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IL GOVERNO MELONI LO HA SCARCERATO E IL TRIBUNALE DI TRIPOLI HA CONDANNATO IL TORTURATORE LIBICO ALMASRI A 7 ANNI E 4 MESI DI RECLUSIONE PER “AVER VIOLATO I DIRITTI DEI DETENUTI” - E' L'ULTIMO CAPITOLO DELL'INTRICATA VICENDA GIUDIZIARIA DI ALMASRI, L'EX COMANDANTE DEL CARCERE DI MITIGA SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE CHE SI E’ MACCHIATO DI CRIMINI DI GUERRA E CONTRO L'UMANITÀ – QUELLO DI ALMASRI E' DIVENTATO UN CASO POLITICO E DIPLOMATICO ANCHE IN ITALIA NEL GENNAIO 2025, QUANDO È STATO ARRESTATO A TORINO IN ESECUZIONE DEL MANDATO DELLA CPI, MA RILASCIATO DUE GIORNI DOPO IN SEGUITO ALLA MANCATA CONVALIDA DELL'ARRESTO DA PARTE DELLA CORTE D'APPELLO DI ROMA. SUBITO DOPO ERA STATO RIMPATRIATO IN LIBIA SU UN VOLO DI STATO ITALIANO, DECISIONE MOTIVATA DAL GOVERNO CON RAGIONI DI SICUREZZA…

almasri picchia e uccide un uomo per strada a tripoli 6

(ANSA) - TUNISI, 21 GIU - L'Italia lo aveva scarcerato rimpatriandolo nella sua Libia e sottraendolo così alla richiesta d'arresto spiccata dalla Corte penale internazionale. Ma il Tribunale di Tripoli oggi lo ha condannato ad una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per "aver violato i diritti dei detenuti". E' l'ultimo capitolo dell'intricata vicenda giudiziaria di Osama Najeem Almasri, l'ex comandante del carcere di Mitiga dove si sarebbe macchiato - secondo i giudici dell'Aja - di crimini di guerra e contro l'umanità.   

 

Secondo ricostruzioni diffuse da fonti locali, il procedimento è arrivato al termine di indagini avviate dalla Procura generale libica dopo segnalazioni su violenze e maltrattamenti nei confronti di detenuti. Nei mesi scorsi, l'ufficio del procuratore generale aveva annunciato la custodia cautelare di Almasri nell'ambito di un'inchiesta su torture ai danni di dieci reclusi e sulla morte di un detenuto, indicata dagli inquirenti come conseguenza di maltrattamenti.    

carlo nordio e il caso almasri

 

La sentenza - è stata disposta anche la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo - ha un rilievo che va oltre il quadro giudiziario libico. L'uomo è infatti destinatario di un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per presunti crimini contro l'umanità e crimini di guerra, tra cui omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale, che sarebbero stati commessi a partire dal 2015 nel carcere di Mitiga.

 

MIGRANTI IN UN LAGER LIBICO GESTITO DAL ALMASRI

E' diventato un caso politico e diplomatico anche in Italia nel gennaio 2025, quando è stato arrestato a Torino in esecuzione del mandato della Cpi, ma rilasciato due giorni dopo in seguito alla mancata convalida dell'arresto da parte della Corte d'appello di Roma. Subito dopo era stato rimpatriato in Libia su un volo di Stato italiano, decisione motivata dal governo con ragioni di sicurezza e contestata da opposizioni, organizzazioni per i diritti umani e dalla stessa Corte penale internazionale, che aveva sollecitato chiarimenti sulla mancata consegna del sospettato all'Aja.   

 

La condanna pronunciata a Tripoli apre ora una nuova fase. Per le autorità libiche, il verdetto può essere presentato come prova della capacità del sistema giudiziario nazionale di perseguire almeno una parte delle accuse. Per la Cpi e per le organizzazioni per i diritti umani, resta tuttavia aperto il nodo della cooperazione con l'Aja e della complementarità tra giustizia nazionale e internazionale, soprattutto perché il mandato della Corte riguarda un quadro di crimini più ampio e qualificato come crimini contro l'umanità e crimini di guerra.   

Osama Njeem Almasri

 

Nel contesto libico, la vicenda tocca anche il rapporto irrisolto tra istituzioni formali, gruppi armati e apparati di sicurezza nati o consolidati dopo il 2011. Mitiga, controllata negli anni da forze legate al dispositivo di sicurezza di Tripoli (Forze di Deterrenza - Rada), è stata più volte citata da organismi internazionali e ong come luogo simbolo delle detenzioni arbitrarie, degli abusi contro prigionieri libici e stranieri e della difficoltà di ricondurre le strutture carcerarie sotto un controllo giudiziario effettivo.

 

LA DIFESA DI ALMASRI BY CARLO NORDIO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

La sentenza libica non chiude automaticamente il fascicolo Cpi. La Corte dell'Aja resta competente a valutare se il procedimento nazionale copra gli stessi fatti e soddisfi gli standard di genuinità richiesti dal principio di complementarità. Hrw ha sostenuto che la Libia resta obbligata a cooperare con la Cpi in virtù del rinvio della situazione libica al procuratore della Corte da parte del Consiglio di Sicurezza Onu nel 2011.

protesta dei deputati pd sull assenza di giorgia meloni all informativa sul caso almasri foto lapresse

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