ITA NON DECOLLA! - ITA AIRWAYS HA CHIUSO I PRIMI NOVE MESI DEL 2026 CON I CONTI IN ROSSO: LA PERDITA STIMATA È DI 80,4 MILIONI DI EURO - LE DIFFICOLTÀ DELLA COMPAGNIA AEREA DI BANDIERA ITALIANA, CONTROLLATA AL 41% DAL GRUPPO TEDESCO LUFTHANSA, SONO DOVUTE AI RINCARI ENERGETICI: L'IMPENNATA DEI PREZZI DEL CHEROSENE HA GENERATO UNA SPESA DI 6,72 MILIARDI DI EURO, IL 21% IN PIÙ RISPETTO AL 2025…
Estratto dall’articolo di Aldo Fontanarosa per "la Repubblica"
ITA Airways chiude i primi 9 mesi del 2026 con un rosso stimato in 80,49 milioni di euro. Il dato si ricava dall'andamento del Gruppo Lufthansa che detiene il 41% di Ita. Lufthansa imputa il rosso di Ita all'apprezzamento del dollaro sull'euro (del 3,48%) che ha appesantito le rate in capo al vettore italiano per il leasing degli aerei.
Le maggiori compagnie – precisiamo - si proteggono dalle oscillazioni dei cambi, ad esempio attraverso contratti paracadute con le banche. Anche Ita usa questi strumenti, si legge nel Bilancio 2025. [...]
Tra gennaio e settembre, la compagnia registra ricavi superiori a 2,5 miliardi, in aumento del 4%, e un utile operativo (Ebit) di 98 milioni, il 65% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Dice Joerg Eberhart, ad di Ita: «Il bilancio di questo trimestre è positivo con risultati conseguiti nonostante le difficoltà geopolitiche». Il riferimento è alle guerre in Ucraina e nel Golfo Persico, e al conseguente aumento del prezzo del cherosene. «L'andamento positivo dell'estate», con un risultato operativo positivo per 94 milioni, «ci incoraggia a proseguire nel grande lavoro che portiamo avanti per rafforzarci».
Anche il Gruppo Lufthansa va avanti tra luci ed ombre. Nel terzo trimestre dell'anno, quello estivo, i ricavi salgono del 9% raggiungendo quota 12,24 miliardi, record nella storia del colosso tedesco dei cieli. Bene anche l'utile netto che si attesta a 1,26 miliardi (contro i 966 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente). I risultati si fanno meno favorevoli se consideriamo l'intero periodo da gennaio a settembre. Lufthansa centra un utile netto a 715 milioni, che dunque è in calo del 35% rispetto al precedente di 1,09 miliardi.
Il problema, ovviamente, è il caro cherosene che ha generato una spesa di 6,72 miliardi, il 21% in più rispetto all'anno precedente. Alla fine, i tedeschi temono che la bolletta del carburante sarà più alta di 600 milioni nei 12 mesi rispetto alla previsioni fatte soltanto tre mesi fa. Per queste ragioni, il Gruppo Lufthansa stima adesso che l'utile rettificato dell'anno oscillerà tra 1,7 e 2 miliardi.
La precedente proiezione lo fissava a 2,2 miliardi (secondo il migliore degli scenari). Nell'attuale situazione, anche un gruppo di comprovata affidabilità come è quello tedesco accusa delle battute d'arresto. [...]
Tra gennaio e settembre, i tedeschi di Lufthansa staccano un assegno di 490 milioni (non pochi) per risarcire i passeggeri e per i costi di assistenza in caso di disservizi. La somma era stata di soli 330 milioni nel 2025.
Pesano soprattutto le compensazioni dirette per ritardi e cancellazioni, che salgono da 162 a 281 milioni segnando un più 73%. Il gruppo germanico dà la colpa al maltempo, agli scioperi, alle guerre in Medio Oriente, ancora loro. In calo i passeggeri trasportati nei primi 9 mesi dell'anno.
Sono stati 101,7 milioni: 1,35 milioni in meno sul 2025. Anche il numero dei voli diminuisce, del 4%. Nello stesso periodo, lievitano i ricavi medi per passeggero trasportato a ogni chilometro. Lufthansa vola con tariffe più alte e aerei più pieni (il tasso di riempimento si è spinto all'83,9%). [...]






