ITALIA, PAESE CON MOLTI CRIMINALI LIBERI DI COLPIRE – ROBERTO MOLLO, IL CAMIONISTA DELLA PROVINCIA DI CUNEO CHE HA UCCISO GJOVALIN LAZRI, IL LADRO ALBANESE CHE STAVA CERCANDO DI INTRODURSI NELLA SUA ABITAZIONE, HA SPARATO 13 COLPI DI PISTOLA, COLPENDO IL 35ENNE MENTRE STAVA FUGGENDO: PER QUESTO, È ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO – MA GLI INQUIRENTI NON VOGLIONO PARAGONARE IL CASO CON QUELLO DEL GIOIELLIEIRE MARIO ROGGERO CONDANNATO A 14 ANNI PER AVER UCCISO DUE RAPINATORI CHE SCAPPAVANO DOPO AVER ASSALTATO IL SUO NEGOZIO: “QUI NON CI SONO RIPRESE E QUESTA PERSONA HA ASSUNTO UN ATTEGGIAMENTO DIVERSO. IL TEMA PERÒ È SEMPRE QUANDO VI SIA LEGITTIMA DIFESA E QUANDO INVECE C'È UN ECCESSO O QUALCOSA DI PIÙ GRAVE” – LA RUSSA INTERVIENE IN DIFESA DI MOLLO: “È ASSURDO ACCUSARE DI OMICIDIO VOLONTARIO UNA PERSONA CHE SI DIFENDE...”
Estratto dell’articolo di Federico Gottardo per "La Repubblica"
«Ho i ladri in casa, mi sono difeso e adesso ce n'è uno a terra. Ho avuto paura». È racchiusa in queste parole, pronunciate nella chiamata al 112, la verità di Roberto Mollo, il camionista che domenica notte ha sparato e ucciso Gjovalin Lazri. Ma le indagini dei carabinieri sembrano raccontare una storia diversa: Mollo ha praticamente svuotato il caricatore della sua Beretta calibro 9, esplodendo tredici colpi su quindici.
Almeno uno ha colpito Lazri tra il collo e la spalla, mentre si trovava a trenta metri dal balcone da cui sono partiti gli spari: l'ipotesi degli inquirenti è che stesse scappando dal cascinale che lui e i suoi complici stavano cercando di assaltare. Per questo ora Mollo è accusato di omicidio volontario e di tentato omicidio. Resta a piede libero perché la procura di Asti non ha riscontrato il pericolo di fuga.
Domani la procuratrice aggiunta Laura Deodato affiderà l'autopsia sul corpo del 36enne albanese al medico legale Valentina De Biasio. Poi verrà richiesta anche una consulenza balistica all'esperto Stefano Conti. Saranno gli esiti di questi accertamenti a dare qualche risposta su cosa sia successo davvero a Baldissero d'Alba. […]
Dove la tranquillità era stata spezzata dalla paura dei furti, come raccontano i residenti schierati in difesa di Mollo, 35 anni. Lui stesso, a quanto pare, era andato in paranoia: qualche giorno fa aveva trovato uno squarcio nella rete che delimitava la legnaia accanto alla cascina. […]
casolare dove ha sparato Roberto Mollo
Alle 2 di domenica i suoi timori si sono avverati: il camionista si era appena coricato quando ha visto le luci di quattro torce muoversi nel buio del cortile. Poi, a sentire lui, la banda ha cercato di sfondare la porta. Per questo è uscito sul balcone, ha urlato, ha sparato e ha chiamato i soccorsi.
Quando sono arrivati ambulanza e carabinieri, per il 36enne Lazri c'era poco da fare. Mollo era lì accanto, disperato e in pigiama, la pistola in mano. E con lui c'erano il fratello e un amico, cui aveva telefonato nel frattempo: «Il mio assistito non è un pistolero ma un ragazzo perbene che ora è distrutto, gli è caduto il mondo addosso», dice l'avvocato, Piermario Morra.
A difendere il camionista ieri è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa: «È assurdo accusare di omicidio volontario una persona che si difende dopo che, di notte, vede 4-5 persone entrare nel proprio cortile». Biagio Mazzeo, procuratore di Asti, replica che «l'iscrizione non è una condanna» .
Sulla possibilità di optare per l'iscrizione nel registro speciale, quello del cosiddetto scudo penale, Mazzeo spiega: è una strada praticabile «solo se appare subito evidente che l'indagato abbia agito in una condizione di legittima difesa: non è questo il caso».
Il procuratore si esprime anche sulle similitudini rispetto al caso di Mario Roggero, il gioielliere che ha sparato e ucciso due rapinatori: «La situazione è diversa perché qui non ci sono riprese. E poi perché questa persona ha assunto un atteggiamento diverso. Il tema però è sempre l'uso legittimo delle armi: quando vi sia legittima difesa e quando invece c'è un eccesso o qualcosa di più grave».
Carabinieri e procura indagano per rintracciare i complici di Lazri. È possibile che si trattasse di una banda di trasfertisti che aveva già colpito in zona, anche la sera stessa. […]
gioielleria di Mario Roggero a Grinzane Cavour
MATTEO SALVINI - MAGLIETTA CON LA FACCIA DI MARIO ROGGERO
Mario Roggero


