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IL TRAPIANTO DI TESTA? SOLO UN COLPO DI TESTA - MELANIA RIZZOLI SULL’INTERVENTO EFFETTUATO IN CINA DAL PROF. CANAVERO: “NESSUN MEDICO PUÒ RICONNETTERE LE FIBRE NERVOSE RECISE DEL MIDOLLO SPINALE. MANCANO PROVE SCIENTIFICHE, IL RISCHIO DI DARE FALSE SPERANZE AI MALATI”

Melania Rizzoli per Libero Quotidiano

 

melania rizzoli

"Effettuato il primo trapianto di testa al mondo". La strabiliante notizia è stata annunciata giovedì scorso a Vienna dal neurochirurgo italiano Sergio Canavero, un moderno dottor Frankenstein, con una conferenza stampa in cui ha spiegato che l'intervento sarebbe stato realizzato nell' università medica di Harbin, in Cina, da un'equipe di specialisti guidata dal chirurgo Xiaoping Ren, senza rivelare nei dettagli il successo o meno dell'operazione. 

 

Questa è l' epoca delle fake news, le quali più sono inverosimili e più vengono acquisite come reali, od annunciate come straordinarie, ed anche questo evento scientifico, diffuso da molte agenzie di informazione, è chiaramente una bufala, l'ennesima falsa notizia data in pasto ai giornalisti ignoranti che inconsapevolmente la percepiscono e la pubblicano come vera, senza verificarla.

 

sergio canavero

Più che un trapianto infatti, la complessa operazione, semmai sia mai avvenuta, ha tutta l'aria di un grottesco e proibito "esperimento ", poiché sarebbe stata effettuata su un cadavere cinese, sarebbe durata 36 ore, avrebbe impegnato in totale circa 150 medici, con un costo complessivo di 11 milioni di euro. 

 

Il condizionale è d' obbligo, ed io lo uso con sprezzante ironia, non perché non è stata diffusa nessuna notizia sui test post operatori dello sconosciuto paziente, ma perché non è stato reso noto nessun commento ufficiale del mondo scientifico internazionale, che ha ignorato con disprezzo la notizia, ed ognuno di voi è in grado di capire che una novità del genere, se vera, avrebbe avuto mediaticamente un rilievo molto maggiore del primo trapianto cardiaco eseguito a Cape Town, in SudAfrica, dal mitico cardiochirurgo Christian Barnard.

 

sergio canavero trapianto di testa

Il prof Canavero da anni dichiara di voler trapiantare la testa di un paziente deceduto per morte cerebrale ed il suo obiettivo è sempre stato quello di portare a termine l'impresa entro la fine del 2017, girando il mondo alla ricerca di finanziamenti privati, lanciando appelli ai miliardari russi ed al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, anche se a quanto pare, in questo caso, sia stata la Cina a finanziare il progetto, battezzato "Heaven", ovvero Paradiso, poiché il trapianto di testa rappresenterebbe, secondo loro, il primo passo verso l' immortalità. 

 

Naturalmente questo tipo di sperimentazione ha suscitato infinite polemiche, aprendo un dibattito etico e scientifico molto aspro, sfociato in sprezzanti insulti e pesanti ironie, soprattutto sul tema ed il concetto del fine vita. Infatti dovete sapere che questo tipo di trapianto viene definito impropriamente "di testa", ma in realtà consisterebbe in un "trapianto totale di corpo", poiché nessuno di voi sarebbe disposto a morire per donare la propria testa sana e funzionante per salvare la vita a qualcuno.  

 

trapianto di testa

In pratica funzionerebbe così : una persona paralizzata, o affetta da gravi forme di distrofie muscolari, ma vigile, cosciente ed in possesso delle sue capacità di intendere e di volere, riceverebbe da un donatore in morte cerebrale, non il suo volto e la sua testa, il cui cervello è dichiarato ed accertato come morto, quindi inservibile, ma la sua parte di corpo dal collo in giù, in modo tale che il paziente ricevente conserverebbe intatta la sua faccia, la sua scatola cranica, con tutto il suo encefalo ancora attivo, insieme alla sua razionalità, ai suoi pensieri ed ai suoi sentimenti, che verrebbe riattaccata sull'intero corpo del donatore.

 

Una cosa mai vista nemmeno nel romanzo sulla 'creatura' della scrittrice inglese Mary Shelley. Lo scorso anno è stato pubblicato uno studio su questo tipo di trapianto eseguito su nove topi, nei quali la colonna vertebrale, insieme alla testa, è stata espiantata da nove topi donatori e riconnessa sul corpo di nove topi riceventi, tenuti per 18 ore in coma farmacologico, e poi soppressi.

 

sergio canavero 3

L' ingrediente usato per la connessione midollare è stato il glicole polietilenico, una colla organica che avrebbe, a detta degli operatori, favorito la fusione dei tessuti del midollo spinale, la stessa che era già stata usata dal chirurgo cinese Ren in un trapianto del capo su una scimmia, che è sopravvissuta all' intervento, completamente paralizzata, per sole 12 ore, per poi ricevere l'eutanasia per evitarle 'inutili sofferenze'. 

 

Sempre lo stesso anno, ad offrirsi volontario come cavia umana per questo tipo di trapianto, era stato un 31enne russo Valery Spiridonov, affetto da una grave patologia neurovegetativa che gli paralizzava il corpo, ma fu scartato dal team di specialisti, con la scusa che l'operazione, essendo finanziata dalla Cina, avrebbe imposto che il primo paziente dovesse essere per forza cinese, in virtù dell'orgoglio e delle leggi nazionali.

 

Ren e Canavero in realtà collaborano insieme da anni, e di recente hanno firmato insieme un articolo, che molte autorevoli riviste mediche hanno rifiutato di pubblicare, nel quale si annunciava una sorta di 'chiamata alle armi', come definita nel titolo, per passare dai loro progetti visionari all'azione pratica in sala operatoria. 

 

sergio canavero

Per l'intera comunità scientifica internazionale un intervento del genere è per ora del tutto impossibile da realizzare, perché se è credibile preservare il cervello del ricevente ed il corpo del donatore in attesa di trapianto, e se è tecnicamente possibile riattaccare i vasi sanguigni ed i muscoli, il laringe, la faringe e l' esofago, e controllare le plurime reazioni avverse del sistema immunitario per impedire il rigetto, viene considerato al di là delle possibilità più avveniristiche riconnettere le fibre nervose del midollo spinale, le quali, una volta recise, non sono più ricollegabili, come purtroppo sanno bene le migliaia di persone paralizzate a vita anche per minime e parziali lesioni midollari.

 

Nonostante ciò, il chirurgo Ren ha affermato però di avere a disposizione e ideato appositamente un bisturi particolare per recidere in modo preciso e lineare il midollo, per poi poter applicare la sua magica colla al glicole polietilenico, che secondo lui faciliterebbe spontaneamente la ricrescita dei nervi. 

 

TRAPIANTO DI TESTA

Il disprezzo del mondo scientifico per tali affermazioni è tangibile nel silenzio assoluto e nella assenza del benché minimo commento su tali vergognose farneticazioni. Nessun neurochirurgo al mondo è riuscito a riattaccare un solo nervo reciso del midollo spinale con questo tipo di fantomatico collante, nè a favorire il trofismo di una sola fibra nervosa con i trapianti di cellule staminali o con altre tecniche.

 

E nessuno di loro crede vi siano possibilità anche minime che tale procedura di taglia-incolla chirurgica funzioni addirittura sul tronco vertebrale, anche perché ognuno di loro conosce  il triste precedente del neurochirurgo Robert White, il quale tentò per primo il trapianto di testa su una scimmia, che visse solo venti ore, senza mai riprendere conoscenza e la benché minima motilità spontanea. 

 

trapianto di testa

In passato si è parlato anche di esperimenti eseguiti su cadaveri, ma non esistono in campo medico dettagli pubblicati o resoconti scientifici di tali tentativi, eseguiti nel silenzio delle sale autoptiche adibite a segrete sale operatorie. Nonostante ciò pare non manchino i volontari che si candidano per provare questo tipo di trapianto, e, a detta del dott Canavero, già diversi di loro si sono fatti avanti in Cina. 

 

Diffondere false notizie sulla illusoria risoluzione di gravissime patologie è un atto criminale, moralmente ed eticamente disgustoso, professionalmente indegno ed umiliante per la categoria, soprattutto perché crea false speranze in persone molto sofferenti, condannate a vita da malattie inguaribili, e fragili al punto di aggrapparsi anche alle fake news di un qualunque ciarlatano privo di scrupoli, che compare periodicamente sulla scena mediatica in qualunque angolo del mondo.

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