de longhi

MANI LUNGHE ALLA DE LONGHI - UN'EX DIPENDENTE MODELLO DI PONZANO VENETO, SEGRETARIA DI UN ALTO DIRIGENTE, NEGLI ANNI AVREBBE REGALATO A CLIENTI, AMICI E CONOSCENTI, OLTRE 6MILA ELETTRODOMESTICI - LA DONNA È STATA LICENZIATA, MA SI DIFENDE DICENDO CHE NON HA MAI GUADAGNATO NULLA E CHE ERANO SOLO “REGALIE” E OMAGGI AZIENDALI - PECCATO CHE POI UNA PARTE SIA FINITO IN VENDITA SU ALCUNE PIATTAFORME DIGITALI…

Da “il Gazzettino”

 

de longhi

Era una dipendente modello. Era, appunto. Perché per anni, secondo quanto le viene contestato dall'azienda, avrebbe fatto fuoriuscire dal magazzino un quantità ingente di elettrodomestici (si ipotizza siano almeno seimila) per regalarli a conoscenti o privati o addirittura per rivenderli sotto costo.

 

Assicurandosi dunque un extra stipendio non indifferente. Ma quando è stata scoperta sono scattati il licenziamento, che la diretta interessata ha impugnato, e la denuncia che ha portato alla sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Treviso.

 

massimo garavaglia de longhi

Che sul caso ha aperto un'inchiesta per furto aggravato dal mezzo fraudolento e dal danno ingente. I protagonisti di questa vicenda sono una 50enne residente a Ponzano, ovvero la presunta dipendente infedele, e la De' Longhi, l'azienda per cui lavorava.

 

Ma la signora non è l'unica a essere finita nel mirino dell'azienda: gli accertamenti sono in corso anche su altre persone, almeno quattro, tutte licenziate.

 

LE VERSIONI

Dagli incroci dei dati effettuati dalla De Longhi, il periodo delle regalie sospette è andato avanti per circa tre anni, gli ultimi prima del licenziamento. La dipendente, ormai ex, ha impugnato la decisione dell'azienda di interrompere il rapporto di lavoro proprio perché a suo dire si trattava ,regalie.

 

de longhi

Il suo legale sottolinea infatti come la 50enne gli abbia riferito che tra i suoi vari compiti ci fosse anche quello di occuparsi dell’invio, tramite spedizione o consegna di persona, di omaggi da parte dell’azienda per operazioni di marketing. Destinatari potevano esere fornitori, espositori o anche privati. Ogni elettrodomestico però, contrassegnato con un numero di serie, non poteva uscire dal magazzino senza essere registrato.

 

de longhi

Ecco dunque che le regalie, diventate col tempo sempre più numerose. sono saltate all'occhio. E si è venuti a sapere che i prodotti della De’ Longhi finivano anche nelle mani di amici e conoscenti della donna, che comunque nega di averli venduti e dunque di aver mal avuto un ritorno economico.

 

La versione dell'azienda è diametralmente opposta, tanto da rendere effettivo il licenziamento proprio per queste fuoriuscite di materiali non autorizzate. La De' Longhi, infatti, ha anche denunciato la 50enne perché. a differenza di quello che sostiene la donna, non ha mai avuto il potere di disporre dei cosiddetti omaggi'.

 

de longhi

GLI ACCERTAMENTI

Oltre ad aver violato il codice etico relativo proprio ai doni, come sostiene l'azienda, la dipendente (era segretaria di un alto funzionario della De’ Longhi) avrebbe avuto eccome un ritorno economico.

 

Dagli accertamenti disposti dai vertici aziendali infatti diversi elettrodomestici sarebbero stati trovati in vendita in alcune piattaforme digitali. Certo, non è ancora stato stabilito se sia stata la donna a proporli agli acquirenti in rete (c’è d’altronde la possibilità che sia stato anche chi ha ricevuto la “regalia” a volersene disfare, ndr) ma di prodotti riconducibili a lei ce ne sarebbero parecchi.

 

Circostanza su cui la Procura sta indagando e che è ancora coperta dal più stretto riserbo. Lo stesso che invoca la stessa De’ Longhi, che sul caso ha deciso di non rilasciare alcun commento.

de longhide longhi 1de longhi 1de longhi 2giuseppe de longhi 4de longhi

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?