bonus psicologo

OCCUPARSI DEI PROBLEMI MENTALI E' UN LUSSO: LO PUO' FARE SOLO CHI SI PUO' PERMETTERE DI PAGARE UNO PSICOLOGO - IL 40% DEGLI ITALIANI BOCCIA IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE IN MERITO ALLA CURA DI DISTURBI PSICOLOGICI - SAREBBE ORA CHE IL GOVERNO INTERVENISSE, VISTO CHE È QUESTO TIPO DI PROBLEMI TOCCA MOLTI CITTADINI: IL 74% HA AVUTO ESPERIENZE DIRETTE O INDIRETTE CON DISTURBI MENTALI -  PER IL 68% DEGLI ITALIANI È ANCORA PRESENTE IL PREGIUDIZIO PER LE MALATTIA PSICHIATRICHE E IL 30% NON SI INFORMA DA PROFESSIONISTI...

SALUTE MENTALE: CENSIS,PER 74% ITALIANI ESPERIENZE DIRETTE E NON

psicoterapeuta con una paziente

(AGI) - Roma, 21 gen. - Il 74,1% degli italiani afferma di aver avuto esperienze dirette o indirette con problemi di salute mentale: il 34,2% a livello personale, il 36,3% attraverso familiari o amici. E' quanto emerge dall'indagine 'Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani' realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti e presentata oggi nel corso di un convegno a Roma.

 

psicoterapeuta con una paziente

L'indagine dice che in Italia aumenta la sensibilita' collettiva ed individuale sul tema della salute mentale: il 29,4% delle persone dichiara di pensare ogni giorno o spesso alla propria salute mentale (percentuale tocca quota 41,9% tra i giovani e 34,3% tra le donne), mentre il 44,3% lo fa almeno qualche volta, segnalando attenzione a questa dimensione sempre piu' strategica del benessere di ognuno. E alla domanda su cosa si intenda per salute mentale con riferimento a se stessi, il 50,3% la definisce 'assenza di disagio psicologico', e quindi assenza di problemi che incidono sullo stato emotivo, come ansia e depressione lieve.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE UTILIZZATA COME PSICOLOGO

E' appunto in questo quadro che il 74,1% degli italiani afferma di aver avuto esperienze dirette o indirette con problemi di salute mentale. E in virtu' dell'aver avuto o meno esperienze che rimandino in qualche modo a questo tema, nell'indagine del Censis si parla quindi anche del rapporto con i servizi sanitari da parte di chi ha e' passato per quell'esperienza.

 

Emerge cosi' che una esperienza personale non e' esente da difficolta', con il 42,4% che ha registrato su se' la difficolta' ad accedere ai servizi sanitari pubblici e il 59,0% del campione che ha dovuto rivolgersi a servizi privati a pagamento.

 

violenza psicologica 7

A livello culturale emerge pero' una propensione ormai diffusa a rivolgersi ad un aiuto professionale, con l'82,0% che ricorrerebbe o e' gia' ricorso ad un professionista nel caso in cui si dovesse fronteggiare un problema di salute mentale, il che costituisce - per il Censis - un segnale di una normalizzazione che, in primo luogo per quelli percepiti come non gravi, prevede prevenzione ed intervento e non tende piu' a relegare i problemi di salute mentale e la loro cura in un ambito diverso e stigmatizzante.

 

SALUTE MENTALE: CENSIS, PER 68% ITALIANI ANCORA STIGMA SOCIALE

bonus psicologico

(AGI) - Roma, 21 gen. - In Italia e' ancora presente il pregiudizio per le malattie psichiatriche, sebbene cresca la sensibilita' collettiva sul tema e si normalizzi il ricorso alle cure. Lo dice l'indagine 'Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani' realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti e presentata oggi nel corso di un convegno a Roma, con interventi di esperti del Ministero della Salute, Agenas, docenti universitari del settore neuroscienze e psichiatria e rappresentanti delle istituzioni (Senato, Camera, commissioni interparlamentari di area socio-sanitaria).

 

alcol e psico farmaci

La ricerca evidenzia infatti come secondo gli italiani sia ancora presente uno stigma sociale, una sorta di 'marchio vergognoso', fortemente associato alle malattie mentali, e soprattutto quando si parla di malattie psichiatriche: il 67,9% degli italiani ritiene che su questi disturbi pesino ancora vergogna e discriminazione, mentre i disturbi neurologici vengono considerati meno soggetti a forme di discriminazione (44,9%).

 

Questa percezione contribuisce a spiegare l'immagine che gli intervistati hanno delle persone che soffrono di qualche problema di salute mentale, in cui prevale la convinzione che la loro situazione di vita sia ancora segnata dalla vergogna e dall'isolamento sociale (lo pensa circa il 59%). Dalla ricerca del Censis arriva comunque un segnale altrettanto importante: aumenta la sensibilita' collettiva ed individuale sul tema, visto che il 29,4% delle persone dichiara di pensare ogni giorno o spesso alla propria salute mentale (percentuale che sale al 41,9% tra i giovani e al 34,3% tra le donne), ed il 44,3% almeno qualche volta, segnalando attenzione a questa dimensione sempre piu' strategica del benessere di ognuno. E il primo passaggio e' quello riferito a se stessi, con il 50,3% del campione che definisce salute mentale l'assenza di disagio psicologico e quindi l'assenza di problemi, come ansia e depressione lieve, che vanno ad incidere sul proprio stato emotivo.

 

psicologo

SALUTE MENTALE: 30% ITALIANI NON SI INFORMA DA PROFESSIONISTI

(AGI) - Roma, 21 gen. - Quando si parla di salute mentale, le fonti di informazione tra gli italiani non vedono una prevalenza netta di quelle di tipo professionale (dal medico curante allo psichiatra) rispetto a quelle non professionali e ai media: il 30,0% degli italiani cita solo fonti non professionali, il 24,1% solo fonti professionali, mentre il 45,9% afferma di utilizzarle entrambe.

 

Lo dice l'indagine "Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani" realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti e presentata oggi nel corso di un convegno a Roma, con interventi di esperti del ministero della Salute, Agenas, docenti universitari del settore neuroscienze e psichiatria e rappresentanti di istituzioni (Senato, Camera, commissioni interparlamentari di area socio-sanitaria).

 

psicologo 1

A proposito di informazione, c'e' la tendenza a distinguere tra quella sulla salute mentale e quella relativa al cervello: il 62,8% pensa che salute mentale e salute del cervello non coincidano e tende quindi a distinguere tra le malattie neurologiche e del neurosviluppo (salute del cervello) e le malattie psichiatriche (salute mentale).

 

Tra le malattie del cervello vengono indicate prima di tutto i tumori (42,8%) e le demenze (40,7%), mentre tra le malattie indicate come problemi di salute mentale prevalgono depressione (52,0%) e forme di paranoia e manie (34,5%). Per il Censis si tratta di una concezione in cui e' poco presente la consapevolezza di una interdipendenza tra salute mentale e salute del cervello e delle sovrapposizioni tra i disturbi cerebrali e il fatto che entrambe dipendano dalla salute del cervello. Quanto alla tipologia delle malattie piu' temute, a prevalere sono l'Alzheimer e le demenze (49,5%), quindi i tumori del cervello (32,7%) e la depressione (24,1%).

 

psicologo 1

Gli intervistati si ritengono in maggioranza molto o abbastanza informati, con un'incertezza informativa maggiore sulla salute del cervello (52,2% di molto o abbastanza informati contro il 62,7% relativo alla salute mentale). In questo contesto, la cultura collettiva sulla salute mentale e del cervello conferma l'ipotesi di una sempre maggiore centralita' della dimensione del benessere psicologico nella concezione della salute. Per il 31,3% degli italiani la salute coincide con l'equilibrio psicofisico e il benessere mentale, quota che sale al 44,0% tra i giovani. Quasi uno su due (46,7%) ritiene che il benessere fisico dipenda da quello psicologico, mentre il 45,8% ritiene che si tratta di due aspetti ugualmente rilevanti. Solo il 7,5% lo considera secondario.

 

SALUTE MENTALE: CENSIS, MAGGIORANZA ITALIANI BOCCIA RISPOSTA SSN

visita dallo psichiatra

(AGI) - Roma, 21 gen. - E' piuttosto critico il giudizio degli italiani sull'azione di prevenzione e presa in carico messa in atto dal Servizio sanitario nazionale in materia di salute mentale: il 40% circa pensa che la prevenzione sia insufficiente per tutte le malattie del cervello, mentre per il 29% lo e' solo per alcune.

 

E in merito alla capacita' del Sistema sanitario italiano di dare risposte di cura prevalgono le valutazioni negative: il 56,9% pensa che l'azione messa in campo sia poco o per nulla efficace con riferimento ai disturbi neurologici, il 58,2% lo pensa per quelli del neurosviluppo e il 65,6% per quelli psichiatrici.

 

visita dallo psichiatra

Lo dice l'indagine "Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani" realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti e presentata oggi nel corso di un convegno a Roma. Per gli italiani la prevenzione e' possibile agendo su piu' fronti, la sua importanza e' affermata nettamente, con il 90,3% che ritiene possibile e necessario intervenire precocemente per evitare l'aggravarsi dei disturbi di salute mentale e del cervello.

 

Nella gamma di interventi di prevenzione dei disturbi neurologici, del neurosviluppo e psichiatrici ritenuti piu' efficaci si enfatizza la dimensione sociale e la necessita' di agire su fronti molteplici, come la promozione del benessere psicologico nella scuola (48,6%) e la presenza di un sostegno nei luoghi della quotidianita' (46,8%) tra cui quelli di lavoro. Una quota simile (il 44,0%) indica il rilevamento precoce attraverso gli screening sulla popolazione e richiede il potenziamento dell'attivita' dei servizi dedicati alla salute mentale e del cervello (il 43,2%).

 

visita dallo psichiatra

"Gli italiani appaiono largamente consapevoli della necessita' di intervenire precocemente per promuovere il benessere mentale e per evitare che le forme lievi di disagio possano degenerare", dichiara Ketty Vaccaro, responsabile dell'area Ricerca biomedica e Salute Censis. I fattori che gli italiani ritengono piu' importanti per promuovere la salute mentale e del cervello "superano - aggiunge - la tradizionale dicotomia ed appaiono trasversali, coniugando gli aspetti individuali, come stili di vita sani (64,5%), relazioni familiari e vita sociale positive (52,2%) e equilibrio tra lavoro e vita privata (39,3%), a quelli piu' legati ai determinanti sociali ed ambientali, come un ambiente di vita socialmente non degradato (28,3%)".

visita dallo psichiatra

 

E di natura trasversale "sono anche le azioni di prevenzione ritenute piu' efficaci, in cui si enfatizza proprio la dimensione sociale e la necessita' di agire nei confronti di tutta la popolazione su fronti molteplici e nei luoghi della quotidianita', dalla scuola all'ambiente di lavoro". A sua volta Tiziana Mele, amministratore delegato Lundbeck Italia, sottolinea: "abbiamo promosso questa indagine perche' crediamo che una puntuale comprensione culturale del tema possa rappresentare la base per una risposta efficace sia sul piano sanitario che su quello sociale.

visita dallo psichiatra

 

Da oltre settant'anni il nostro impegno e' dedicato esclusivamente alle neuroscienze, con l'obiettivo di contribuire a una visione piu' ampia e integrata della salute". La scienza, aggiunge, "ci mostra come mente e cervello siano dimensioni inscindibili di un'unica salute: riconoscerlo significa favorire la prevenzione precoce, contrastare lo stigma e sostenere politiche sanitarie piu' efficaci e realmente centrate sulla persona lungo tutto l'arco della vita".

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO