ARIA, ARIA, ARIANI FIN DA PICCOLI! - IN GERMANIA I GENITORI DEI BAMBINI DELLE ELEMENTARI MANDANO I PROPRI FIGLI NELLE SCUOLE DOVE CI SONO MENO IMMIGRATI - IL RISULTATO È CHE IN ALCUNI ISTITUTI LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI ISCRITTI HA ORIGINI STRANIERE, E IN ALTRI GLI ALUNNI SONO QUASI TUTTI TEDESCHI – NUOVO RAZZISMO: LA QUOTA DI ISCRITTI STRANIERI CONSIDERATA UN CRITERIO PER LA QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO IN UNA SCUOLA…

Alessandro Alviani per "La Stampa.it"

Nelle grandi città tedesche molti genitori evitano di iscrivere i loro figli alle scuole elementari con un'alta percentuale di ragazzi di origini straniere e contribuiscono così ad aggravare la spaccatura della società. È quanto emerge da un nuovo studio del Consiglio delle fondazioni tedesche per l'integrazione e la migrazione (SVR), intitolato significativamente "Segregazione alle elementari. L'influenza della scelta dei genitori".

I ricercatori hanno analizzato 108 elementari in quattro circoscrizioni di Berlino (Charlottenburg-Wilmersdorf, Friedrichshain-Kreuzberg, Mitte e Neukölln). Il risultato: nell'anno scolastico 2011/2012 in una scuola su cinque si registrava una quota di iscritti di origini straniere più che doppia rispetto a quella dei ragazzi tra 6 e 12 anni che vivevano in quel distretto scolastico.

In generale a Berlino quasi due terzi dei bambini con un background migratorio frequentano una scuola elementare in cui la maggioranza degli iscritti ha origini straniere; tra i bambini senza background migratorio, invece, sei su sette vanno in una scuola in cui la maggior parte ha origini tedesche.

Di solito i genitori evitano le scuole con un'alta percentuale di ragazzi di origini straniere non perché abbiano un atteggiamento anti-immigrati, bensì perché vogliono assicurare sin dall'inizio ai loro figli una carriera scolastica di successo e ritengono che negli istituti con molti stranieri le possibilità di apprendimento siano peggiori, si legge nello studio.

Questo comportamento, tra l'altro, è trasversale e accomuna i genitori con un livello di istruzione più elevato, sia che siano tedeschi da generazioni, sia che abbiano loro stessi un background migratorio alle spalle. "Proprio i genitori del ceto medio vogliono il meglio per i loro figli, ma così peggiorano involontariamente le condizioni per i bambini restanti, soprattutto per quelli con un background migratorio", commenta una delle due autrici dello studio, Gunilla Fincke, responsabile del dipartimento ricerche dell'SVR.

La segregazione di cui si parla nella ricerca si spiega solo in parte con la differente concentrazione di persone di origini straniere in determinati quartieri. A provocarla sono semmai le scelte dei genitori. In gran parte di Länder tedeschi vale la regola generale per cui i bambini vanno iscritti in un'elementare che rientra nel distretto scolastico del quartiere in cui vivono. Sono possibili delle eccezioni, che vanno però motivate a dovere. Il 10% dei genitori ottiene di poter mandare i propri figli in una scuola diversa da quella assegnata dalle autorità scolastiche. Come ci riescono? Spesso ricorrendo a degli escamotage: ad esempio cambiano la residenza del figlio, registrandolo presso un parente o un amico che vive in un altro quartiere, oppure traslocano in un'altra circoscrizione.

La quota di iscritti di origini straniere viene considerata come un criterio per valutare la qualità dell'insegnamento in una scuola, notano gli autori dello studio dopo aver analizzato oltre 900.000 visite sui siti delle scuole di Berlino e della Sassonia. L'informazione più ricercata online? La percentuale di bambini con un background migratorio presenti in quella scuola.

 

SCUOLA ELEMENTARE TEDESCASCUOLA ELEMENTARE TEDESCAANGELA MERKEL SONNECCHIA jpegMERKEL ARRABBIATA jpeg

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…