“I ME CONTRO TE SPINGONO I BAMBINI AGLI ACQUISTI” -L’ASSOCIAZIONE “CONSUMERISMO NO PROFIT” PORTA IN TRIBUNALE LA COPPIA DI YOUTUBER, SEGUITISSIMA DAI RAGAZZINI, ACCUSANDOLA DI PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE – NEL MIRINO CI SONO IL SITO E L’APP, DOVE LA SEZIONE “NEGOZIO” E IL PULSANTE “VAI ALLO SHOP!” RIMANDANO AD AMAZON TRAMITE LINK DI AFFILIAZIONE SENZA UNA SEPARAZIONE CHIARA TRA INTRATTENIMENTO E PUBBLICITÀ – I DUE, LUIGI CALAGNA E SOFIA SCALIA, ERANO STATI RICOPERTI DA POLEMICHE ANCHE PER IL LORO TRASH-MATRIMONIO IN UN PALAZZETTO A MILANO...
Da www.ansa.it
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Consumerismo No Profit — la lobby indipendente dei consumatori italiani — ha depositato il 14 settembre un ricorso al Tribunale civile di Palermo, contro Me Contro Te S.r.l. (ex Pandacorno S.r.l.s.,) la società della coppia di creator digitali Luigi Calagna e Sofia Scalia seguita da milioni di bambini. L'azione inibitoria chiede ai giudici di ordinare la cessazione delle pratiche scorrette realizzate dalla società riconducibile alla coppia.
"Nello specifico il sito web mecontrote.it e l'app omonima rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti: all'interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione «Negozio» con la call to action imperativa «Vai allo shop!», che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione" dice Consumerismo che lo scorso 9 giugno aveva segnalato le criticità all'Antitrust, chiedendo anche la trasmissione dei profili privacy al Garante.
IL MATRIMONIO DEI ME CONTRO TE
Non ottenendo risposte è partito il ricorso. Consumerismo ravvisa: pratica commerciale aggressiva attraverso l'esortazione diretta all'acquisto rivolta ai bambini; pratica ingannevole per omissione: nessuna informazione su chi sia il venditore effettivo, sulla natura affiliata del link, su condizioni di vendita, garanzia, recesso e assistenza; pubblicità occulta: commistione senza demarcazione tra intrattenimento e inviti commerciali.
Con l'azione inibitoria Consumerismo chiede al Tribunale di Palermo di accertare le violazioni contestate ordinandone la cessazione immediata con divieto di reiterazione, e di disporre la conformazione di sito e app entro 30 giorni rimuovendo la dicitura «Vai allo shop!» dall'ambiente ludico (o segregazione dietro filtro d'età); la separazione netta tra contenuti e pubblicità; una identità societaria univoca in tutte le informative; un nuovo banner cookie con le opzioni «Accetta» e «Rifiuta» di pari evidenza; informative riscritte in linguaggio comprensibile ai bambini; sistema di verifica dell'età e consenso genitoriale.
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