fedez

"NON MI GUARDARE COSÌ, CHE SENNÒ TI METTO IN UN BAGAGLIAIO, TESTA DI CAZZO" - È QUELLO CHE AVREBBERO DETTO FEDEZ E I SUOI SGHERRI, FUORI DALLA DISCOTECA MILANESE "THE CLUB", A UNO DEI QUATTRO RAGAZZI AGGREDITI DALLE GUARDIE DEL CORPO DEL CANTANTE - LA SERA DEL SUO 37ESIMO COMPLEANNO, LA NOTTE TRA IL 15 E IL 16 OTTOBRE, IL RAPPER HA FESTEGGIATO NEL LOCALE (INSIEME AL SUO AMICO LEONARDO DEL VECCHIO) E, ALL'USCITA, È STATO AVVICINATO DAI GIOVANI CHE GLI HANNO CHIESTO UN SELFIE - SECONDO IL RACCONTO DEI RAGAZZI, FEDERICO HA RISPOSTO A BRUTTO MUSO ("SE RIMANI QUA LE PRENDI") PER POI SFERRARE UN PUGNO A UNO DI LORO. L'AGGRESSIONE E' CONTINUATA PER MANO DELLE GUARDIE DEL CORPO, AIZZATE DA FEDEZ, CHE HANNO SMESSO DI MENARE LE MANI SOLO QUANDO UNO DEI GIOVANI HA CHIAMATO IL 112 - NON È LA PRIMA VOLTA CHE IL CANTANTE SCATENA I SUOI UOMINI CONTRO CHI GLI ROMPE I COJONI: LA SECURITY DI FEDEZ, UN TEMPO AFFIDATA A CHRISTIAN ROSIELLO, ULTRA' DEL MILAN CONDANNATO, PICCHIO' IL PERSONAL TRAINER CRISTIANO IOVINO - LA VERSIONE DEGLI AVVOCATI DEL CANTANTE: "HA REAGITO A..."

Estratto dell’articolo di Matteo Castagnoli e Pierpaolo Lio per www.corriere.it

 

fedez

«Non mi guardare così, che sennò ti metto in un bagagliaio, testa di ca...». È l’alba di venerdì 16 ottobre in largo La Foppa, a Milano. E subito dopo, è un gran mulinare di braccia. «Fede, no… Fede…», si sente dire da qualcuno quasi a voler frenare una delle sagome che si scagliano contro quattro giovani.

 

Cosa sia successo quella mattina poco prima delle 5, e chi sia quel «Fede», lo chiarisce una denuncia presentata lo scorso lunedì alla procura di Milano per minacce e lesioni personali.

 

«Il presente atto riguarda un’aggressione che gli scriventi hanno subito (...) da parte di Federico Leonardo Lucia, noto nella veste di rapper con lo pseudonimo di “Fedez”, e delle sue guardie del corpo».

 

Davanti ai portici che ospitano l’ingresso della discoteca The Club, sono i quattro ragazzi ad avere la peggio. Vengono aggrediti da tre colossi. E da quel «Fede» che, poco prima, i giovani — ancora un po’ alterati a fine serata — avevano provato ad avvicinare.

 

leonardo maria del vecchio canta hero al compleanno di fedez

Anche con una certa insistenza: «Oh, c’è Fedez». Ridono. Si dirigono verso le transenne all’uscita del locale. E i ragazzi — un 21enne e due 19enni veneti, a cui si aggiunge un quarto giovane, tutti in trasferta a Milano per salutare un amico della compagnia in partenza per un viaggio studio in Australia — chiedono al rapper un selfie da sfoggiare con gli amici di ritorno a casa.

 

Fedez è lì dopo aver festeggiato il suo 37esimo compleanno (la sera del 15 ottobre) con la compagna e alcuni amici, tra cui l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio reduce dall’ospitata a Pulp Podcast condotto proprio dal rapper e da Mr. Marra. Ma la reazione di Fedez all’esterno della discoteca, a dire delle vittime, sarebbe stata in un primo momento infastidita.

 

E in seguito, di fronte all’insistenza di quei fan, minacciosa: «Dai, che altrimenti va a finire male». Quello che segue è raccontato nella denuncia che i quattro - assistiti dai legali Alberto Berardi, Giuseppe Lombardino e Paolo Tabasso - hanno depositato lunedì scorso in procura, insieme a dei video (allegati agli atti) a documentare tutto, chiedendo anche che altri amici e passanti che hanno assistito all’aggressione siano ascoltati come testimoni.

i video del pestaggio di cristiano iovino 9

 

«Nonostante la manifestata intenzione di allontanarsi spontaneamente — è la ricostruzione fatta ai magistrati —, la situazione degenerava in modo repentino». I ragazzi sarebbero stati infatti «spintonati violentemente dalle guardie del corpo, sotto le direttive di Fedez». È l’inizio dell’aggressione.

 

Che è diretta soprattutto a uno dei 19enni. «Se rimani qua le prendi», è l’ulteriore avvertimento lanciato da Fedez, prima di avvicinarsi al giovane e «colpirlo violentemente al volto con un pugno».

 

Poi il resto del «lavoro» lo faranno le sue guardie del corpo - così vengono definiti nell’atto - almeno quattro secondo gli incroci tra i video e i ricordi delle vittime, «aizzate» dal cantante (nelle testimonianze dei ragazzi).

 

Inseguono i giovani per alcuni metri in corso Garibaldi, menando giù colpi, per fermarsi solo di fronte alle chiamate al 112 fatte dagli amici del 19enne preso di mira, che prova anche (avendo la peggio) a fronteggiare la sicurezza privata del rapper, colossi molto più grossi e prestanti di lui.

FEDEZ A ROAST IN PEACE

 

All’arrivo della polizia, sul posto non c’è quasi più nessuno. Il rapper e il suo seguito si sono già dileguati. Mentre sul marciapiede di corso Garibaldi, ad accogliere la pattuglia in divisa, resta il gruppetto aggredito. E il 19enne, che a più riprese se l’è vista con i bodyguard, viene soccorso dal 118 e accompagnato al Policlinico. I medici gli avrebbero riscontrato una «perdita di coscienza di qualche secondo con amnesia retrograda»,

 

oltre a «un taglio nella zona alta della fronte a destra» e una «contusione all’altezza dello zigomo sinistro e una sulla tempia destra» per un prognosi di quattro giorni. [...]

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno

 

Un’aggressione - su cui verranno svolte attente verifiche degli inquirenti, grazie anche alle telecamere della zona, per cercare riscontri al racconto delle vittime - che richiama un episodio di pochi giorni prima, come ricordato anche nella querela, avvenuto «per lo stesso motivo, cioè per una fotografia al rapper».

 

Il riferimento è ai fatti della notte tra il 9 e il 10 ottobre, quando il barman di un locale a nord ovest di Milano aveva raccontato, e denunciato, che i bodyguard di Fedez e della discoteca gli avevano chiesto di cancellare uno scatto fatto al rapper, tutto ciò prima che i buttafuori del locale tornassero, gli strappassero di mano il telefono per portarlo a chi accompagnava il cantante per poi riavvicinarsi e picchiarlo.

 

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno

Ma l’ultima lite con i quattro ragazzi a cui sarebbe seguita l’aggressione, si è verificata al The Club di largo La Foppa, proprio lì dove, sottolineano ancora gli avvocati nella denuncia, nell’aprile 2024 il rapper s’era «acceso» in una rissa con Cristiano Iovino, prima della spedizione punitiva sotto casa del personal trainer dei vip. [...]

 

Gli avvocati di Fedez, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, «in merito alle notizie diffuse su un presunto pestaggio ai danni di alcuni ragazzi padovani», precisano che il loro assistito «ha reagito a un'aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio. Chiunque riporti ricostruzioni difformi dai fatti realmente accaduti se ne assumerà le responsabilità innanzi all’autorità giudiziaria».

cristiano iovinofedezi video del pestaggio di cristiano iovino 1fedezi video del pestaggio di cristiano iovino 7

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?