marco poggi andrea sempio

COSA NON CI DICE MARCO POGGI? E PERCHE’ DIFENDE A SPADA TRATTA L’AMICO SEMPIO DAVANTI AI PM? “MAI VISTO VIDEO INSIEME DI MIA SORELLA E ALBERTO STASI, NON È STATO LUI” - IL FRATELLO DELLA VITTIMA DEL DELITTO DI GARLASCO HA RISPOSTO AGLI INQUIRENTI SENZA DISCOSTARSI DALLA CERTEZZA DELL’INNOCENZA DI SEMPIO - DEI VIDEO INTIMI CHIESE PER PRIMO L’ALLORA CAPITANO DEI CARABINIERI GENNARO CASSESE. E MARCO POGGI SI LAMENTÒ CON I FAMILIARI: “NON MI CREDE IL CAPITANO” (COME MAI?) – LA FAMIGLIA POGGI RESTA ARROCCATA SULLA SENTENZA STASI: “OGNI VERITA’ ALTERNATIVA DURA SOLO POCHI GIORNI”. E LE MALELINGUE ARRIVANO A SUSSURRARE CHE IL PUNTO È CHE I POGGI NON VOGLIONO PERDERE IL RISARCIMENTO (800MILA EURO) RICEVUTO DA STASI. SE “IL BIONDINO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO” RISULTASSE PROCESSUALMENTE ESTRANEO AL DELITTO, ADDIO INDENNIZZO

Massimo Pisa per repubblica.it – Estratti

 

Una certezza incrollabile. Una fiducia cieca. «No, Andrea no». Non quel vecchio amico delle medie, non per il rifiuto a un approccio sessuale generato da quei video. E pazienza se gli audio che ieri mattina le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza a Pavia gli hanno fatto ripetuto sembrano suggerirlo. E il dna. E l’impronta della mano.

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

 

 

No, per Marco Poggi l’assassino della sorella non è il ragazzo con cui ha condiviso gli scherzi in classe, le serate al pub “Punto zero” e le partite alla playstation in quella villetta poi trasformatasi nel teatro del delitto.

 

 

 

Lo ha ribadito ieri, incrollabile di fronte ai soliloqui di Sempio. Neanche una crepa nelle sue sicurezze, una difesa a oltranza del vecchio compagno di classe. E di se stesso: «Non ho mai visto video intimi di mia sorella e Alberto», la risposta ostinata durante le due ore di audizione.

 

Eppure già a metà ottobre 2007 quei filmati intimi rappresentarono un problema, come testimoniano verbali e intercettazioni dell’epoca riletti adesso.

 

Dei video intimi chiese per primo l’allora capitano dei carabinieri Gennaro Cassese. E mamma Rita si augurò in caserma che tutto finisse «presto, perché è un po’ nervoso», come disse al marito Giuseppe.

 

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

E poi, tentando di spiegare il perché l’argomento fosse spinoso: «Era un po’ agitato, forse non vuole...». Quando tornò a casa, il figlio minore spiegò di non aver mai sbirciato nell’intimità di Chiara, ma si lamentò: «Non mi crede il capitano!».

 

Una diffidenza che in questa indagine è risuonata soprattutto il 20 maggio 2025, la penultima volta che i pm gli chiesero spiegazioni, un’audizione preparata con cura il giorno prima a Roma nello studio dell’avvocato Francesco Compagna che oggi, assicura: «Non avendo mai avuto nulla da nascondere, ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande».

 

Già, ma come. Contrattaccando, contestando nel dettaglio le risultanze sul dna, suggerendo di tornare a indagare su Marco Panzarasa, il vecchio amico di Alberto Stasi. «Come se fosse lui l’avvocato di Andrea Sempio», mormora oggi un investigatore.

Giuseppe Poggi e Rita Preda

 

IL TORMENTO DEI CONIUGI POGGI

Paolo Berizzi per repubblica.it - Estratti

 

(…) E Rita Preda e Giuseppe Poggi? «Immaginate due persone sfinite, svuotate, stufe. Che vorrebbero gridare al mondo che non ce la fanno più, ma, per l’enorme dignità che hanno — e che fin dal primo giorno hanno dato alla loro sofferenza — si fanno forza e vanno avanti. Dando priorità a una cosa, su tutte: proteggere la memoria di Chiara. Evitare che loro figlia muoia ogni volta».

ANDREA SEMPIO CON IL PADRE DAVANTI ALLA VILLETTA DI GARLASCO NEL GIORNO DELL OMICIDIO DI CHIARA POGGI

 

Le parole dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, che della famiglia Poggi è il legale da quel drammatico 2007, sono lo specchio dello stato d’animo dei genitori di Chiara. E di ciò che si vive e si dice là dietro.

 

Oltre il muro che circonda la villetta del massacro; oltre la veranda ordinata e le vecchie anfore di terracotta alla base delle colonne; dentro quell’appartamento divenuto nel tempo una specie di laboratorio di criminologia forense: visto e rivisto, analizzato, misurato, radiografato dagli investigatori scientifici dei carabinieri, droni, laser scanner, ricostruzioni in 3D. Stasi che ci cammina mentre lo filmano. No, fermi, tutto da rifare.

il video di andrea sempio sul pc di chiara poggi 4

 

Cos’altro ancora deve succedere, dopo 19 anni, perché una mamma e un papà possano finalmente piangere in pace la figlia? Dice ancora Tizzoni: «La nostra posizione — e quindi dei miei assistiti — è quella del 12 dicembre 2015 (quando la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 16 anni per Alberto Stasi, ndr). Anzi, direi che è una posizione rinforzata da quanto avvenuto nell’ultimo anno e mezzo». Le novità emerse su Sempio? L’intercettazione in macchina? «Ci sono scenari alternativi alla verità certificata in aula e confermata diverse volte che vengono prospettati con continue novità che poi durano lo spazio di qualche giorno».

 

«Ipotesi irreali». Questo, anche Rita Preda e Giuseppe Poggi pensano siano le novità sull’amico di gioventù del figlio Marco. Andrea Sempio con cui in tutto questo tempo Marco non ha mai hanno rotto, anzi: anche ieri ha ribadito che «non è colpevole». E dunque com’è? «La colpevolezza di Stasi e l’innocenza di Sempio sono sempre più evidenti, anche alla luce della strategia investigativa seguita dagli inquirenti», va dritto Francesco Compagna, difensore di Marco Poggi.

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

 

Mentre a mezz’ora di auto da Garlasco Sempio e Poggi — quest’ultimo nascosto allo sguardo di telecamere e cronisti — entrano in procura a Pavia per gli interrogatori davanti ai pm e ai carabinieri, loro, Rita e Giuseppe, si confermano il “convitato di pietra” di questa Garlasco-bis. Il loro è un dramma totale — umano, genitoriale, fisico. Altrettanto cocente deve essere la sofferenza di non poter fare altro che stare lì a guardare il corso inquietante degli eventi.

 

«Come avvocato, non direi mai cose diverse da quelle che pensano i miei assistiti», ribadisce l’avvocato Compagna. È il sigillo sulla profonda convinzione dei Poggi. Dalla quale — al netto degli elementi che sostanziano la nuova accusa formulata contro Sempio — continuano a non discostarsi. «L’ipotesi Sempio sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti», la definisce Compagna.

 

I vicini in via Pascoli dicono che Marco ieri non si è visto. Lo chiamano «quel povero ragazzo». Il fratello di Chiara vive e lavora come impiegato in Veneto, fino a oggi ha sempre declinato eventuali interviste.

 

il video di andrea sempio sul pc di chiara poggi 2

Della riservatezza i Poggi hanno fatto la cifra del loro “dopo”. Marco ancora più dei genitori. Poi è calato il tempo del silenzio. In questi giorni — i più convulsi dalla riapertura, dopo cinque processi, del giallo di Garlasco (era la mattina dell’11 marzo 2025) — tanti si chiedono: perché i Poggi restano testardamente arroccati sulla colpevolezza di Stasi?

 

Chi conosce Rita Preda e Giuseppe Poggi, e ne apprezza l’etica, sa che hanno una fiducia totale nella giustizia e nelle istituzioni. E ovviamente nel loro team di avvocati e tecnici. È possibile, inoltre, che l’idea che chi ha condannato l’ex fidanzato di Chiara possa avere preso una topica epocale, nel loro animo non faccia che accrescere un dolore che non si può nemmeno immaginare. Un dolore mai cicatrizzato. Tutto plausibile, tutto umano.

 

MARCO POGGI - ANDREA SEMPIO - ANGELA TACCIA

Come anche, purtroppo, le malelingue più odiose. Nel canovaccio dei cold case non mancano mai. C’è persino chi, pessimo, in giro arriva a sussurrare che il punto è che i Poggi non vogliono perdere il risarcimento (800mila euro) ricevuto da Stasi. Se Stasi risultasse processualmente e definitivamente estraneo al delitto, addio indennizzo. Ecco, così. Come se Chiara avesse un prezzo. Per dire il livello a cui siamo.

andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 1impronta numero 44 nella villetta di garlasco LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCOandrea sempioANDREA SEMPIO CHIARA POGGI ALBERTO STASIimpronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggiandrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO