_dsc2206_leo _michelini

IO C’È! (E NON PAGA LE TASSE) - VIDEO: UNA CLIP DEL NUOVO FILM CON EDOARDO LEO, MARGHERITA BUY E GIUSEPPE BATTISTON, IN CUI IL PROTAGONISTA SI INVENTA UNA RELIGIONE PER TRASFORMARE IL SUO BED & BREAKFAST IN LUOGO DI CULTO E DUNQUE FOTTERE IL FISCO - IL REGISTA ARONADIO: ‘DA ATEO SONO AFFASCINATO DALLA FEDE. A CHI MI SCONSIGLIAVA DI RIDERE DELLE RELIGIONI HO RISPOSTO…’

 

 

 

dsf5749 leo

Massimo Alberti (Edoardo Leo) è il proprietario del “Miracolo Italiano”, bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina.

La crisi che ha messo in ginocchio la sua attività sembra non aver toccato i suoi vicini, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse.

 

dsf5505 battiston

Massimo ha un’illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto. E per farlo, deve fondare una sua religione.

Nasce così lo “Ionismo”, la prima fede che mette l’IO al centro dell’universo. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l'assoluzione da tasse e contributi, la sorella Adriana (Margherita Buy), irreprensibile commercialista, e Marco (Giuseppe Battiston), scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo.

 

 

 

 

dsf3843 leo

IL REGISTA DI ‘IO C’È’, ALESSANDRO ARONADIO: ‘DA ATEO, HO SEMPRE AVUTO UNA GRANDE CURIOSITÀ PER IL MONDO DELLA FEDE’

 

 

Padre Giancarlo: L'altro giorno mi chiamano due signore (…). Mi dicono che a casa loro è improvvisamente comparsa l'immagine della Madonna. (…) Alla fine vado. Mi portano davanti a una parete scrostata, e mi dicono: Eccola. E si inginocchiano.

 

 

Lui: E che cos’era?

Padre Giancarlo: Una macchia di muffa. Ma palesemente una macchia di muffa.

Ma io gli ho detto: Sì, sì, è la Madonna. L’ho benedetta. E sai perché?

Lui: Perché?

dsf3737 leo

Padre Giancarlo: Perché gli ho regalato una vita migliore.

 

Questo dialogo del mio precedente film, Orecchie, mi ronzava nella testa già da un po’, mentre pensavo alla storia di Io c’è.

Da ateo, ho sempre avuto una grande curiosità per il mondo della fede. Sarebbe fin troppo semplicistico, nonché stupido, considerare i credenti soltanto come meri partecipanti di un delirio collettivo. In fondo, quello che fanno è credere in una storia, e chi fa il nostro mestiere dovrebbe conoscere bene l’importanza delle storie.

 

dsf3142 leo buy

Da migliaia di anni, miliardi di persone hanno bisogno di credere in morti che resuscitano, fasci di luce portentosi, entità superiori magnanime o vendicative, personaggi che volano o camminano sulle acque. Com’è possibile? Mi torna in mente un concetto che noi che cerchiamo di scrivere storie conosciamo bene: “si chiama sospensione dell’incredulità quel fenomeno che si richiede davanti a una storia raccontata (per esempio al cinema o a teatro) di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze, le illogicità, e godere appieno di un’opera di fantasia”, dicono. E’ esattamente quello che fa un credente: sospendere l’incredulità, credere all’inverosimile. Questo pensiero in realtà mi fa capire, meglio di altri, che forse anch’io, in quanto amante delle storie, spettatore di storie, sono molto più vicino a un credente di quanto pensi. Il bisogno è lo stesso: quello, appunto, di avere raccontata una storia. Perché?

dsc4882 battiston

 

 

 

E’ evidente che ci sia un atavico bisogno di credere in qualcosa da parte dell’uomo. Dietro, confinato dall’altra parte del cervello, c’è il terrore che tutto sia solo frutto di coincidenze, casualità. Esattamente come quando un bambino chiede che gli si racconti una storia prima di andare a dormire, la religione assolve la stessa funzione: non importa se sia vera o falsa, l’importante è che ci faccia addormentare sereni. La storia ti dice che c’è un ordine, dove attorno a te sembra ci sia solo il caos. Lo fa un romanzo, lo fa un film, lo fa una dottrina. Semplicemente, ti dice che c’è una struttura: un prima, un presente, e un dopo.

 

 

dsc3795 buy

Ma un altro aspetto mi incuriosiva nel fare in particolare una commedia sul tema della religione. Molti mi sconsigliavano di farlo, perché “queste sono cose serie”, “non si ride di certi argomenti”. Trovo invece che ci sia qualcosa di intrinsecamente comico nelle religioni: gli abiti liturgici, le storie che raccontano. In questo film io riporto esattamente credenze e precetti di vari culti: se questi susciteranno risate, la responsabilità non sarà di certo mia. Per intenderci, non c’è niente di più grottesco di alcuni passaggi di testi sacri, di alcuni riti, di alcune regole, se li approcci con sguardo “laico”. Senza nemmeno il bisogno di distorcerli o parodiarli.

 

dsc3406 leo

In più, mi sembrava interessante raccontare una religione che “parte dal basso”. Lo Ionismo del mio film dice che al centro dell’uomo deve esserci l’Io, e non Dio. Un concetto questo che, traslato su ogni aspetto della nostra vita, religioso, politico o sociale che sia, mi sembra estremamente contemporaneo.

 

In Brasile, il più grande Paese cattolico del mondo, i cattolici sono ormai solo il 50% della popolazione. La maggior parte dei brasiliani si sta convertendo alla Assembleia de Deus, un movimento evangelico che sostiene che Dio si può manifestare attraverso chiunque, non solo i pastori. Volendo, in tale approccio si potrebbe leggere una sorta di democratizzazione della religione. Del resto, nell’epoca in cui viviamo, se un blogger si crede uno scrittore e uno youtuber un opinionista, perché mai un fedele non può riconoscere in se stesso un profeta? Come dice Marco, l’ideologo della religione Ionista: “non avrai altro Dio all’infuori di te”.

 

dsc3370 buy bruno dsc2222 leo michelini dsc2125 bruno

In ultimo, mai come adesso, il tema della religione sembra essere un territorio minato, un argomento di discussione che si evita come la peste, per scongiurare la gaffe, il politicamente scorretto, la polemica, se non il pericolo: viviamo in un momento storico in cui ci si uccide perché si crede, se vogliamo, semplicemente in storie diverse. La reazione a questo è il non voler toccare l’argomento.

 

Ho incontrato, durante la scrittura di questo film un uomo, Enrico Peduzzi, che è riuscito a fare accettare per tutti i suoi documenti di identità una foto in cui indossa uno scolapasta in testa, adducendo motivazioni religiose: la sua appartenenza alla Chiesa Pastafariana, una dottrina (evidentemente goliardica) nata negli Stati Uniti, e che “crede” che il mondo sia stato creato dal Prodigioso Spaghetto Volante. Il risultato è che, pur di non fare una figuraccia o offendere una “chiesa”, il funzionario del Comune di Roma ha accettato che Enrico avesse la foto di identità con il suo bello scolapasta bianco, come fosse un velo o una kippah qualsiasi.

Del resto, come diceva un vecchio gioco della Settimana Enigmistica: “trova le differenze”.

 

 

dsc0684 leo dsc1898 leo dsc2007 buy

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…