vladimir putin spionaggio russia spie artem e anna dultsev

PUTIN HA DISSEMINATO L'EUROPA DI SPIE “DORMIENTI” PRONTE A ENTRARE IN AZIONE – TRA I RUSSI RESTITUITI A MOSCA NELLO SCAMBIO CON L'AMERICA C'ERANO ARTEM E ANNA DULTSEV, UNA COPPIA DI AGENTI DELL’SVR (L’EX KGB SOVIETICO). ARRESTATI IN SLOVENIA, VIVEVANO SOTTO FALSA IDENTITÀ, IMPERSONANDO DUE ARGENTINI. NEANCHE I DUE FIGLI CONOSCEVANO LA VERA IDENTITÀ DEI GENITORI – SECONDO L'INTELLIGENCE USA, PUTIN, EX SPIA CRESCIUTA NELLA GUERRA FREDDA “È OSSESSIONATO DAGLI AGENTI ‘DORMIENTI’, GLI RICORDANO I VECCHI TEMPI...

Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per “la Repubblica”

 

VLADIMIR PUTIN ALL AEROPORTO DI MOSCA SALUTA LE SPIE Artem e Anna Dultsev E I LORO DUE FIGLI

«Buenas noches». Nel video trasmesso dalla televisione di Mosca, in cui Vladimir Putin accoglie le spie russe restituite al Cremlino nel grande scambio dei giorni scorsi con l’America, si sente distintamente il presidente salutare così, in spagnolo, due bambini di 12 e 9 anni che accompagnano i genitori al rientro in patria. Sono i figli di Artiom e Anna Dultsev, una coppia di agenti dell’Svr, l’ex Kgb sovietico, arrestata nel 2022 in Slovenia, dove vivevano sotto falsa identità impersonando due argentini, proprietari di una galleria d’arte digitale.

 

Nella piccola nazione al confine con l’Italia, i due finti argentini non stavano facendo niente di illegale: erano “dormienti”, spie infiltrate in un Paese nemico con il solo compito di inserirsi nella società, conoscere gente, condurre una vita apparentemente normale, fino a quando ricevono una frase in codice che li “risveglia”, seguita dagli ordini di entrare in azione per compiere una missione clandestina.

 

le spie russe Artem e Anna Dultsev tornano a mosca

La finzione era recitata così intensamente, nel caso di Artiom e Anna, che i loro bambini non sapevano di essere russi e non avevano mai parlato la lingua dei genitori, i quali davanti a loro si esprimevano solo in spagnolo. Per questo, ricevendoli giovedì scorso con tutti gli onori all’aeroporto moscovita di Vnukovo, Putin si è rivolto ai bimbi in rudimentale spagnolo.

 

Dai volti sorpresi della bambina 12enne, con in mano un mazzo di fiori, e del suo fratellino, si deduce che i due non capiscono dove sono e si sorprendono di sentire parlare da tutti gli altri attorno a loro una lingua sconosciuta: il russo. A parte il “buona notte”, o meglio “buona sera”, pronunciato dallo zar.

 

vladimir putin - kgb

Sembra un dettaglio inventato, da romanzo di spionaggio o da film: fa venire in mente “The Americans”, la serie televisiva ispirata dall’arresto nel 2010 negli Usa di una rete di agenti russi “dormienti”, tra cui Anna Chapman detta la Rossa, una giovane Mata Hari che aveva acquisito cittadinanza britannica sposando un inglese e poi era stata infiltrata in America.

 

L’uso di agenti di questo tipo può apparire obsoleto ed eccentrico nell’era dello spionaggio digitale. Ma Putin, lui stesso ex-agente del Kgb, cresciuto negli anni della Guerra Fredda, quando strategie simili erano più diffuse, avrebbe personalmente deciso di puntare risorse anche su questi metodi: «Il capo del Cremlino è ossessionato dai dormienti, gli ricordano i vecchi tempi», dice Calder Walton, esperto di intelligence di Harvard, interpellato dal New York Times.

 

vladimir putin accoglie i prigionieri russi dopo lo scambio

Maria Rosa Mayer Munos, il nome fittizio di Anna Dultseva sul passaporto argentino, e il marito, che si faceva chiamare Ludwig Gisch, vivevano con i figli a Crnuce, un sobborgo di Lubiana.  […]

 

A scoprire che dietro la facciata c’era un’operazione di spionaggio manovrata da Mosca è stato il controspionaggio britannico: la coppia si recava spesso nel Regno Unito, ufficialmente per partecipare a fiere e mostre, e a un certo punto gli 007 di Sua Maestà hanno scoperto la vera identità dei due dormienti russi, avvertendo i colleghi sloveni, che li hanno arrestati, anche se non avevano ancora commesso alcun reato.

 

vladimir putin - kgb

Ma è questo lo scopo dei dormienti: avere agenti sul terreno in un Paese occidentale, insospettabili, pronti ad agire in caso di necessità. Agenti “illegali”, come vengono definiti nell’ambiente, per differenziarli dai “legali”, le spie in servizio presso le ambasciate.

 

A Lubiana, i bambini dei due finti argentini frequentavano una costosa scuola privata britannica da 10 mila euro l’anno. Quando i genitori sono stati arrestati, sono stati affidati ai servizi sociali. I due bambini hanno continuato a parlare spagnolo, la lingua parlata dai genitori, e inglese, la lingua della scuola, fino al giorno in cui tutto è cambiato, sono stati ricongiunti con il papà e la mamma, caricati su un aereo e trasportati a Mosca.  […]

JOE BIDEN - KAMALA HARRIS E I PRIGIONIERI LIBERATI NELLO SCAMBIO CON LA RUSSIA PUTIN KGBil rapporto del kgb su vladimir putin putin kgb

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?