merkel juncker

I MIGRANTI SBARCANO, LO SPREAD SALE, IL POPULISMO DILAGA MA PER L’EUROPA C’È UNA SOLA PRIORITÀ: ABOLIRE IL PASSAGGIO DALL'ORA LEGALE ALL'ORA SOLARE – LA COMMISSIONE PRESENTERÀ UNA PROPOSTA LEGISLATIVA DOPO UN SONDAGGIO TRA I CITTADINI - JUNCKER: “LA GENTE VUOLE FARLO, QUINDI LO FAREMO” – IL PROGETTO È SPONSORIZZATO DAI PAESI DEL NORD, SOPRATTUTTO DALLA GERMANIA. ECCO PERCHÉ TUTTA QUESTA FRETTA

 

 

Daniele Fiori per www.ilfattoquotidiano.it

 

ora legale

Non sono più i tempi di Benjamin Franklin, lo scienziato padre fondatore degli Usa che alla fine del XVIII secolo svegliava i suoi concittadini a colpi di cannonate per costringerli a sfruttare al meglio le ore di sole.

 

E neanche quelli delle crisi petrolifere, quando l’Europa fresca di prime prove di unione decise di adottare lo stesso calendario per l’ora legale: il risparmio energetico allora era di vitale importanza.

 

La Commissione Ue presenterà una proposta legislativa “per abolire il cambio d’ora due volte l’anno” da quella solare a quella legale. Il progetto arriva da Bruxelles ma è sponsorizzato soprattutto dai Paesi del Nord, come anche dalla Germania che la considera addirittura “una priorità“.

 

ORA SOLARE ORA LEGALE

Parola di Angela Merkel. E mentre si dibatte su eventuali costi e benefici dell’attuale sistema, una cosa è certa: sarà il caos.

 

“Spetta agli Stati membri decidere se restare all’ora solare o all’ora legale”, in quanto “la scelta del fuso orario resta una competenza nazionale”, ha infatti spiegato l’esecutivo comunitario.

 

Potenzialmente, fusi orari diversi sparsi a macchia di leopardo per il Vecchio Continente. E su questo punto è lo stesso studio della Commissione a essere chiaro: “Consentire cambiamenti temporali non coordinati tra gli Stati membri sarebbe dannoso per il mercato interno“.

 

angela merkel

Cambia l’ora legale, panico in Europa – Tra interessi commerciali, risparmio energetico e quindi anche economico, la questione del cambio dell’ora non è solamente un dibattito sul dormire un po’ di più o di meno, o sulla rottura di dover spostare le lancette due volte l’anno.

 

Parafrasando il famoso titolo del settimanale satirico Cuore, il cambio dell’ora legale creerà panico non più tra i socialisti, ma in tutta Europa. Ecco un esempio: la Francia decide di mantenere l’ora solare, mentre in Italia rimane in vigore l’ora legale.

 

ora legale

Un viaggiatore che passa il confine a Ventimiglia deve spostare un’ora in avanti le lancette. Poi risale le Alpi e arriva al Brennero: l’Austria ha deciso come Parigi di tenere l’ora solare, quindi l’orologio va riportato indietro di un’ora.

 

A quel punto da Vienna lo stesso viaggiatore prende un volo verso Atene per godersi pure qualche giorno di mare: la Grecia ha scelto l’ora legale, allora le lancette vanno spostate avanti di ben due ore, perché siamo anche in un fuso orario diverso (+2). Da mal di testa.

ora legale

 

E i problemi non riguarderanno solo un ipotetico turista. Citando sempre la Commissione, ci sarebbero maggiori costi per gli scambi transfrontalieri, inconvenienti nei trasporti, nella comunicazione e nei viaggi, oltre a un generale abbassamento della produttività nel mercato interno per beni e servizi.

 

La consultazione pubblica – D’altronde, è questa la ratio alla base della direttiva europea 2000/84, la norma che allo stato attuale stabilisce l’obbligo per gli Stati membri di passare all’ora legale l’ultima domenica di marzo e di tornare a quella solare l’ultima domenica di ottobre.

 

L’obiettivo era proprio unificare orari nazionali nazionali divergenti, garantendo in tal modo un approccio armonizzato all’interno del mercato unico. Armonia che ora la Commissione Ue ha deciso di rompere, come ha annunciato Jean-Claude Juncker in un’intervista al canale televisivo tedesco Zdf: “La gente vuole farlo, quindi lo faremo”, ha detto.

ORA LEGALE

 

La proposta arriva infatti arriva dopo una partecipazione record a una consultazione pubblica sul tema con 4,6 milioni di risposte di cui l’84% favorevoli allo stop al cambio d’ora, la stragrande maggioranza delle quali (circa 3 milioni) provenienti dalla Germania.

 

L’Italia è il Paese con il secondo tasso di partecipazione più basso, pari allo 0,04% rispetto alla sua popolazione, insieme alla Romania e seguita dalla Gran Bretagna (0,02%).

 

ora legale

Lo studio della commissione finlandese – L’esecutivo comunitario ha condotto la consultazione su richiesta dell’Europarlamento. Il dossier era stato aperto in seguito alle richieste di alcuni Paesi, tra cui Finlandia e Lituania a cui si sono aggiunti Estonia, Svezia e Polonia, ed è sostenuto anche da alcuni eurodeputati liberali tedeschi che a febbraio avevano presentato una risoluzione.

 

Il tutto nasce però da uno studio di una commissione parlamentare finlandese. Secondo vari esperti citati da Helsinki, il cambio dell’ora provoca una sorta di pigrizia, dovuta a disturbi del sonno, che ci rende meno attivi e ha quindi effetti negati sull’economia. Inoltre la Finlandia ritiene marginale l’impatto del cambio dell’ora sulla vita dei propri cittadini e quindi si è fatta portavoce a Bruxelles dell’istanza di abolizione.

 

benjamin franklin inventore del parafulmine

La ratio dell’ora legale: il risparmio energetico – Recuperare un’ora la sera, per lo svago e il riposo post-lavorativo, e avere la possibilità di dormire un’ora in più senza svegliarsi quando è ancora buio. Questo è il vantaggio del passaggio all’ora legale nel periodo estivo che si traduce dal punto di vista pratico principalmente in un risparmio energetico.

 

Era questa la motivazione che spinse Franklin ha fare i primi esperimenti durante la rivoluzione industriale americana e poi i Paesi europei a inserire il cambio dell’ora già durante la prima e la seconda guerra mondiale, per poi adottarlo definitivamente nei decenni successivi. Ora però questo teorema – più ore di isole uguale meno uso di energia – è considerato obsoleto e messo in discussione da vari studi, prima pubblicati negli States e poi anche in Europa.

ora legale

 

Gli studi contrari e i dati Terna: in Italia dal 2014 al 2017 risparmiati 1 miliardo e 435 milioni – La Commissione parla di “effetti di risparmio energetico ormai marginali“. Le abitudini sono cambiate nel tempo e oggi condizionatori ed elettrodomestici in estate influenzano molto di più i consumi rispetto alla semplice luce.

 

benjamin franklin una vita americana

“L’effetto del cambio dell’ora sul consumo di elettricità si traduce in un risparmio compreso tra -0,9 e -1%“, dice uno studio dell’Ufficio di valutazione tecnica del Bundestag tedesco che si conclude sostenendo la sostanziale assenza di dati scientifici che possano contribuire al dibattito.

 

La Commissione Ue sottolinea anche la compensazione tra effetti positivi e negativi per quel che riguarda la salute: da un lato ci sono i vantaggi legati alle maggiori ore di sole, dall’altro le gravi conseguenze sul bioritmo umano che deve adattarsi al nuovo orario.

 

A fare da contraltare ci sono però i dati di Terna, l’operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica. In Italia dal 2004 al 2017 il minor consumo di elettricità dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

 

il palazzo della commissione europea a bruxelles

Mentre la Spagna per ora è uno dei pochi Paesi del Sud ad aver accolto positivamente la proposta della Commissione Ue – ma solo per la volontà di allinearsi al fuso orario di Greenwich come il Portogallo – dal governo italiano non è arrivata una replica sul merito. Le critiche hanno riguardato soprattutto la velocità con cui l’esecutivo Ue ha deciso di affrontare la questione e sono condivise da ogni parte politica.

 

Il Movimento 5 stelle Europa, in un post pubblicato sul Blog delle stelle, ha scritto: “Possiamo anche affrontare seriamente, e lo faremo, l’argomento dell’abolizione dell’ora legale, ma solo quando questa Unione di nome e non di fatto dimostrerà di poter affrontare, e risolvere, altre prove con altrettanta solerzia“.

ivan scalfarotto

 

“L’abolizione dell’ora legale, che pare la Commissione Europea si accinga inopinatamente a proporre, non rappresenterebbe solo un danno economico e di costume, ma anche politico. Si dimostrerebbero ancora una volta le peggiori tesi euroscettiche: quelle che vedono l’Europa come una regolamentatrice minuziosa e pignola di aspetti minori delle nostre vite”, scrivono invece i democratici Ivan Scalfarotto e Chiara Gribaudo. Stando ai dati pubblicati da Terna, l’Italia avrà comunque pochi dubbi su quale ora scegliere: scatterebbe per sempre l’ora legale, con buona pace dei socialisti.

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