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PIZZA DA IGNOBEL – L’ITALIA HA VINTO L’IGNOBEL PER LA MEDICINA GRAZIE A UNA RICERCA SULLA PIZZA CHE, POTREBBE PROTEGGERE DA MALATTIE, MA SOLO SE CONSUMATA IN ITALIA – I PREMI PIÙ PAZZI DELLA SCIENZA SONO STATI ASSEGNATI A UNO STUDIO SULLA PENNA IN BOCCA, A UN APPROFONDIMENTO SULLA QUANTITÀ DI SALIVA PRODOTTA DA UN BIMBO DI 5 ANNI E A UNO SCIENZIATO MATTO CHE SI È INVENTATO UNA MACCHINA CHE LAVA E CAMBIA PANNOLINI. E CHI L’HA DETTO CHE NON SAREBBE UTILE?

Laura Serloni per "www.repubblica.it"

 

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Il simbolo per eccellenza del "Made in Italy", la tanto amata pizza, ha vinto un Nobel. Non uno qualsiasi, ma un IgNobel: gli irriverenti premi alla scienza che "prima fa ridere poi fa pensare". In attesa dei riconoscimenti di Stoccolma, ieri al Sanders Theatre della Harvard University di Cambridge nel Massachusetts sono stati assegnati i premi che - oltre a celebrare il lato più sciocco della scienza - mirano a "celebrare l'inusuale, onorare l'immaginazione - e stimolare l'interesse della gente per la scienza, la medicina e la tecnologia", dicono gli organizzatori.

 

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E in vincitori si aggiudicano niente di meno che una banconota da dieci bilioni di dollari dello Zimbabwe. E pazienza se la moneta sia fuori corso ormai da dieci anni e il valore del premio sia sostanzialmente nullo.

 

L'Italia intanto ha portato a casa un riconoscimento. Silvano Gallus, dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano, ha ricevuto il premio per la medicina per aver raccolto prove che "la pizza potrebbe proteggere da malattie e morte, ma solo se prodotta e consumata in Italia".

 

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Le ricerche dimostrano come un il consumo regolare di pizza sia collegato a un minor rischio di tumori del tratto digestivo e di infarto. Il primo studio era stato pubblicato nel 2006 sullo European Journal of Cancer Prevention col titolo "Consumo di pizza e rischio di cancro al seno, alle ovaie e alla prostata". L'altro - "La pizza protegge dal cancro?" - era uscito sull'International Journal of Cancer, nel 2013.

 

asimmetria scrotale

Il massimo riconoscimento nella categoria anatomia è andato a Roger Mieusset e Bourras Bengoudifa per il loro lavoro del 2007 sulla misurazione "dell'asimmetria scrotale della temperatura in postini nudi e vestiti in Francia". Lo studio nasce da ricerche nel campo della fertilità e della spermatogenesi. I risultati dimostrano che le temperature dello scroto a destra e sinistra non sono simmetriche, a prescindere dalla posizione, dall’attività svolta e dai vestiti.

penna in bocca 1

 

Fritz Strack dell'Università di Würzburg ha vinto il premio di psicologia per aver scoperto "che tenere una penna in bocca fa sorridere, il che rende più felici ma per poi scoprire che non lo fa". Un premio vinto per scoperto che la sua scoperta del 1988 non era vera.

 

pannolini

Una squadra giapponese ha portato a casa il premio per la chimica per stimare il volume totale di saliva prodotto ogni giorno da un bambino di cinque anni: equivale a 500 millilitri al giorno. Iman Farahbakhsh dell'Iran ha vinto il premio di ingegneria per la sua macchina che lava i bambini e cambia i pannolini, lo strumento simile a una lavatrice è stato brevettato negli Stati Uniti lo scorso anno.

 

banconote e batteri

Un team internazionale ha invece ricevuto il Premio Nobel per la pace per aver misurato la piacevolezza di grattarsi un prurito. E hanno scoperto che grattarsi sulla schiena dà più piacere che farlo sull'avambraccio. L'onore all'economia va invece alla ricerca che scopre quali banconote trasmettono i batteri meglio di tutte le altre. Il risultato? La più pericolosa per la trasmissione dei germi è il leu romeno.

 

Diversi gli italiani annoverati tra i vincitori negli ultimi anni. Nel 2017 era accaduto con l'Ig Nobel per la psicologia, assegnato a un gruppo di ricerca della Fondazione Santa Lucia Irccs e dell'Università Sapienza di Roma per uno studio sui gemelli omozigoti che hanno difficoltà a distinguere il proprio volto da quello del fratello.

bambini e saliva 2

 

Un doppio riconoscimento era invece arrivato nel 2014, con l'Ig Nobel per l'economia, assegnato all'Istat per aver incluso le attività illecite nel calcolo del Pil, e l'Ig Nobel per l'arte, andato a tre studiosi dell'Università di Bari che avevano misurato il potere antidolorifico dell'arte.

 

Nel 2013 il premio per la fisica era stato assegnato a uno studio firmato dalle Università di Milano e Tor Vergata che dimostrava la possibilità per alcune persone di camminare sull'acqua solo sulla Luna. Nessun italiano invece nell'edizione 2018 dove, tra gli altri, sono stati premiati i riti Voodoo contro gli abusi del capufficio, i francobolli come marcatori dell'erezione notturna, le proprietà della saliva come detergente e la dimostrazione di come andare sulle montagne russe possa liberare dai calcoli renali.

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