LA GUERRA DI TRUMP STA PORTANDO LE SUE FORZE ARMATE ALL’ESASPERAZIONE - OTTO MARINAI DEL GRUPPO D’ATTACCO DELLA PORTAEREI AMERICANA “USS LINCOLN” HANNO TENTATO IL SUICIDIO DURANTE LA LUNGA MISSIONE CHE HA COMPRESO LE OPERAZIONI MILITARI CONTRO L’IRAN - LO HA COMUNICATO IL SEGRETARIO AD INTERIM DELLA MARINA USA, HUNG CAO, ALLA SENATRICE DEMOCRATICA KIRSTEN GILLIBRAND, PRECISANDO CHE NESSUN MILITARE È MORTO (MA BENE NON STANNO, SOPRATTUTTO DI TESTA...)
(ANSA) - Il segretario della Marina Usa ad interim Hung Cao ha riferito alla senatrice democratica Kirsten Gillibrand che otto marinai assegnati al gruppo d'attacco della portaerei Uss Abraham Lincoln hanno tentato il suicidio durante la lunga missione che ha incluso operazioni militari contro l'Iran.
Cao ha reso noto il dato - che comprende l'equipaggio della Lincoln, i marinai del suo stormo aereo imbarcato, il personale del gruppo d'attacco e dello squadrone di cacciatorpediniere, gli equipaggi dei cacciatorpediniere di scorta e tutti gli squadroni di volo imbarcati - in una lettera di quattro pagine indirizzata a Gillibrand, documento di cui The Hill è entrato in possesso.
Un gruppo d'attacco di portaerei è una formazione composta tipicamente da una portaerei, un incrociatore, cacciatorpediniere o fregate e uno stormo aereo dotato di decine di velivoli. Talvolta, i gruppi possono includere anche sottomarini.
Nella lettera, datata martedì, Cao ha affermato che nessun militare si è tolto la vita durante la missione del gruppo d'attacco. Il segretario della Marina ad interim ha dichiarato di rispondere per conto del segretario alla Difesa Pete Hegseth e che la forza armata "condivide il vostro profondo impegno" a tutela della sicurezza, della salute e del morale dei militari statunitensi.
"Gli uomini e le donne del Carrier Strike Group THREE hanno dimostrato una determinazione eccezionale in condizioni impegnative", ha scritto Cao in risposta alla lettera inviata da Gillibrand a Hegseth il 15 agosto.
"Le decisioni operative di prolungare le missioni non vengono mai prese alla leggera; sono dettate da contesti di sicurezza globale in continua evoluzione e dall'assoluta necessità di proteggere gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, nonché il nostro personale e i nostri alleati all'estero".



