no tav scontri cantiere chiomonte val di susa

DOPO GLI ANTAGONISTI A BOLOGNA, ANCHE I NO TAV TORNANO A ROMPERE I COGLIONI! PANDEMONIO AL CORTEO IN VAL DI SUSA: CENTINAIA DI INCAPPUCCIATI ASSALTANO IL CANTIERE DI CHIOMONTE CON PIETRE E BOMBE CARTA, OLTRE 60 AGENTI FERITI, IN FIAMME ALCUNE CAMIONETTE DEI CARABINIERI. LE FORZE DELL'ORDINE HANNO RISPOSTO CON LACRIMOGENI E IDRANTI - SCONTRI ANCHE A SAN DIDERO, CHIUSA L'AUTOSTRADA A 32 E TRENI SOSPESI - DESTRA SCATENATA CON GIORGIA MELONI ("LA VIOLENZA NON PIEGHERA' LO STATO"), SALVINI E TAJANI ("SINISTRA CONNIVENTE") - LA PENTASTELLATA APPENDINO: "SIAMO VICINI AGLI AGENTI, COSI' SI FA IL GIOCO DEI SI' TAV..." - VIDEO

https://video.corriere.it/torino/no-tav-scontri-in-val-di-susa-l-assalto-al-cantiere-di-chiomonte-e-una-camionetta-dei-carabinieri-in-fiamme/d383f420-9ca3-4194-acf7-2550b7ffaxlk

 

Da corriere.it

«Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell'Ordine non sta difendendo un'idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati.

 

A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non pieghera' lo Stato: chi serve l'Italia non sarà mai lasciato solo». Lo ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando le violenze di questo pomeriggio al cantiere Tav di Chiomonte.

 

Al momento si contano quattro mezzi delle forze dell'ordine dati alle fiamme e oltre 60 feriti. 

 

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 24

«Esprimiamo vicinanza agli agenti feriti e condanniamo ogni atto di violenza contro le Forze dell'ordine avvenuto oggi in Val di Susa», hanno scritto in una nota congiunta Chiara Appendino, Antonio Iaria ed Elisa Pirro, aggiungendo che le violenze non fanno altro che aiutare «chi la Torino-Lione vuole difenderla». «Un giorno di scontri serve a non parlare dei 14,7 miliardi di euro di costo, dell'aumento del 127% rispetto alle stime iniziali secondo la Corte dei conti europea, del fatto che sul versante italiano non è ancora stato scavato un metro di tunnel di base con la fresa», affermano i parlamentari M5S.

 

 

1. MARCIA NO TAV, CENTINAIA DI INCAPPUCCIATI ASSALTANO IL CANTIERE DI CHIOMONTE

(ANSA) - Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti. Sono state lanciate bombe carta e pietre, mentre le forze dell'ordine rispondono con lacrimogeni e idranti.

 

Un gruppo di un centinaio di travisati è stato bloccato dalla polizia tra due rivi mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere.

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 23

 

Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey. I disordini stanno continuando. Intanto la concessionaria autostradale Sitaf rende noto che per motivi di ordine pubblico ha chiuso l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. 

 

"27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua. Tanti e tante No Tav entrano nel cantiere della Maddalena. Siamo più del 3 luglio". Così il network antagonista torinese del centro sociale Askatasuna, sgomberato nel dicembre scorso a Torino, scrive sui social durante gli scontri in corso al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

 

Il 27 giugno e il 3 luglio sono due date simbolo del movimento No Tav: la prima è quando venne sgomberata l'area al presidio della Maddalena dalle forze dell'ordine per l'avvio dei lavori del cantiere. La seconda data invece è quando ci fu una giornata di violenti scontri legati al tentativo dell'area più oltranzista dei No Tav di bloccare l'inizio dell'opera.

 

2. NO TAV: SCONTRI TRA CORTEO E POLIZIA, PIETRE E BOMBE CARTA

(Agi) - Secondo quanto si apprende alcuni scontri sarebbero avvenuti tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine a San Didero. I primi avrebbero lanciato alcune pietre e bombe carta. La polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto con un lancio di lacrimogeni.

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 22

 

3. NO TAV: PROSEGUONO SCONTRI, CAMIONETTE FORZE ORDINE IN FIAMME

(Agi) - Secondo quanto e' stato confermato all'AGI da fonti, alcune camionette delle forze dell'ordine sarebbero state date alle fiamme nel corso degli scontri che stanno accompagnando la manifestazione No Tav in corso. Durante l'assalto al cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa nel Torinese, i manifestanti hanno lanciato pietre, bottiglie e bombe carta contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. 

 

Scontri a Chiomonte: pioggia di reazioni dai partiti di Governo

Arrivano le reazioni del centrodestra, che condanna gli episodi di violenza e ribadisce il sostegno all’opera. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini parla di «frutti avvelenati e violenti di una sinistra che alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine», mentre il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari definisce gli scontri «un attacco allo Stato»: «la violenza non può mai essere uno strumento di confronto democratico».

 

«Vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell'ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all'economia e ai territori». Così Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia. Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (Fi) parla di «inqualificabile intifada nostrana», e la segretaria di Noi Moderati Mara Carfagna di «atti criminali che nulla hanno a che fare con il diritto di manifestare».

 

E ancora, il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti accusa l’ala «insurrezionalista e antisistema della sinistra», mentre la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio assicura: «Non fermeranno la Torino-Lione». Da Fi intervengono anche il senatore Maurizio Gasparri, che definisce i No Tav «criminali» e chiede di sostenere «chi difende la legge e l’ordine», e i dirigenti torinesi Roberto Rosso e Marco Fontana: il cantiere Tav è «bersaglio di chi rifiuta la democrazia e sceglie la distruzione». L'appello del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, infine: «Contro iterroristi No Tav condanna decisa e unanime».

 

 

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