SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO (TRA I PISCHELLI) - IL 92% DEI RAGAZZI TRA I 18 E I 22 ANNI CHE INIZIANO UN PERCORSO DI PSICOTERAPIA PRESENTA ALMENO UNA DIAGNOSI LEGATA AD ANSIA, DEPRESSIONE O DISTURBI DELLA PERSONALITÀ – A PREOCCUPARE, IL FATTO CHE MOLTI DI LORO (IL 39%) INTERROMPONO LE CURE SENZA CONCORDARLO CON IL TERAPEUTA E CIRCA UN QUINTO CONSUMA ALCOL IN ECCESSO – NON AIUTANO LE DIFFICOLTÀ LAVORATIVE: IL 26,1% DEI GIOVANI LAUREATI TRA I 25 E I 34 ANNI HA UN CONTRATTO A TERMINE E QUASI UNO SU QUATTRO SVOLGE UN LAVORO PER IL QUALE È TROPPO QUALIFICATO…
(ANSA) - Tra i giovani di 18-22 anni che iniziano un percorso psicoterapeutico, il 92% presenta almeno una diagnosi legata ad ansia, disturbi della personalità o depressione.
Lo rivela il focus di InTHERAPY, centro di psicoterapia cognitivo-comportamentale, presentato all'incontro promosso dalla Direzione Impact della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo sull'impatto sociale e sull'autonomia dei giovani in difficoltà.
Preoccupa anche la continuità delle cure: il 39% abbandona la terapia senza concordarlo con il terapeuta. Serve dunque agire non solo sull'accesso ai servizi, ma anche sulla tenuta dei percorsi, perché al disagio psicologico si aggiungono precarietà e difficoltà a trovare lavori qualificati.
I dati Istat ed Eurostat mostrano che in Italia il vantaggio retributivo dei laureati sui diplomati è di circa 25 punti percentuali tra i 25-34enni e poco più di 30 tra i 45-54enni, il più basso tra i Paesi analizzati (in Germania sfiora i 90). Nel 2024 il 26,1% dei laureati 25-34enni ha un contratto a termine, contro l'11,8% dei 35-44enni. Tra i laureati di 20-34 anni è sovraistruito il 24,8% (22,1% nella Ue-27), quota che sale al 41,8% tra i non nativi.
Altri segnali: nel 2025 il 20,6% dei 25-29enni consuma alcol in eccesso; nel 2023 il 47,5% degli 11-19enni ha subito comportamenti offensivi o violenti. In prima linea imprese e cooperative sociali, impegnate soprattutto su dipendenze e disagi (62%) e assistenza ai minori (45%).


