VAFFAN-GOOGLE! – I DIPENDENTI DI “DEEPMIND”, L’UNITÀ DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI “BIG G”, PROTESTANO CONTRO L’UTILIZZO DELL’IA IN CONTESTI MILITARI LASCIANDO L’AZIENDA – A SCATENARE LA PROTESTA, L’ACCORDO TRA IL COLOSSO DI BIG TECH E IL PENTAGONO PER IL PROGETTO “NIMBUS”, CHE PREVEDE LA FORNITURA DI INFRASTRUTTURE AI AL SETTORE PUBBLICO ISRAELIANO E LA LORO APPLICAZIONE IN INTERVENTI MILITARI A GAZA – TRA CHI HA “AMMUTINATO”, C’È ANCHE L’ITALIANA SOFIA LIGUORI: “LA TECNOLOGIA NON È UNO STRUMENTO NEUTRO…”
Estratto dell’articolo di Paola De Carolis per il "Corriere della Sera"
Diversi dipendenti di Google DeepMind si sono schierati contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in contesti militari lasciando la società: tra questi Sofia Liguori, ingegnere italiana che con una lettera interna ha spiegato ai colleghi le sue motivazioni esortandoli a seguire il suo esempio.
Liguori, che si era messa in malattia ad aprile sulla scia dell’accordo tra Google e il Ministero della Difesa Usa per il progetto Nimbus, la fornitura di infrastrutture AI al settore pubblico israeliano e la loro applicazione in interventi militari a Gaza, ha sottolineato di non credere che «la nostra tecnologia avrà un impatto netto positivo sulla società» .
L’ingegnere, che lavorava a Deep Mind dal 2023, ha precisato che la collaborazione «permette l’integrazione dell’AI in sistemi militari e di sorveglianza senza imporre restrizioni sull’uso e senza lasciare a Google alcun potere di monitoraggio». «La tecnologia —ha scritto — non è uno strumento neutro. È nostra responsabilità valutare lo strumento nel contesto in cui viene utilizzato». […]





