A MILANO C’È UN DOMANDA CHE PASSA DI CHAT IN CHAT: MA IL "PASSANTE" CHE IN UN VIDEO VIRALE URLA “VAI A CAGARE” A UNA RAGAZZA, DURANTE LE PROTESTE DI DOMENICA SCORSA A MILANO, È IL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI, RODOLFO SANTOVITO? LA SOMIGLIANZA TRA LE FOTO, IN EFFETTI C’È – SANTOVITO ERA IN SERVIZIO? SE SÌ, PERCHÉ ERA IN BORGHESE? SE NO, PERCHÉ NON STAVA LAVORANDO DURANTE UNA GIORNATA CHE TUTTI SAPEVANO ESSERE CALDISSIMA?
Milano, un passante insulta i manifestanti: ma è il comandante dei carabinieri?
Estratto da www.lettera43.it
A Milano circola un video di 40 secondi che ha già fatto più chilometri di una “gazzella” in pattuglia. Via Orefici, domenica 18 ottobre, tra scontri e atti di vandalismo. In serata un signore in giubbino blu, jeans e scarpe da skater si pianta davanti a un presidio e detta la linea: «Vergognatevi! La vita è sacra, andatevene a casa!».
Le testate giornalistiche lo chiamano «un passante», «un cittadino indignato». Quando una ragazza lo manda a quel paese, i toni si accendono. Il cittadino indignato accetta il confronto e rilancia: «Vai a cagare tu, stronza!».
[…] Di chat in chat però circola un’indiscrezione che si fa sempre più insistente: secondo più fonti, quell’uomo sarebbe il generale di brigata Rodolfo Santovito, 53 anni, originario di Pompei, che da agosto del 2025 è il comandante provinciale dei carabinieri di Milano. […] E in effetti anche la somiglianza tra le due foto sembra a prova di smentita.
Il video così diventerebbe un corso accelerato di comunicazione istituzionale. All’insediamento il generale aveva promesso ai milanesi «un ascolto sensibile e attento»: in via Orefici l’ascolto è durato quanto un semaforo verde pedonale. Aveva detto di voler garantire una «convinta collaborazione» con i cittadini: la ragazza in questione l’ha ricevuta a pieni polmoni, con tanto di indicazioni stradali.
[…] Dalle immagini si notano alcuni particolari. Radio non pervenuta, uniforme nemmeno. […] Resta il quesito da caserma: Santovito era in servizio? Se sì, Milano ha tenuto a battesimo una tecnica inedita, l’ordine pubblico in borghese e a voce: niente reparti, niente funzionario, niente megafono, una sobrietà quasi francescana per un generale. Il comandante provinciale, nelle serate calde, dovrebbe sedersi in sala operativa, dove arrivano le immagini di tutta la città e si decide chi mandare dove. […]