEL, GIÀ 25 ANNI FA, SOGNAVA ISOLE ARTIFICIALI GALLEGGIANTI E INDIPENDENTI (SOPRATTUTTO DALLE TASSE) – IL TENTATIVO PIÙ INQUIETANTE È QUELLO DI “PRAXIS”, CHE QUALCUNO VORREBBE FAR SORGERE IN GROENLANDIA: UNA NUOVA CIVILTÀ TECNOLIBERTARIA IN GRADO DI FERMARE L’AVANZATA DEL SUD GLOBALE, A METÀ TRA LE TEORIE DI AYN RAND E LA SEMI-DITTATURA CRIPTO DI BUKELE IN HONDURAS…

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per www.corriere.it

 

una citta' ideale cosi' come concepita dalle menti di praxis

Prospera, Asgardia, Bitcoin City, Puertopia, Sol, Akon City. Ma, soprattutto, Praxis. Il tentativo dei libertari utopisti di costruire città-Stato autogovernate, indipendenti da ogni autorità […] negli ultimi decenni è stato declinato in vari modi dai miliardari della tecnologia allergici alle regole di uno Stato-nazione (e alle tasse).

 

Il miliardario ultraconservatore di Palantir Peter Thiel già un quarto di secolo fa sognava di creare Stati indipendenti su isole artificiali galleggianti ancorate al largo della California.

 

Le criptovalute e l’intelligenza artificiale hanno dato ulteriori spinte agli architetti progettisti di «città perfette» popolate preferibilmente da specialisti, creativi e geni della tecnologia, basate su una sola legge: quella del mercato.

 

peter thiel

Modelli autoritari nei quali al comando c’è un uomo solo, un monarca-ceo che governa un popolo composto non da cittadini ma da azionisti. Alcuni di questi progetti sono falliti prima ancora di decollare come l’africana Akon City che doveva sorgere in Senegal. […]

 

Gli esperimenti più concreti, fatti in Centro America, hanno finito per dar vita, di fatto, a enclave esentasse: Porto Rico, che ha accettato di trasformare alcune zone in paradisi fiscali per criptoimprenditori, o il presidente del Salvador Bukele che ha creato in un lembo del Paese, Bitcoin City.

bitcoin city

 

E, poi Prospera, in Honduras, nata dal progetto delle charter city concepito da un «padre nobile», il premio Nobel per l’Economia, Paul Romer […]: ha attirato investimenti grazie all’assenza di vincoli, pochissime tasse, una condizione di sostanziale autogoverno.

 

Ma ora Prospera è in un limbo: Romer […] l’ha disconosciuta […], mentre l’anno scorso la Corte Suprema honduregna ha dichiarato la città-Stato incostituzionale: è in corso una disputa legale internazionale. […]

 

praxis

Ma oggi ad attirare l’attenzione è un altro progetto […]  basato su una visione politica tecnoautoritaria: quella verso la quale alcuni tycoon della Silicon Valley stanno cercando di spingere Donald Trump.

 

Parliamo di Praxis: un’idea che potrebbe acquistare consistenza non solo per lo spessore degli imprenditori che la sostengono, ma anche per il luogo dove potrebbe sorgere la nuova città-Stato: la Groenlandia, il territorio del Grande Nord nel mirino del presidente Usa.

 

Fondata nel 2020, Praxis si è data la missione di «rivitalizzare la civiltà occidentale con l’opera di città tecnolibertarie». La suggestione, come per altri progetti simili, è quella dell’utopia ultraliberista di Ayn Rand.

 

dryden brown

Ma qui c’è anche la volontà di fermare l’avanzata del «Sud del mondo» rimettendo al centro l’Occidente […]. La scelta del nome è impegnativa, con espliciti riferimenti alle diverse accezioni del concetto di prassi, da Aristotele fino a Marx, ma i due fondatori non sono figure intellettuali o imprenditoriali di spicco: Dryden Brown, un ragazzo californiano innamorato di Ayn Rand ma bravo più come surfer che come studente, va a lavorare per un hedge fund dove conosce Charlie Callinan.

 

Licenziato dal suo datore di lavoro, Brown decide di fondare Praxis coi soldi guadagnati dal suo socio Callinan, in un torneo di golf. Lo stesso Brown ha detto che l’idea di creare qualcosa capace di cambiare profondamente i rapporti politici e sociali gli è venuta quando ha visto i disordini violenti seguiti all’uccisione di George Floyd da parte della polizia di Minneapolis. Brown — il cui ideale, secondo chi ha lavorato con lui, è quello di un «fascismo autoritario senza religione» — ha cominciato a pensare alla città-Stato durante un viaggio a Porto Rico.

 

sam altman

A dare sostanza — e finanziamenti — all’iniziativa sono stati i titani dell’economia digitale. In primo luogo proprio Peter Thiel. Ma anche Sam Altman attraverso Apollo Projects, i fratelli Winklevoss (cofondatori di Facebook, ora miliardari delle criptovalute), il cofondatore di Palantir Joe Lonsdale, e Sam Bankman-Fried, tycoon delle cripto che, però, dopo poco finirà in galera.

 

Con loro anche Balaji Serinivasan, l’ex tecnologo capo del criptomercato Coinbase, l’ideologo del gruppo col suo The Network State: un saggio divenuto una sorta di manifesto dei tecnoutopisti. Propone di abolire lo Stato-nazione e le frontiere: si va verso un mondo digitale, un arcipelago di enclave interconnesse e autonome. Scommessa Donald

Balaji Serinivasan

 

Fino a ieri, però, tante idee, affascinanti o strampalate, ma zero fatti concreti: Praxis era un ufficio a Soho, distretto di Manhattan, dove una decina di persone lavoravano, cucinavano e dormivano progettando una città che doveva sorgere in California, vicino Santa Barbara, patria di Brown. Poi la ricerca di un luogo per 10.000 cittadini liberi si è spostata nel Mediterraneo. Altra missione fallita.

 

Ma Praxis insiste, anche perché i suoi finanziatori sono pronti a investire nel progetto centinaia di milioni di dollari. Così ora si scommette su Trump […]

gemelli winklevoss prosperacharlie callinanPETER THIEL

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