"MARANZA DI MERDA!" - ERA QUELLO CHE GRIDAVA UN GRUPPO DI 20 RAGAZZI ITALIANI E ALBANESI CHE, CON IL VOLTO COPERTO, HA AGGREDITO DUE GIOVANI EGIZIANI (UNO DEI QUALI RICOVERATO IN CODICE ROSSO) DURANTE UNA SPEDIZIONE PUNITIVA, A DUE PASSI DAL COLOSSEO - IL BLITZ E' AVVENUTO PER "FARE GIUSTIZIA" DI UNA RAPINA AI DANNI DI UNA COPPIA - SOLO CHE I DUE AGGREDITI NON C'ENTRAVANO NULLA (DICONO LORO) CON LA RAPINA: "SE LA SONO PRESA CON TUTTI GLI EGIZIANI SENZA DISTINZIONI. UNO DI LORO AVEVA ANCHE UNA PISTOLA"
Estratto dell'articolo di Marco Carta per www.repubblica.it
Un’aggressione squadrista nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo. "Gridavano “maranza di m…Uno di loro aveva una pistola”. L’agguato, con mazze e coltelli, è scattato intorno alla mezzanotte di mercoledì sera in largo Gaetano Agnesi, punto di ritrovo di numerosi ragazzi di origine nordafricana.
Ad avere la peggio è stato un 22enne egiziano, ricoverato in codice rosso al Policlinico Umberto I per una ferita d’arma da taglio alla gamba. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, il giovane aveva ancora il coltellino conficcato.
Un altro ragazzo, un 20enne egiziano, è stato trasportato in ospedale in codice giallo e dimesso dopo le cure. I motivi dell’aggressione restano poco chiari.
Secondo il racconto delle vittime, che per timore di ritorsioni non hanno denunciato la vicenda in maniera completa, l’assalto sarebbe avvenuto per vendicare una tentata rapina subita da una coppia. “Solo che se la sono presa con tutti gli egiziani senza distinzioni – raccontano – quando invece i responsabili erano già andati via. È stata un’azione razzista”.
Intorno alla mezzanotte una ventina di giovani italiani e albanesi, con il volto coperto dai passamontagna, sono arrivati compatti a bordo di alcune automobili. Una volta scesi, si sarebbero scagliati contro il gruppo di ragazzi egiziani senza un apparente motivo, colpendoli e insultandoli. I più rapidi sono riusciti a fuggire. Chi invece è stato raggiunto ha subito il pestaggio del gruppo. Come il 22enne egiziano accoltellato, buttato in terra e colpito con calci e pugni su tutto il corpo da almeno 10 persone. [...]
Intanto, tanta è la rabbia delle vittime, che ieri notte hanno raggiunto l’amico ferito fuori dal policlinico Umberto I. “Noi non c’entravamo nulla. Se la sono presa con tutte le persone che erano lì. Poi quando abbiamo provato a spiegare quello che era successo nessuno ci ha preso sul serio. Ce l’avevano con noi perché siamo egiziani. Era un’aggressione razzista”. [...]



