roberto martina gleboni giusi massetti strage nuoro

UN’ALTRA STRAGE FAMILIARE – A NUORO ROBERTO GLEBONI TRUCIDA MOGLIE E FIGLIA, POI SI TOGLIE LA VITA. DICHIARATA LA MORTE CEREBRALE DI UN ALTRO FIGLIO DI 10 ANNI E DEL VICINO DI CASA - GLI OMICIDI SONO AVVENUTI A COLPI DI ARMA DA FUOCO - L'ASSASSINO E LA MOGLIE ERANO IN VIA DI SEPARAZIONE ANCHE SE I VICINI PARLANO DI UNA “COPPIA AFFIATATA”. NON RISULTANO, AL MOMENTO,SEGNALAZIONI O DENUNCE DI VIOLENZE IN AMBITO FAMILIARE. LA FIGLIA UCCISA, NELLA DEDICA DELLA SUA TESI DI LAUREA, AVEVA DEFINITO IL PADRE “L'AMORE PIÙ GRANDE DELLA MIA VITA”

Ferruccio Pinotti, Floriana Rullo per corriere.it - Estratti

 

 

roberto martina gleboni giusi massetti strage nuoro 1

Un uomo, Roberto Gleboni, ha compiuto una strage familiare a Nuoro, in due diverse abitazioni. Poi si è tolto la vita. Gli omicidi sono avvenuti a colpi di arma da fuoco intorno alle 7 di oggi, 25 settembre. Il bilancio è, per ora, di tre morti: oltre all'omicida, le vittime sono la moglie e la figlia maggiore della coppia. Ferito uno dei due figli e dichiarata la morte cerebrale dell'altro figlio di 10 anni e del vicino di casa della famiglia, Paolo Sanna. Non rischia la vita, nonostante sia stata ferita, l'anziana madre di Gleboni.

 

 

La prima parte della strage è avvenuta in via Ichnusa, a Nuoro. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, Gleboni avrebbe aperto il fuoco sulla moglie Giusi Massetti, casalinga, 43 anni, e sulla figlia Martina, 25 anni, uccidendole. Secondo alcune fonti, l'assassino e Massetti erano in via di separazione; ma i vicini parlano di una «coppia affiatata». Non risultano, al momento, pregresse segnalazioni o denunce di violenze in ambito familiare.

 

 

roberto martina gleboni giusi massetti strage nuoro

L'uomo ha rivolto l'arma anche contro gli altri due figli, di 10 e 14 anni. Il più piccolo, secondo quanto riferiscono numerose fonti, sarebbe in stato di morte cerebrale all'ospedale San Francesco di Nuoro. I sanitari e le forze dell'ordine, per il momento, non hanno confermato la notizia ma - spiegano - il piccolo lotta tra la vita e la morte.

 

Le condizioni di salute del figlio 14enne non sono invece gravi.

 

Dopo aver colpito i suoi familiari, Gleboni ha sparato anche a un vicino di casa (proprietario della casa che i Gleboni hanno in affitto, nonché inquilino al terzo piano del palazzo): Paolo Sanna, 69 anni. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, i due si sono incontrati casualmente sul pianerottolo. Anche per lui sarebbe stata dichiarata la morte cerebrale.

 

In seguito, il forestale si è recato nell'abitazione della anziana madre, Maria Esterina Riccardi, in via Gonario Pinna e le ha sparato alla testa: la donna, 84 anni, è ferita ma se la caverà con una prognosi di 30 giorni.

 

roberto gleboni

Roberto Gleboni aveva 52 anni ed era un dipendente di Forestas, il servizio forestale dei parchi della Sardegna. Era anche un sindacalista e faceva parte del direttivo territoriale e regionale del Fais. Avrebbe sparato con una pistola semiautomatica regolarmente detenuta per uso sportivo.

 

«Era un operaio forestale, guidava i mezzi», racconta di lui uno dei vicini di casa, Armando Lodi, interpellato dall'Ansa. «Questa mattina io non ho sentito niente, stava tuonando», ha aggiunto. 

 

«Mai sentito nulla, un litigio, un problema - dice all'Ansa un anziano che abita al primo piano di una palazzina che fa ad angolo tra via Ichnusa e via Carloforte, a pochi passi dall'appartamento della famiglia Gleboni -. Roberto era il più socievole: si fermava a parlare con noi. Due giorni fa li ho visti insieme, Roberto e la moglie, mentre tornavano dal supermercato dove avevano fatto la spesa. Stamattina tuonava e non ho sentito gli spari, ci siamo accorti di quello che era successo dalle ambulanze intorno alle sette».

 

«Sono sgomenta e incredula», dice una donna. «Sembravano una coppia affiatata, mia figlia che abita al piano di sopra non ha mai sentito un dissidio in questa famiglia. La moglie poi era gentilissima: sabato scorso era salita nell'appartamento di mia figlia che aveva avuto problemi di salute per misurarle la pressione».

martina gleboni giusi massetti strage nuoro

 

La pistola usata da Gleboni per compiere la strage - ritrovata dalle forze dell'ordine in via Pinna, nella casa della madre di lui - è una calibro 7,65. Come detto, era detenuta regolarmente: l'uomo era un appassionato e possedeva il porto d'armi.

 

Tutte le vittime, secondo quanto risulta agli inquirenti, sono state colpite alla testa.

 

La laurea di Martina e la dedica ai genitori

La figlia più grande di Gleboni e Massetti, Martina, tirocinante al tribunale di Nuoro, si era laureata nel 2022 e nella dedica della sua tesi di laurea aveva indirizzato un pensiero proprio al padre, definito «l'amore più grande della mia vita».

 

Alcuni mesi fa, sSui social, la ragazza e la madre avevano postato una foto di loro due insieme corredata dalla scritta «No alla violenza sulle donne», aderendo a una campagna di sensibilizzazione di ActionAid.

 

 

 

(...)

martina gleboni giusi massetti strage nuoro copia

 

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…