FARE I MAGISTRATI IN ITALIA È UN LAVORO USURANTE – IL PREFETTO DI MILANO ASSEGNA LA VIGILANZA ALLA GIP TIZIANA LANDONI, CHE HA DECISO LA SCARCERAZIONE DEL “CAPO DEI MARANZA”, YOUSSEF SIHER (CHE RESTA INDAGATO) – NON È UNA VERA SCORTA, MA UNA VIGILANZA GENERICA: SARANNO EFFETTUATI CONTROLLI APPROFONDITI NELLE ZONE FREQUENTATE DALLA MAGISTRATA E NELL’AREA INTORNO ALLA SUA ABITAZIONE - LA PREMIER GIORGIA MELONI ERA INTERVENUTA BOLLANDO IL PROVVEDIMENTO DELLA GIP COME UNA “DECISIONE VERGOGNOSA” - SU ORDINE DEL RIESAME SONO TORNATI LIBERI SEI DEI 35 MINORI ARRESTATI...
Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi per il "Corriere della Sera"
youssef siher esce dal carcere di san vittore
Le polemiche per la scarcerazione di Youssef Siher in poche ore erano diventate messaggi di insulti e minacce per la gip Tiziana Landoni. Tanto da spingere una settimana fa il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia a scrivere al prefetto Claudio Sgaraglia, al questore Bruno Megale e alla presidente della Sezione gip-gup Vincenza Maccora, per verificare se la giudice fosse esposta a una situazione di pericolo tale da imporre misure di protezione.
Poche ore dopo la Prefettura ha disposto con un provvedimento d’urgenza la Vgr, vigilanza generica radiocollegata, nei confronti della giudice. Si tratta del primo livello della tutela, quindi non una vera scorta, che prevede controlli approfonditi nelle zone frequentate dalla magistrata e nell’area della sua abitazione. (…)
LA GIP TIZIANA LANDONI TRA I FIRMATARI DELL APPELLO GIURISTI PER GAZA
Dopo la mancata convalida del fermo del 30enne Siher e il rigetto della custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura di Milano che lo accusa di terrorismo per aver creato e gestito la chat del Movimento 17 ottobre nato dopo il weekend di guerriglia a Milano (vicenda per la quale resta comunque indagato), erano divampate polemiche feroci nei confronti della gip. Anche la premier Giorgia Meloni era subito intervenuta bollando il provvedimento come una «decisione vergognosa». Poi erano iniziati insulti e minacce sui social (…)
Intanto su ordine del Riesame sono tornati liberi sei dei 35 minori arrestati. Per tre ragazzi sono state revocate le misure di permanenza in casa, per altri tre è stato revocato il collocamento in comunità, mentre un giovane passerà dalla cella alla comunità.

