porno kink 3

KINK CE L’HA FATTO FARE – BARBARA COSTA INFILA LA PENNA IN UN GENERE CHE RACCOGLIE LE EMOZIONI PIU’ DURE DEL CINEMA A LUCI ROSSE: IL KINK – URLA, LAMENTI, SCHIAFFI, FRUSTINI ANCHE SE E’ TUTTO PREPARATO AL DETTAGLIO - GLI ATTORI SONO ATLETI CHE SPESSO, ANCHE NEL PRIVATO, VIVONO LA LORO INTIMITA’ CON CORDE E STROZZAMENTI - AMPIO PUBBLICO HANNO I FILM DOVE LE DONNE “TORTURANO” GLI UOMINI CON PAUROSI MARCHINGEGNI CHE…

porno kink james deen princess donna

Barbara Costa per Dagospia

 

"Ubriacatura da ca**o": in gergo porno, si chiamano così gli orgasmi multipli che una pornostar prova durante una scena sadomaso, di sesso estremo, violento, ovvero kink.

Il termine "kink" marca le infinite varietà e categorie del porno BDSM: le trovi su Pornhub e soci, ma le migliori, le più elaborate, son quelle racchiuse nei siti appositi, girati da attori e registi professionisti. Un mucchio di urla, lamenti, ruggiti atroci fanno da sfondo a catene, fruste, schiaffi, torture incredibili. Il bello è che è tutto "finto": il porno-kink non è mai improvvisato, ma meticolosamente studiato, calcolato.

 

Sullo schermo tu vedi schiaffoni, sevizie, peni strizzati, clitoridi straziati, ma sono torture finte, nel senso che la violenza c’è, il dolore pure, ma tra attori e attrici specificamente preparati nel darlo e nel subirlo: il loro corpo, la loro mente, sono "ammaestrati" a ricevere colpi su colpi.

 

porno kink 3

Gli attori kink sono degli atleti che spesso vivono anche nella vita reale una sessualità feticista, sono dominatori e/o dominati anche a casa loro, nel privato, così come i registi, gli sceneggiatori kink: tutta gente che mette su carta, imprime in video, la loro idea di sessualità. Sono persone talmente normali che sul set, tra una scena e l’altra, in accappatoio e sigaretta, si fanno i selfie, o si raccontano dei loro figli, della suocera stron*a, della lavatrice rotta, del tecnico che ha presentato una parcella da ladri. A pausa terminata, da seri professionisti, si ricomincia, con fruste, corde, urla e torture, con strozzamenti. 

 

porno kink dietro le quinte

Di norma, i porno kink sono seguiti dalle interviste agli attori: in video, dopo una doccia, si mostrano esausti e felici, rispondono a domande insulse come quelle rivolte ai calciatori a fine partita: tali interviste servono a rassicurare un pubblico che si è eccitato, e molto, ma si è pure impressionato sentendoli urlare, soffrire, sopportare dolori immani.

 

Queste interviste servono da tecnica di decompressione per ricordare allo spettatore che ciò che ha visto è avvenuto in un contesto sorvegliato, che quanto svolto è stato consensuale, che l’attrice si è ripresa e sta benissimo. Queste interviste, seguitissime dagli amanti del porno-kink, sono anche stratagemma legale: negli USA il porno kink è sottoposto a controlli e leggi severissimi.

porno kink post intervista 1

 

Se il porno è sempre all’avanguardia, il kink è un settore dalla creatività infinita: entrano in azione macchine del sesso stranissime, a cui le attrici sono appese a testa in giù, e nell’ano, nella vagina e sui seni sono pungolate da scariche elettriche. Ampio pubblico hanno i kink dove sono le donne che torturano gli uomini con paurosi marchingegni anali.

 

I video kink hanno seguaci numerosi e nascosti, e possono essere il fruttivendolo sotto casa, il tuo parrucchiere, l’autista dell’autobus, insomma, persone comuni affatto malate: sono feticisti del sesso estremo che si fermano alla soglia dello sguardo. Uomini e donne che si eccitano così, come dicono di eccitarsi gli stessi attori che il porno-kink lo girano.

 

modella bdsm

Se nel porno tradizionale l’orgasmo femminile può esser finto, simulato, le pornostar kink assicurano che, come il dolore lo puoi domare ma non mimare, non puoi recitare l’orgasmo che questi martirii provocano: lo sfinimento che queste attrici mostrano nelle post-interviste, è anche dato dalla "fatica di orgasmare", di venire e venire di continuo. 

Se l’orgasmo non è truccato, sono altri i trucchi che il kink usa per rendere veritiero ciò che mostra: se le valanghe di squirting e sperma sono artificiali, gli schiaffi sono sempre dati di piatto e mai con le nocche, le natiche diventano rosse, la pelle è straziata ma mai oltre quello prestabilito nel contratto e negli incontri che attori e registi hanno prima di girare ogni scena.

 

kink documentario sul sadomaso by james franco 8

Infatti, prima di ogni ripresa, insieme al regista, attori e attrici stabiliscono un vero e proprio elenco di torture consentite: quali e quanti schiaffi ricevere e dove, e poi c’è chi accetta il fisting anale, chi vaginale, chi vuole essere fistato solo da mani femminili, chi vuole solo penetrazioni con le dita, con colli di bottiglia, e mai con peni veri e/o finti, e c’è pure chi dice di no a tutto, tranne agli sputi, che adora. Le attrici non possono ricevere torture che lasciano segni sul corpo che non vanno via dopo pochi giorni perché spesso, nella stessa settimana, sono impegnate in più set.

kink documentario sul sadomaso by james franco 2

 

Ci sono porno kink di gruppo girati con pubblico selezionato online. È pubblico pagato che assiste alla scena kink, urla, strepita, attornia la finto vittima di finto soprusi, rendendo lo scenario ancora più terrificante. Sono i figuranti che vedi in “Public Disgrace”, serie porno kink famosissima, dove le donne sono legate, spogliate, e (finto) punite da orde di uomini. Non rompete col sessismo perché “Public Disgrace” è ideato, scritto e diretto da Princess Donna, attrice e regista porno americana, e femminista dichiarata. Princess Donna sul set è severissima: è una fissata con unghie di mani e piedi.

kinky kim

 

Le controlla tutte, una per una, minuziosamente, ad ogni attore e comparsa. Va detto che, nel porno kink, le unghie devono essere cortissime, i registi le fanno tagliare sul set, e sono inflessibili. È importante perché l’attrice non deve subire il minimo danno dai fisting (sui set il lubrificante è presente in quantità industriali).

porno kink jamse deen pausa set selfie

 

Non è un paradosso dire che la torturata è intoccabile: la puoi seviziare secondo quanto da lei deciso, per quanto tempo da lei stabilito, nei modi da lei consentiti. Ogni tortura kink prevede una pausa ogni 15 minuti, ma la "vittima" può fermare l’azione in qualsiasi momento secondo password verbali o mimate pre-concordate.

Vai pazzo per i porno kink dove vomitano sulle attrici? Ma è zuppa in scatola, cosa credevi?

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