IN QUESTI TEMPI PAZZI, TOCCA RIVALUTARE RATZINGER – VIDEO! LA "PROFETICA" LEZIONE DEL FUTURO PAPA BENEDETTO XVI, IL 13 MAGGIO 2004, QUANDO ANCORA ERA CARDINALE: “C'È UN ODIO DI SÉ DELL'OCCIDENTE, CHE È STRANO E CHE SI PUÒ CONSIDERARE SOLO COME QUALCOSA DI PATOLOGICO. L'OCCIDENTE NON AMA PIÙ SE STESSO. DELLA SUA PROPRIA STORIA VEDE ORMAI SOLTANTO CIÒ CHE È DEPRECABILE E DISTRUTTIVO, MENTRE NON È PIÙ IN GRADO DI PERCEPIRE CIÒ CHE È GRANDE E PURO” – “L'EUROPA, PER SOPRAVVIVERE, HA BISOGNO DI UNA NUOVA, CERTAMENTE CRITICA E UMILE, ACCETTAZIONE DI SE STESSA. LA MULTICULTURALITÀ NON PUÒ SUSSISTERE SENZA COSTANTI IN COMUNE, SENZA PUNTI DI ORIENTAMENTO A PARTIRE DAI VALORI PROPRI. ESSA SICURAMENTE NON PUÒ SUSSISTERE SENZA RISPETTO DI CIÒ CHE È SACRO...”
Trascrizione di un estratto del discorso del Cardinal Joseph Ratzinger alla Pontificia Università laterana, 13 maggio 2004
joseph ratzinger - lezione alla pontificia universita lateranense - 2004
C'è qui un odio di sé dell'Occidente, che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico.
L'Occidente tenta sì, in maniera lodevole, di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso.
Della sua propria storia vede ormai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro.
L'Europa, per sopravvivere, ha bisogno di una nuova, certamente critica e umile, accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere.
BENEDETTO XVI CON ROBERT PREVOST, FUTURO PAPA LEONE XIV
La multiculturalità, che viene continuamente con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga delle cose proprie.
Ma la multiculturalità non può sussistere senza costanti in comune, senza punti di orientamento a partire dai valori propri.
Essa sicuramente non può sussistere senza rispetto di ciò che è sacro.
JOSEPH RATZINGER
RATZINGER CON CARLO MARIA MARTINI
JOSEPH RATZINGER NEI PRIMI ANNI NOVANTA