MARE MONSTRUM: 330 MORTI SUI 4 GOMMONI PARTITI DALLA LIBIA DIRETTI A LAMPEDUSA - MATTARELLA: “COLPITO DA NUOVA TRAGEDIA” - ENRICO LETTA: “RIPRISTINARE MARE NOSTRUM, ANCHE SE FA PERDERE VOTI” - RENZI: “IL PROBLEMA È LA LIBIA”

Da www.ansa.it

 

carri funebri a lampedusacarri funebri a lampedusa

Sono quattro in tutto i gommoni partiti dalla Libia e naufragati, ognuno con un centinaio di persone a bordo, secondo quanto riportato dai superstiti della tragedia, e su un totale di 420 persone partite - compresi i 29 morti assiderati - le vittime sarebbero circa 330: lo ha detto all'ANSA Flavio Di Giacomo, portavoce in Italia dell'Oim.

 

"Di questi 4 - spiega Di Giacomo - uno è il gommone soccorso dalla Guardia Costiera lunedì (con 105 persone a bordo) e che ha visto la morte per ipotermia di 29 migranti. Altri due gommoni (con 105 e 107 persone) sono naufragati e i 9 sopravvissuti in mare sono stati soccorsi da un mercantile (e poi trasbordati su un rimorchiatore) e portati stamattina a Lampedusa. Il quarto gommone non sarebbe mai stato avvistato, ma i sopravvissuti affermano che a bordo ci sarebbero state altre 100-105 persone, tutte presumibilmente disperse". "Su un totale di 420 persone partite sabato, le vittime totali, compresi i 29 di cui si è avuta notizia ieri, sarebbero quindi circa 330" aggiunge. L'Oim ha in questo momento un team a Lampedusa che sta fornendo assistenza ai sopravvissuti ospitati nel centro di accoglienza dell'isola.

superstiti a lampedusasuperstiti a lampedusa

 

"I migranti sono tutti giovani uomini, l'età media è di circa 25 anni, provenienti da paesi subsahariani, in particolare Mali, Costa d'Avorio, Senegal, Niger. Per alcuni di loro la Libia era un paese di transito, mentre altri vi lavoravano da tempo, infatti parlano anche un po' di arabo. Hanno raccontato di essere stati costretti a salire sui gommoni con la forza, minacciati da bastoni e pistole, e derubati dei loro avere da parte dei trafficanti". "Questa tragedia conferma ancora una volta come i trafficanti trattino i migranti, soprattutto i subsahariani, come un carico umano senza valore. Hanno fatto partire oltre 420 persone con condizioni di mare assolutamente proibitive - il mare era forza 7 e c'erano onde alte 8 metri - di fatto mandando la gente a morire" conclude il portavoce dell'Oim.

carri funebri a lampedusa carri funebri a lampedusa

 

Matterella, colpito da nuova tragedia immigrazione - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è "colpito dalla nuova immane tragedia umanitaria avvenuta in acque internazionali". Il capo dello Stato, si è appreso, segue da vicino la vicenda e esprime "apprezzamento per l'opera dei soccorritori che ha permesso di salvare molte vite".

 

Renzi, "Problema non è Mare Nostrum o Triton, si può chiedere all' Europa di fare di più e domani lo farò, ma il punto politico è risolvere il problema in Libia, dove la situazione è fuori controllo".

 

superstiti a lampedusa superstiti a lampedusa

Papa, altri morti Lampedusa,solidarietà e preghiera - "Preoccupazione" del Papa per "le notizie giunte da Lampedusa dove si contano altri morti tra gli immigrati a causa del freddo lungo la traversata del Mediterraneo. Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso".

 

Consiglio d'Europa boccia Triton - L'operazione "Triton non è all'altezza" dei compiti che deve svolgere e "l'Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace": è quanto sottolinea in una nota il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa (l'organizzazione con sede a Strasburgo che riunisce 47 Paesi, fra i quali i 28 dell'Ue, che si prefigge la promozione della democrazia, dello sviluppo economico e esociale e dei diritti dell'uomo), Nils Muiznieks, dopo le nuove tragedie che si sono consumate nel Mediterraneo.

 

Mattarella e RenziMattarella e Renzi

"La tragedia consumatasi nel Mediterraneo è un'altra sciagura che poteva essere evitata" osserva Muiznieks. "L'Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace" sottolinea il commissario. Muiznieks ha più volte affermato che l'Unione europea dovrebbe prendere come esempio Mare Nostrum, operazione per cui l'Italia va lodata, e che ha aiutato a salvare centinaia di vite. "Spero che l'Europa cambi approccio, dando maggiore peso ai diritti umani, e non solo alla sicurezza, e aumenti le vie legali cui le persone possono ricorrere per arrivare sul continente e chiedere asilo" afferma Muiznieks.

 

"La tragedia consumatasi nel Mediterraneo è un'altra sciagura che poteva essere evitata" osserva Muiznieks. "L'Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace" sottolinea il commissario. Muiznieks ha più volte affermato che l'Unione europea dovrebbe prendere come esempio Mare Nostrum, operazione per cui l'Italia va lodata, e che ha aiutato a salvare centinaia di vite. "Spero che l'Europa cambi approccio, dando maggiore peso ai diritti umani, e non solo alla sicurezza, e aumenti le vie legali cui le persone possono ricorrere per arrivare sul continente e chiedere asilo" afferma Muiznieks.

 

enrico letta x enrico letta x

Amnesty, Ue nasconde la testa sotto la sabbia - "L'Unione europea e i suoi stati membri devono abbassare la testa per la vergogna": è quanto dichiara Amnesty International a seguito delle ultime notizie sul naufragio nel Mediterraneo. "Stanno emergendo le prevedibili conseguenze dell'assenza di una sostituzione adeguata dell'operazione Mare Nostrum da parte dell'Ue", ha detto John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International, aggiungendo che "gli stati membri dell'Ue devono smetterla di nascondere la testa sotto la sabbia".

AMNESTY 
INTERNATIONAL
AMNESTY INTERNATIONAL

 

"Ripristinare Mare Nostrum. Che gli altri paesi europei lo vogliano oppure no. Che faccia perdere voti oppure no". Lo propone su Twitter Enrico Letta, che da premier lanciò questa operazione nel 2013.

 

Per il presidente del Senato Pietro Grasso, agire ora è già tardi - "Siamo chiamati, come cittadini europei, a rispondere non a un tribunale ma alla nostra coscienza per ciascuna delle vittime del Mediterraneo. Esseri umani come noi: uomini, donne e bambini aggrappati ad una speranza più che a una zattera. Agire ora è già troppo tardi".

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