antonino monteleone con il supertestimone erba olindo

L'ERBA CATTIVA - OLINDO E ROSA: LE FOTO IN ANTEPRIMA DEL SUPERTESTIMONE SCOVATO DALLA IENA ANTONINO MONTELEONE, CHE STASERA CONDURRÀ LO SPECIALONE SUL CASO DI ERBA. E RISPONDERÀ ANCHE ALLA LEOSINI (''UN MOSTRO SACRO DEL RACCONTO DELLA CRONACA NERA ITALIANA, MA LA SUA INTERVISTA AI FRATELLI CASTAGNA MI HA DELUSO'') E ALLE CRITICHE DELLA LUCARELLI

Lo speciale delle Iene sul caso di Erba / Olindo e Rosa

 

 

 

 

''Le Iene'': il super-testimone della strage di Erba

 

 

Massimo Galanto per www.tvblog.it

 

antonino monteleone il caso erba il super testimone

Stasera in prima serata su Italia 1 arriva 'Le Iene presentano: Rosa e Olindo, due innocenti all’ergastolo?', speciale dedicato alla strage di Erba. Alla conduzione Antonino Monteleone, l'inviato che da settembre si sta occupando per la trasmissione di Davide Parenti di uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni: l’11 dicembre 2006 vennero uccisi Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Il marito di quest’ultima, Mario Frigerio, fu ferito gravemente alla gola. Per la strage sono stati condannati in via definitiva i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, vicini di casa delle vittime.

 

antonino monteleone il caso erba il super testimone

In occasione di questo appuntamento speciale (regia Antonio Monti), verranno ripercorsi i momenti chiave della vicenda e tutte le anomalie finora emerse. Inoltre, verranno presentati nuove testimonianze clamorose (Chemcoum Ben Brahim, considerato irreperibile durante il processo) elementi e documenti fino a oggi mai mostrati in tv (come l'intercettazione mai ascoltata in tv di Pietro Castagna che cerca di procurarsi una nuova sim card). Blogo ha intervistato Monteleone, negli scorsi mesi criticato per quella che per taluni è un'operazione strumentale e revisionista.

 

La sensazione è che lo speciale de Le Iene sia un modo per contro-replicare a Franca Leosini che di recente - senza mai citare Le Iene - è tornata su Rai3 con una puntata speciale di Storie maledette dedicata proprio alla strage di Erba?

franca leosini e i fratelli castagna

Franca Leosini è un mostro sacro del racconto della cronaca nera italiana. Il ritorno di Storie Maledette era programmato a marzo. Ma ha deciso di fare un 'fuori programma' sulla Strage di Erba cinque giorni dopo l’inizio della nostra pausa invernale (11 dicembre). L’ho seguito, da appassionato del suo modo di raccontare, e mi sarei aspettato qualcosa di più. Mi ha deluso. Lo spettatore che non aveva mai sentito parlare della strage di Erba, si sarà sentito spaesato.

 

Da dove nasce l'esigenza di approfondire un caso giudiziario chiuso con una sentenza definitiva e con tanto di confessione dei colpevoli?

selvaggia lucarelli

Intanto sulla base di un fatto di attualità. E mi riferisco alla distruzione di alcuni reperti (tra gli altri un guanto di lattice; una tenda; un mazzo di chiavi; un telefono cellulare) che erano stati rinvenuti sulla scena del crimine e non erano stati analizzati. La difesa lo chiedeva da quando è arrivata la condanna di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Al termine di un rimpallo di competenze molto sofisticato tra le Corti d’Appello di Brescia e Como, che è durato cinque anni, la Cassazione ha stabilito quello che in realtà la difesa chiedeva dall’inizio: analizzare i reperti in autonomia. Peccato che in quella stessa mattinata e nonostante un ordine contrario di un giudice, un cancelliere del Tribunale di Como è andato a distruggere metà di quei reperti. Un fatto molto singolare, tanto da spingere il ministro della Giustizia a inviare gli ispettori a Como.

 

strage di erba le iene

Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano ha scritto che da parte tua a Le Iene c'è stata "un'imbarazzante apologia di Rosa e Olindo in buona parte scopiazzata dal documentario del Nove" e ti ha accusato di usare la tecnica "del cherry picking: chi sposa una tesi e cita solo le sole prove a sostegno ignorando quelle che la smontano". Cosa le rispondi?

La strage di Erba è una vicenda drammatica e dolorosa che stiamo affrontando con professionalità e rigore. Non è una performance di Ballando con le stelle, quindi non mi sembra il caso di replicare. 

Temo che confonda il cherry picking con la selezione giornalistica dei fatti rilevanti. Tipico di chi si improvvisa in questo mestiere.

 

 

Il sito di Vanity Fair ha scritto: "Le Iene assaltarono Pietro Castagna all’urlo di: "Si rende conto che ci sono degli innocenti in carcere?". Hai esagerato?

Una completa falsità. Pubblicheremo integralmente quell'incontro, che è stato molto cordiale, iniziato e concluso con una stretta di mano. E quella domanda non è mai stata formulata. Faccio una domanda a te: arrossiranno i colleghi (Lucarelli compresa) che hanno scritto sotto dettatura un fatto senza fare un minimo di verifica come il mestiere impone?

olindo romano

 

Sotto dettatura da chi?

Sarei molto curioso di saperlo.

 

Quando hai iniziato ad occuparti della vicenda, hai provato a immaginare il dolore che avrebbe procurato (nuovamente) ai fratelli Castagna (che non hanno accettato l'invito)?

C’è un passaggio fondamentale del programma di domani nel quale diciamo che nessuno può puntare l’indice contro di loro. Ma ci sono dei fatti e dei documenti in relazione ai quali avremmo voluto il loro prezioso punto di vista in quanto vittime. Abbiamo invitato Pietro e Beppe a girare un'intervista nelle nostre sei puntate dell’inchiesta. Li ho invitati anche allo speciale di stasera, offrendogli il massimo del tempo e addirittura la possibilità di uno studio in diretta. La risposta è stata “ci pensiamo”. Ma da settembre a oggi abbiamo ricevuto tre diffide.

 

 E non una diffida a non citare i documenti che li riguardano, ma addirittura a parlare della strage! Aggiungo poi che quello del giornalista è un mestiere che non deve cercare consenso, non deve far piacere né dispiacere. Noi raccontiamo i fatti. E la spinta più forte che mi spinge a farlo è che c’è una serie di convinzioni collettive sulla Strage di Erba che sono vere e proprie leggende metropolitane dure da sciogliere.

 

antonino monteleone olindo romano

 Credo anche che ci troviamo di fronte a un caso più unico che raro di vittime di un reato violento che di fronte a macroscopiche falle nelle indagini non hanno la curiosità di approfondire di cosa sono il frutto. Trovo anche inaccettabile l’empatia “selettiva”. C’è un razzismo strisciante che dice ad Azouz Marzouk: taci tu che sei stato espulso; sei un pregiudicato; sei stato nella corte di Lele Mora e Fabrizio Corona. Nessuno ricorda che all'epoca aveva 26 anni e che essere uno stronzo non ti priva del diritto di avere voce in capitolo ed esprimere un punto di vista: il bersaglio principale di quella mattanza erano sua moglie e suo figlio di due anni e mezzo.

 

Cosa rappresenta per la tua carriera questo speciale, in prima serata su Italia 1? Ti piacerebbe condurre Le Iene o preferiresti continuare solo come inviato?

antonino monteleone

Cerco che mi piacerebbe, ma la strada è lunga. Va detto anche che chi conduce Le Iene rimane un inviato e deve spingere la carretta come gli altri. Vedo colleghi con anni e anni di esperienza sbattersi come se fossero al primo giorno di lavoro. Una quotidiana lezione di umiltà. Condurre uno speciale mi ha molto entusiasmato ed ha entusiasmato tutta la squadra. Personalmente penso di essere un buon inviato all'interno di un’eccellente squadra di inviati. Abbiamo un mister, Davide Parenti, che ogni tanto prova un cambio di ruolo. Sperimenta, rischia. Questo è molto stimolante. E quando è così ogni incognita è stimolante. Finito lo speciale, continuo a spingere la carretta...

raffaella castagna con il figlio youssef marzoukmario frigerio parla di olindo antonino monteleone. dopo la strage di erbaolindo romano

 

i morti della strage di erbail generale garofanol interrogatorio in ospedale di mario frigerio la famiglia castagna

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…