POSTA! E GIRA TUTTO INTORNO AI MARANZA – GIANLUCA ROSELLI: “CARO DAGO, IN QUESTI GIORNI HO LETTO DI TUTTO E DI PIÙ SULL’ORIGINE E L’ETIMOLOGIA DELLA PAROLA ‘MARANZA’, CHE, SECONDO L’ACCADEMIA DELLE CRUSCA, DERIVEREBBE DA ‘MAROCCO’ O ‘MELANZANA’ O ‘MARRAKECH’. TI POSSO RACCONTARE COME LA PAROLA ERA UTILIZZATA NELLA MILANO DEGLI ANNI 90. NON C’ENTRAVANO ASSOLUTAMENTE NULLA GLI IMMIGRATI. IL ‘MARANZA’ ERA L’AMICO UN PO’ SBRUFFONE, CHE ARRIVAVA DAVANTI AL GRUPPO CON L’AUTO NUOVA E SE LA TIRAVA O COL GIUBBOTTO DI MONTONE O I CAMPEROS APPENA COMPRATI. ERA L’AMICO UN PO’ CAFONAZZO, CHE SI VANTAVA DI CONQUISTE FEMMINILI MAI AVVENUTE, A METÀ TRA UN BRIATORE DEI POVERI E UN PERSONAGGIO DEI FILM DEI VANZINA…”
LETTERA DI GIANLUCA ROSELLI A DAGOSPIA
Caro Dago,
le proteste dei maranza meme 1
in questi giorni ho letto di tutto e di più sull’origine e l’etimologia della parola “maranza”, che, secondo l’Accademia delle Crusca, deriverebbe addirittura da “marocco” o “melanzana” o “marrakech” o altro. Divertente assai, ma mi permetto di dubitare. E' impossibile stabilire chi e perché l’ha usata per primo, ma ti posso raccontare come la parola era utilizzata nella Milano degli anni Novanta.
Inutile dire che non c’entravano assolutamente nulla gli immigrati, che all'epoca erano pochi. E del resto la canzone “Il capo della banda” di Jovanotti, dove la parola compare, è del 1988.
Dunque, il “maranza” era l’amico un po’ sbruffone, che arrivava davanti al gruppo con l’auto nuova con le casse super potenti e se la tirava o col giubbotto di montone o i camperos appena comprati e faceva il figo.
Era l’amico estroverso e un po’ cafonazzo, che faceva lo sborone davanti agli altri, magari si vantava di conquiste femminili mai avvenute, a metà tra un Briatore dei poveri e un personaggio dei film dei Vanzina. Non necessariamente di periferia, anzi, poteva anche essere di Milano centro, chiaramente frequentava, o diceva di frequentare, i locali più alla moda.
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Un po’ lo si prendeva in giro e un po’ gli si voleva bene, perché non era cattivo, semmai addirittura generoso, e i suoi racconti, al bar, erano sempre esilaranti. Quasi tutti, del resto, potevano avere il loro momento "maranza". "Ei, sei proprio un maranza...". "Ma cosa fai, il maranza...?". Chissà come si è arrivati al significato di oggi…
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