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PERCHÉ È PARTITO UN ALERT SU ILARIA SALIS DALLA GERMANIA, CHE HA PORTATO AL CONTROLLO DELLA POLIZIA NELLA STANZA DI HOTEL DOVE ALLOGGIAVA L’EUROPARLAMENTARE AVS? – IL MOTIVO È RISERVATO, MA POTREBBE RIGUARDARE I RAPPORTI DELLA “CACCIATRICE DI NAZISTI” CON I GRUPPI TEDESCHI ANTAGONISTI E ANTIFASCISTI, IN PARTICOLARE LA “HAMMERBANDE”, COINVOLTI IN EPISODI VIOLENTI IN GERMANIA E IN UNGHERIA – MA CI SONO DIVERSI ASPETTI CHE NON TORNANO: CHE TIPO DI INDAGINE STA SVOLGENDO LA POLIZIA TEDESCA A CARICO DI UNA PARLAMENTARE ITALIANA? POSSIBILE CHE IL VIMINALE NON NE SIA MAI STATO INFORMATO? E COME MAI, SE LA SEGNALAZIONE ERA STATA INSERITA 26 GIORNI FA, IL CONTROLLO È AVVENUTO PROPRIO POCHE ORE PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE "NO KINGS"?

1 - SALIS CONTROLLATA IN HOTEL “INPUT DELLA GERMANIA” E SCOPPIA LA POLEMICA

Estratto dell’articolo di A.Z. per “la Repubblica”

ilaria salis

 

Alle 7.30 del mattino, quando bussano alla porta della camera d'albergo vicino alla stazione Termini, dove ha preso alloggio giovedì sera, Ilaria Salis ancora dorme. Dalla reception nessuna telefonata ha anticipato la visita inattesa. «Chi è?», chiede.

 

«Salis Ilaria? Polizia!». Apre la porta in pigiama e si trova davanti due giovani agenti del commissariato di zona, l'Esquilino. Che sembra non abbiano la minima idea che la donna il cui nome è stato segnalato con un alert del sistema di polizia Schengen con una richiesta di «discreto controllo con cautela», sia un'europarlamentare.

 

perquisizione nella stanza di hotel dove alloggia ilaria salis

Con lei c'è Ivan Bonnin, il suo compagno e assistente all'Europarlamento. I poliziotti chiedono i documenti di entrambi. «Accertamenti di routine», si limitano a dire senza dare troppe spiegazioni. Non dicono che si tratta di un controllo richiesto (si apprenderà solo dopo) dalla Germania per un'indagine di polizia dai contenuti riservati.

 

Per l'europarlamentare di Avs, arrivata a Roma per partecipare al corteo No Kings e visti i suoi trascorsi giudiziari, è immediato pensare che sia un controllo legato all'appuntamento in piazza del pomeriggio, prima esecuzione delle nuove norme del decreto sicurezza che prevedono la possibilità di verifiche e fermi preventivi di soggetti con precedenti specifici e ritenuti a rischio concreto.

 

«Ma io sono un'europarlamentare, non potete ignorare le mie prerogative», oppone immediatamente Salis. I due agenti […] Chiamano in commissariato e pongono il problema. La catena di comando viene subito allertata: questura, dipartimento di PS, Viminale.

 

Nessuno sembra sapere niente di quell'alert […] apparso qualche ora prima quando il nome di Ilaria Salis viene registrato nel sistema "Alloggiati web" della polizia dall'hotel in cui soggiorna.

 

Un brutto pasticcio, soprattutto nel giorno di massima allerta al Viminale in cui debuttano le nuove norme sul fermo preventivo previste dall'ultimo decreto sicurezza per intercettare possibili violenti intenzionati ad infiltrarsi nelle manifestazioni di piazza. In attesa di istruzioni, i due agenti non entrano mai nella stanza ma, sulla soglia, rivolgono diverse domande all'europarlamentare.

ilaria salis 2

 

La prima, come mai è a Roma?, alimenta i sospetti di Ilaria Salis: «Sono qui per partecipare alla manifestazione». Le chiedono ancora se ha mai partecipato ad altri cortei del genere […] e se ha con sé «oggetti atti ad offendere». Il tutto va avanti per una mezz'ora. Nessuna perquisizione. Quando dai superiori arriva l'ordine di ritirarsi, i due agenti salutano e vanno via senza stilare alcun verbale.

 

Ma il pasticcio ormai è fatto e a far esplodere il caso politico ci pensa la stessa Salis con un post al vetriolo. […] Gli avvocati di Salis dicono: «Immunità violata», i leader di Avs si precipitano in questura: «Vogliamo sapere che sta succedendo. È una vicenda gigantesca. Inaccettabile che una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi», attaccano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

 

Il questore Roberto Massucci prova a placarli: «Nessuna correlazione con le recenti normativa approvate sull'ordine pubblico. L'intervento nasce da una segnalazione proveniente da un paese europeo che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane». Si pensa subito all'Ungheria. Ma l'indagine su gruppi antagonisti e antifascisti con cui Salis sarebbe in contatto è la Germania.

 

2 - IL MISTERO DELL'INDAGINE SULL'EUROPARLAMENTARE "SI MUOVA PIANTEDOSI"

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

angelo bonelli, ilaria salis e nicola fratoianni alla manifestazione no kings a roma foto lapresse

 

Il bis del caso Almasri. […] Solo che questa volta non si tratta di un mandato di cattura, come nel caso del generale libico accusato di crimini contro l'umanità fermato a Torino a gennaio 2025 e nel giro di poche ore restituito dall'Italia alla Libia senza dar corso all'ordine di arresto.

 

E soprattutto questa volta si tratta di un'europarlamentare italiana, Ilaria Salis, a carico della quale, dal 2 marzo, esisteva una segnalazione, visibile a tutti i Paesi europei, per un «controllo discreto o mirato». […]

 

Nessuno sapeva né dell'esistenza della segnalazione né del controllo. Né in questura né al Viminale. Lo garantisce il questore di Roma Roberto Massucci ai leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli arrivati in questura per protestare. Lo ribadiscono al dipartimento di pubblica sicurezza e al Viminale. […]

 

ilaria salis

Ma il caso diventa subito politico: che tipo di indagine sta svolgendo la polizia tedesca a carico di una parlamentare italiana? Possibile che il Viminale non ne sia mai stato informato? E come mai, se la segnalazione era stata inserita 26 giorni fa, il controllo è avvenuto proprio poche ore prima della manifestazione? Davanti alle reiterate richieste dei vertici di Avs e delle opposizioni (che chiedono anche la convocazione dell'ambasciatore), il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi fa sapere di essere pronto a riferire in Parlamento.

 

Dalla Farnesina invece non prendono neanche in considerazione la richiesta. L'oggetto della segnalazione inserita dalla Germania nel sistema Sirene del Sis è riservato visto che si tratta di indagini in corso e non di un procedimento giudiziario definito. Ma le prime indiscrezioni filtrano e, indirettamente, riconducono all'arresto in Ungheria nel 2023 della Salis e ai suoi presunti rapporti con esponenti di gruppi tedeschi antagonisti e antifascisti, in particolare la Hammerbande, coinvolti in episodi violenti in Germania e in Ungheria.

 

ilaria salis 7

Il governo tace, nessuna dichiarazione ufficiale. L'indicazione che arriva da Chigi è quella della massima attenzione a non commettere passi falsi. Solo il ministro della Difesa Guido Crosetto, davanti alle proteste delle opposizioni e ai riferimenti alla stretta securitaria del decreto sicurezza, scrive su X: «Prima di alzare il solito polverone di falsità su cosa è accaduto questa mattina all'onorevole Salis, aspettate di ascoltare la verità che è stata data a chi si è recato dal questore per ascoltarla».

 

Bonelli e Fratoianni, preso atto delle spiegazioni del questore di Roma, chiamano in causa Piantedosi: «Quanto accaduto è di una gravità inaudita che viola le garanzie costituzionali di una eurodeputata italiana. Chiediamo al ministro Piantedosi e al governo la ragione per cui non è intervenuto presso il governo tedesco per ricordare e tutelare le prerogative di una parlamentare».  […]

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