SVEGLIA, LA GUERRA È ARRIVATA DA NOI! – L’ATTACCO HACKER IN FRANCIA ALLE RISERVE DI SANGUE PER LE TRASFUSIONI SEGNA UN ULTERIORE SALTO DI QUALITÀ NEL CONFLITTO IBRIDO CONTRO I PAESI EUROPEI – I PIRATI INFORMATICI SONO PENETRARE SENZA PROBLEMI NEI SISTEMI INFORMATICI DI UN FORNITORE ESTERNO DEL SERVIZIO SANITARIO FRANCESE, MODIFICANDO A DISTANZA I PARAMETRI DI TRE IMPIANTI DI REFRIGERAZIONE. I SISTEMI DI ALLARME HANNO EVITATO CHE LE SCORTE DI SANGUE VENISSERO COMPROMESSE – IN ITALIA L'AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA LANCIA L'ALLARME: “ATTENZIONE ALLA PROTEZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE DELLA CATENA DEL FREDDO E DI TUTTE LE INFRASTRUTTURE INDUSTRIALI CONNESSE” – I FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI EUROPEI, LE CENTRALI ENERGETICHE, I SISTEMI INDUSTRIALI E PERSINO LE PROTESTE DI PIAZZA: UN FILO LEGA ATTACCHI INFORMATICI ALLE TENSIONI SOCIALI CHE ATTRAVERSANO IL VECCHIO CONTINENTE...
1 - FRANCIA HACKER NELLA BANCA DEL SANGUE E L’ITALIA ALZA L’ALLARME CYBERSICUREZZA
Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”
Dai frigoriferi dei supermercati alle riserve di sangue destinate alle trasfusioni. Un nuovo attacco informatico colpisce in Francia i sistemi di raffreddamento delle celle frigorifere. Questa volta è successo in ambito sanitario, all'Établissement français du sang, l'ente pubblico che gestisce le donazioni e le scorte di prodotti sanguigni.
Gli hacker sono riusciti a penetrare nei sistemi informatici di un fornitore esterno, modificando a distanza i parametri di tre impianti di refrigerazione e impostando fino a 110 gradi la temperatura normalmente mantenuta a meno 30 gradi.
L'attacco è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, ma i sistemi di allarme hanno permesso ai tecnici di intervenire prima che le scorte di sangue venissero compromesse. La ministra della Salute e l'ente pubblico hanno assicurato che non ci sono state conseguenze sanitarie né perdite di prodotti destinati alle trasfusioni e che la raccolta e la distribuzione del sangue proseguono regolarmente.
[…]
Già nella notte tra l'11 e il 12 ottobre un attacco informatico aveva preso di mira i sistemi frigoriferi di oltre settecento supermercati, tra cui punti vendita Leclerc, Intermarché e Super U. Gli hacker erano riusciti a modificare da remoto le temperature dei congelatori, impostandole in alcuni casi fino a 50 gradi e alterando i cicli di sbrinamento.
BANCHI FRIGO SVUOTATI DOPO L ATTACCO HACKER
L'attacco aveva avuto pesanti conseguenze, costringendo diversi supermercati a distruggere prodotti alimentari e provocando danni per decine di milioni di euro. Altri sabotaggi si sono poi verificati in altri Paesi europei, tra cui Belgio, Svezia, Irlanda e Italia, dove l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale lancia l'allarme:
«Attenzione alla protezione dei sistemi di gestione della catena del freddo e di tutte le infrastrutture industriali connesse. È necessario — scrive l'agenzia — verificare gli account abilitati all'accesso, la robustezza delle credenziali, lo stato di aggiornamento dei dispositivi e la presenza di eventuali vulnerabilità».
[...] L'Agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica (Anssi) aveva individuato negli attacchi ai supermercati gravi carenze nella sicurezza dei sistemi di refrigerazione con password troppo deboli, accessi remoti insufficientemente protetti e dispositivi direttamente collegati alla rete.
«Difetti elementari di sicurezza» aveva denunciato il direttore dell'agenzia, Vincent Strubel, durante un'audizione al Senato, avvertendo che le stesse vulnerabilità potevano mettere a rischio gli impianti frigoriferi del settore sanitario, compresi quelli utilizzati per conservare vaccini. Un allarme che si è rivelato fondato.
Negli ultimi anni diversi ospedali sono stati vittime di attacchi informatici, spesso accompagnati da richieste di riscatto. Tra i casi più gravi quello dell'ospedale di Corbeil-Essonnes, alle porte di Parigi, paralizzato cinque anni fa da un ransomware che aveva costretto a rinviare interventi chirurgici e trasferire pazienti in altre strutture. [...]
2 – DAI SUPERMERCATI ALLE PIAZZE LE CHAT FILORUSSE RIVENDICANO “ SIAMO DENTRO, È TUTTO VISIBILE”
Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
I frigoriferi dei supermercati europei, le telecamere delle farmacie italiane, le centrali energetiche, i sistemi industriali. E persino le proteste di piazza. C'è un filo che lega gli attacchi informatici alle tensioni sociali che attraversano l'Europa.
Ed è quello dei gruppi hacker filorussi. Il 3 novembre Z-Pentest, organizzazione vicina a Mosca, ha rivendicato insieme a NoName057 gli attacchi ai sistemi di refrigerazione che hanno fatto scattare l'allarme anche in Italia.
Nel messaggio pubblicato su Telegram si parla dei supermercati francesi, di quelli in Belgio, Svezia e Irlanda. E persino di guasti agli impianti frigoriferi di alcune basi militari americane. La rivendicazione non è una prova.
I gruppi filorussi hanno tutto l'interesse ad attribuirsi operazioni capaci di seminare paura in Occidente. E, come aveva rivelato Repubblica, l'unico elemento finora accertato sull'intrusione è che il proxy utilizzato per violare la rete era riconducibile a un soggetto indiano. Ma la pista russa è concreta. [...]
Nei loro canali Telegram gli hacker seguono le manifestazioni giovanili europee, rivendicano attacchi ai trasporti tedeschi e annunciano iniziative di sostegno ai manifestanti. «L'ondata di proteste iniziata in Francia, poi diffusasi in Italia, Spagna e Polonia, ha raggiunto la Germania», scrivono. E aggiungono: «Mentre i manifestanti tedeschi scendono in piazza, abbiamo creato un blocco digitale sui loro trasporti pubblici».
L'attenzione sull'Italia è altissima. «Zugzwang del governo italiano», scrivono, utilizzando un termine degli scacchi che indica una situazione nella quale qualsiasi mossa peggiora la propria posizione.
Poi attaccano le indagini sulle proteste del 17 ottobre e pubblicano fotografie di Youssef Siher, il ricercatore finito nell'inchiesta della Polizia di prevenzione. «La procura italiana sta cercando prove del coinvolgimento del nostro progetto nell'organizzazione delle proteste e ci sta bloccando i canali», sostengono. [...]
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
La lista delle infrastrutture che sarebbero state bucate è lunghissima. Rivendicano incursioni in siti di amministrazioni ed enti ministeriali, aziende di autotrasporto, un'impresa che produce imbottiture per divani e una centrale termoelettrica in Alto Adige, della quale sostengono di controllare alcuni componenti.
In un altro messaggio NoName057 annuncia di essere entrato nel sistema industriale di quattro serbatoi di un'azienda chimica. «Siamo dentro. I valori di pressione cambiano al nostro comando», scrivono, sostenendo di poter modificare sensori e parametri di funzionamento. Dichiarazioni, anche queste, da verificare.
C'è poi la videosorveglianza. Gli hacker hanno pubblicato immagini che attribuiscono alle telecamere di una catena italiana di farmacie. «Registratori di cassa, magazzini, ingressi, strade, persino il tetto: tutto è ben visibile», scrivono.
BANCHI FRIGO SVUOTATI DOPO L ATTACCO HACKER.
E attaccano Giorgia Meloni per il sostegno all'Ucraina: «Continuate a sostenere gli ucraini, noi continueremo a dimostrare quanto siano protette le vostre strutture». Per amplificare i messaggi diffondono anche falsi articoli di giornale, utilizzando anche l'intestazione di Repubblica. Ora, questa è propaganda. Il pericolo è quando, come è avvenuto con la vicenda dei frigoriferi, diventa cronaca.
Hacker russi 2
ATTACCO HACKER AI SISTEMI REFRIGERAZIONE IN BELGIO
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA




