SONO "PIÙ DI 75" LE DONNE FATTESI AVANTI NEGLI ULTIMI MESI PER DENUNCIARE ABUSI SESSUALI DEL DEFUNTO MILIARDARIO MOHAMED AL-FAYED, GIÀ PROPRIETARIO DEI GRANDI MAGAZZINI LONDINESI DEL LUSSO "HARRODS", “LIQUIDATE” DALL'AZIENDA CON "RISARCIMENTI COMPLETI" - GLI INDENNIZZI SONO UNA FORMA DI TRANSAZIONE EXTRA GIUDIZIALE DESTINATI A METTERE FINE ALL'AZIONE LEGALE INTENTATA DA 259 PRESUNTE VITTIME DEL MAGNATE DI FRONTE ALLA GIUSTIZIA BRITANNICA - LA POLIZIA HA RIFERITO D'AVER MESSO SOTTO INCHIESTA CINQUE AGENTI DI SCOTLAND YARD, UNO IN SERVIZIO E QUATTRO IN PENSIONE, SOSPETTATI DI AVER INSABBIATO LE DENUNCE DI ABUSI E STUPRI CONTRO AL-FAYED…
SCANDALO AL-FAYED, HARRODS ANNUNCIA RISARCIMENTO DI DECINE DI VITTIME DI ABUSI
Per fermare il processo civile contro l'attuale proprietà. Polizia indaga su insabbiamenti
(ANSA) - LONDRA, 07 MAG - Sono "più di 75" le donne fattesi avanti negli ultimi mesi per denunciare abusi sessuali attribuiti al defunto miliardario Mohamed Al-Fayed, già proprietario dei grandi magazzini londinesi del lusso di Harrods, 'liquidate' dall'azienda con "risarcimenti completi". Lo ha reso noto il management in un comunicato stampa.
Gli indennizzi rappresentano una forma di transazione extra giudiziale destinata a mettere fine all'azione legale intentata in totale da 259 presunte vittime del magnate di fronte alla giustizia britannica. L'attuale proprietà di Harrods, responsabile in quanto erede legale della società dei presunti abusi commessi dietro il paravento della struttura commerciale, ha fatto inoltre sapere di essere in trattative anche con altre denuncianti, attraverso i rispettivi avvocati, per cercare una soluzione economica prima della sentenza.
Oggi stesso, intanto, la polizia britannica aveva riferito d'aver messo sotto inchiesta disciplinare cinque agenti di Scotland Yard, uno in servizio e quattro in pensione, sospettati di cattiva condotta nella gestione (e nell'insabbiamento) di precedenti denunce di abusi e stupri contro Al-Fayed, cadute nel vuote quando il miliardario egiziano trapiantato nel Regno Unito era ancora in vita. Il deferimento si basa sulle contestazioni di almeno "quattro vittime", che avevano evidenziato l'inerzia investigativa iniziale sul caso.
Mohamed Al-Fayed, morto 94enne nel 2023, era tra l'altro padre di Dodi, ultima fiamma della principessa Diana, morto con lei nel tragico incidente del tunnel dell'Alma di Parigi il 31 agosto 1997: vicenda in seguito alla quale egli fu protagonista anche di accuse alla famiglia reale britannica.
Lo scandalo che lo riguarda, indagato in profondità solo dopo il suo decesso malgrado le ripetute segnalazioni del passato, ha a che fare con il sospetto di un vasto giro di sfruttamento e violenze sessuali di donne e dipendenti reclutate ad hoc per conto del patron sia da Harrods sia da altre società e grandi alberghi da lui controllati negli 'anni d'doro': nel Regno Unito, in Francia e altrove.
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MOHAMED AL FAYED CON LA STATUA DI MICHAEL JACKSON DAVANTI ALLO STADIO DEL FULHAM

