IL PIANO CASA È UN AFFARE (MA NON PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ) – IL PROGETTO DEL GOVERNO SULL’EDILIZIA SI BASA SU UNA “GAMBA FINANZIARIA” CHE POTRA’ GARANTIRE FINO A 300 MILIONI TRA BONUS E COMMISSIONI – CHI INVESTIRÀ? AL MOMENTO UN FONDO DI INVESTIMENTO, FINANZIATO DALLA PUBBLICA CASSA DEPOSITI E PRESTITI CON IL FONDO SOVRANO DEGLI EMIRATI ARABI, MUBADALA INVESTMENT (COINVOLTO DAL PREZZEMOLONE MARIO ABBADESSA, EX RESPONSABILE DI “HINES” IN OTTIMI RAPPORTI CON IL CAPO GABINETTO DI MELONI, GAETANO CAPUTI)
Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”
Commissioni di gestione milionarie, fino a 30 milioni secondo fonti finanziarie, e possibile bonus, se tutto andrà bene, a otto zeri (si parla di 300 milioni). Sono alcuni dei numeri dei potenziali profitti privati della gamba finanziaria del Piano casa del governo Meloni, il cui impianto legislativo è stato approvato la scorsa settimana.
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
Quel che non è stato pubblicizzato sono i dettagli tecnici della parte “privata”. Il decreto legge punta in un anno a rimettere in sesto 60mila vecchie “case popolari”: il ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini spenderà 1 miliardo.
L’altra parte riguarda i “100mila alloggi in 10 anni” annunciati dalla premier Giorgia Meloni. Si chiama Affordable housing, la fascia più redditizia […]: non famiglie in difficoltà ma ceto medio a cui affittare case a prezzi (un po’) inferiori al mercato, magari da riscattare (rent to buy).
Il decreto li codifica in “piani di edilizia convenzionata”, con un commissario ad hoc e procedure in deroga semplificate per i fondi esteri, a patto che i progetti siano miliardari e che il 70% degli alloggi venga affittato o venduto con sconto del 33% sul mercato (con un vincolo a 30 anni).
Sul restante 30% ci si potrà mettere d’accordo coi Comuni per aumentare il guadagno.
Chi investirà? La forma qui è un puro fondo di investimento, finanziato dalla pubblica Cassa Depositi e Prestiti con il Fondo sovrano degli Emirati arabi, Mubadala Investment.
Ad aver coinvolto Mubadala è stato Mario Abbadessa, ex responsabile Italia di Hines, colosso Usa impegnato in grandi progetti immobiliari tra Roma, Milano e Firenze. È ad Abbadessa che il governo affida le chiavi dell’operazione.
L’input è arrivato da Palazzo Chigi, dove Abbadessa conta sui buoni rapporti col capo di gabinetto di Meloni, Gaetano Caputi, che ha presenziato – caso rarissimo – alla conferenza stampa per l’approvazione del decreto (restando muto).
Al momento prevede che Cdp, che amministra il risparmio postale, investa poco più di 400 milioni, Mubadala circa 500, ma con l’impegno a salire. […] Il fondo sarà lussemburghese, piattaforma di investimento e società di advisor è di Abbadessa e di altri ex manager Hines, Andrea Imperatore e Francesca Orlandini.
La società deve produrre un rendimento agli investitori e incassare commissioni. Per queste ultime, fonti finanziarie parlano di un 2% totale su un investimento ipotizzato in partenza tra 1,2 e 1,5 miliardi.
Si sa che Cdp avrebbe contrattato commissioni dello 0,75% sulla sua quota a salire all’1% del capitale investito quando partiranno i progetti: si arriva a 3 -4 milioni l’anno per anni e la quota dei “privati” sarà più alta.
È poi previsto un bonus a fine investimento (cosiddetto carry) per la quota che eccederà un rendimento dell’8%: di questa somma, l’80% andrà agli investitori, il resto ad Abbadessa&C. Il senatore Federico Fornaro ha chiesto con un’interrogazione al Tesoro, che controlla Cdp, perché non si è fatta una gara pubblica, ma senza ottenere risposta.
giorgia meloni conferenza piano casa
federico fornaro
gaetano caputi
mario abbadessa
mario abbadessa
Mubadala Investment


