QUI DI IBRIDO NON C’È PIÙ NIENTE: SIAMO IN GUERRA – GLI ATTACCHI HACKER AI FRIGORIFERI E GLI ALLARMI BOMBA CHE HANNO LASCIATO A TERRA CENTINAIA DI PASSEGGERI DI AEREI IN TUTTA EUROPA FANNO PARTE DELLA STESSA STRATEGIA: DESTABILIZZARE L’EUROPA – A TREVISO CI SONO STATI ALTRI DUE ATTACCHI HACKER CONTRO I FRIGORIFERI DI DUE SUPERMERCATI CONAD. QUALCUNO SI È INFILATO NEI SISTEMI DIGITALI E HA ALZATO LA TEMPERATURA A 80 GRADI, RENDENDO INUTILIZZABILE IL CIBO. IL CYBERATTACCO È STATO RIVENDICATO DA DUE GRUPPI RUSSI (MA GLI INVESTIGATORI HANNO DUBBI SULL’AUTENTICITÀ DELLA RIVENDICAZIONE), COSÌ COME LA MAIL CON GLI ALLARMI BOMBA PER GLI SCALI ITALIANI: "L'ESPLOSIONE AVVERRÀ TRA 60 MINUTI. IL VOSTRO CIELO SARÀ ROSSO" – MOSCA, TEHERAN, PECHINO, PYONGYANG: CHIUNQUE CI SIA DIETRO, ORMAI È CHIARO CHE CI È SCOPPIATO IL CONFLITTO IN CASA, E NON POSSIAMO PIÙ FARE GLI GNORRI (AVVISATE I “PACIFINTI” CHE SOSTENGONO CHE L’ITALIA NON È IN GUERRA)
MAIL CON MINACCIA SUI VOLI FIRMATA DA CELLULA ESTREMISTA RUSSA
(ANSA) - "L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso": si conclude così la Mail con allarmi bomba arrivata negli scali italiani firmata dai 'Combattenti dello Stato maschile'. Una firma che rimanda al movimento russo ultranazionalista e misogino 'Muzhskoye Gosudarstvo', già noto alle autorità internazionali, fondato da Vladislav Pozdnyakov e bandito in Russia. "Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre", si legge nella Mail.
CYBERATTACCHI: COLPITI DUE SUPERMERCATI CONAD, A TREVISO IL FRIGO ERA A 80 GRADI DI TEMPERATURA
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
(Adnkronos) - Anche i frigoriferi di un supermercato Spazio Conad di Ponzano Veneto (Treviso) e di un secondo a Ronchi dei Legionari (Gorizia) sono stati attaccati dagli hacker, durante la notte tra domenica e lunedì.
Mentre per l'impianto goriziano è scattato un allarme a segnalare in tempo l'anomalia, quello trevigiano lunedì mattina è stato trovato dai dipendenti con la temperatura alzata a 80 gradi centigradi.
Il cyberattacco è stato rivendicato su Telegram dai due gruppi hacker russi autori anche degli altri attacchi in tutta Europa. Sul caso trevigiano stanno indagando la Polizia Postale e i carabinieri.
AGENZIA CYBER, ATTACCHI A FRIGO FAVORITI DA SOFTWARE NON AGGIORNATI
ATTACCO HACKER AI SISTEMI REFRIGERAZIONE IN BELGIO
(ANSA) - Gli attacchi di questi giorni alle strutture refrigeranti della grande distribuzione sono stati facilitati dal fatto che questi frigo hanno "software non aggiornati o non più aggiornabili perchè fuori mercato, e che presentano così delle vulnerabilità intrinseche", oltre alla "pratica della remotizzazione" di questi frigo. Lo afferma il direttore generale dell'Acn Andrea Quacivi in audizione alla commissione d'inchiesta sulle banche a seguito di una domanda del presidente Zanettin.
MANAGER AZIENDA FRIGO, SICUREZZA INFORMATICA ESSENZIALE PER CATENA DEL FREDDO
(ANSA) - Gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, registrati in diversi Paesi europei, hanno spinto alcune grandi catene alimentari a chiedere verifiche ai propri fornitori. "Questi episodi dimostrano che la sicurezza informatica è oggi un requisito essenziale per la continuità della catena del freddo" spiega all'ANSA Marco Giulietti managing director della divisione grande distribuzione di Isa, azienda di Bastia Umbra che produce apparecchiature per la refrigerazione commerciale ed esporta in oltre cento Paesi.
"È un tema che alcuni clienti ci hanno posto subito e sul quale i nostri tecnici si sono attivati" aggiunge. "Gli episodi segnalati - rileva Giulietti - hanno interessato i sistemi di supervisione e controllo remoto, attraverso i quali è possibile modificare le temperature impostate e altri parametri di funzionamento. Le autorità hanno richiamato l'attenzione sui rischi legati a sistemi obsoleti, accessi non adeguatamente protetti e interfacce esposte direttamente su internet".
Nella refrigerazione commerciale convivono due principali configurazioni: i banchi con gruppo frigorifero autonomo, i cosiddetti plug-in o "a spina", e gli impianti remoti nei quali una centrale frigorifera serve più banchi. "Entrambe possono essere collegate a sistemi di supervisione a distanza", precisa Giulietti.
"La connessione - spiega - offre vantaggi importanti: permette di monitorare le apparecchiature, rilevare anomalie e intervenire tempestivamente. Richiede però accessi protetti, sistemi aggiornati e un'adeguata separazione delle reti di controllo". "Le soluzioni con unità frigorifere autonome - spiega il manager - riducono la dipendenza da una centrale comune.
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
Se anche l'architettura dei controlli è opportunamente segmentata, questa autonomia può contribuire a circoscrivere gli effetti di un problema e a preservare l'operatività delle apparecchiature non coinvolte. La modularità assume quindi un valore anche sotto il profilo della continuità operativa".
Per il collegamento dei propri banchi plug-in, Isa adotta anche una configurazione con una Sim dedicata a ciascuna unità. "In questa configurazione - dice Giulietti - ogni banco comunica con la nostra piattaforma senza utilizzare la rete del punto vendita e senza richiedere un supervisore locale comune. Questo consente di ridurre le interdipendenze con l'infrastruttura informatica del negozio, mantenendo i vantaggi del monitoraggio remoto. La sicurezza va comunque curata lungo tutto il collegamento, fino alla piattaforma di gestione.
BANCHI FRIGO SVUOTATI DOPO L ATTACCO HACKER
Autonomia delle apparecchiature, segmentazione delle connessioni e protezione dei sistemi digitali sono elementi complementari". "Stiamo supportando i clienti nelle verifiche e nelle misure di protezione, in coordinamento con i produttori dei sistemi di supervisione e in linea con le raccomandazioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale", ribadisce Giulietti. "L'obiettivo è proteggere le merci e ridurre al minimo le interruzioni dell'attività, anche in presenza di un incidente informatico" conclude.
HACKER FRIGO, RIVENDICAZIONE VIDEO SOSPETTA: “DEPISTAGGIO”
Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia per il “Fatto quotidiano”
Una rivendicazione (molto) sospetta e i dubbi su un possibile depistaggio. Da parte di chi? E perché? Mentre la Francia subisce un nuovo attacco hacker, questa volta ai frigoriferi dell’ente che custodisce il sangue delle donazioni, ieri sul dark web ha iniziato a girare una video-rivendicazione dell’assalto ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, partito nelle scorse settimane dalla Francia e poi diffusosi in quasi tutta Europa.
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
Un video apparentemente firmato da due collettivi di pirati informatici, NoName057 e Z-Pentest, legati al Gru, il servizio segreto militare russo. Il filmato, di appena 46 secondi, ha rimbalzato anche sul social X ed è stato acquisito anche dalla Polizia postale italiana, che l’ha analizzato accuratamente.
I cyber investigatori, tuttavia, hanno parecchi dubbi sulla genuinità della rivendicazione. Domande che alimentano le incertezze davanti alla natura dell’attacco. I due collettivi in passato si sono resi protagonisti di altre azioni, ma di natura completamente diversa.
NoName, in particolare, è specializzata negli assalti cosiddetti Ddos, che consistono nel bombardare di informazioni un sito fino a mandarlo offline.
Niente a che vedere con la manomissione di software Danfoss e Dixel X che gestiscono la temperatura dei frigoriferi presenti nei supermarket.
Z-Pentest invece è noto per pubblicizzare manomissioni su pannelli di controllo industriale. Tuttavia in passato anche questo collettivo, come NoName, ha messo il cappello su azioni che non aveva effettivamente compiuto.
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
C’è poi un altro indizio. È vero che ieri NoName sul suo canale Telegram ha rivendicato un attacco Ddos nei confronti di Danfoss, ma c’è un particolare: il video non è stato pubblicato sullo stesso canale né sul sito del collettivo, visibile solo installando la rete di comunicazione anonima Tor. Si tratta di un comportamento insolito anche se, va detto, NoName non ha mai nemmeno smentito il video.
Infine c’è il tema del ritardo. Il primo attacco in Francia risale al 12 ottobre. Le rivendicazioni sono state diffuse solo dopo che è iniziata a girare, in particolare in Italia, la notizia della cosiddetta “pista russa”.
[…] Perché proprio ora? Cosa c’è dietro? Chi indaga in questa fase è molto cauto. Le fonti investigative, interpellate dal Fatto, non si sbilanciano né in un senso né nell’altro. Ma il sospetto che si tratti di un depistaggio sta prendendo corpo.
La pista resta quella dell’attacco cosiddetto “statuale”, ovvero che dietro gli assalti informatici ci sia la regia di uno Stato o comunque di un ente governativo estero. E c’è ancora la convinzione che questa direttrice d’indagine porti direttamente a Mosca. I dubbi sono essenzialmente sugli autori reali degli assalti. Nei prossimi giorni un’informativa più dettagliata potrebbe arrivare alla Procura di Roma.
Non solo. La questione è molto delicata. Il sospetto degli investigatori è che gli hacker abbiano voluto mettere alla prova la tenuta dei sistemi informatici europei nell’ambito della cosiddetta “guerra ibrida”. […]
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA
attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati francesi
ATTACCO HACKER IN FRANCIA - FRIGO FUORI USO - 3
attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati francesi
attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati francesi
attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati francesi
ATTACCO HACKER IN FRANCIA - FRIGO FUORI USO - 1
banchi frigo hackerati 2
BANCHI FRIGO SVUOTATI DOPO L ATTACCO HACKER.
ATTACCO HACKER IN FRANCIA - FRIGO FUORI USO - 2
banchi frigo hackerati 1
VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA



