2026divano0711

IL DIVANO DEI GIUSTI - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SI COMINCIA CON UN FILM DI BOTTE, IL MITICO “PIEDONE LO SBIRRO”, IL PRIMO DI UNA CELEBRE E FORTUNATA SERIE DI FILM CON BUD SPENCER – PASSA ANCHE “HALLOWEEN KILLS”, INTERPRETO DA JAMIE LEE CURTIS E ALTRI SOPRAVVISSUTI DELL’”HALLOWEEN” ORIGINALE DI CARPENTER – NELLA NOTTE TROVIAMO L’EROTICO “SPIANDO MARINA”, CON DEBORA CAPRIOGLIO APPENA USCITA DA “PAPRIKA”, MA OCCHIO A “VI PRESENTO TONI ERDMANN”, IL FILM CHE CI FECE CONOSCERE SANDRA HÜLLER, E A “THE PALACE”, IL CINEPANETTONE GIRATO A GSTAAD DA ROMAN POLANSKI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

piedone lo sbirro

E in chiaro che vediamo? Si comincia con un film di botte, il mitico “Piedone lo sbirro” di Steno con Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Enzo Cannavale, Juliette Mayniel, Raymond Pellegrin, Rai Movie alle 21, 10, il primo di una celebre e fortunata serie di film.

 

 “Vincenzoni mi portò un soggetto striminzito, appena tre pagine scritte con caratteri grandi”, raccontava Goffredo Lombardo, boss della Titanus, “Capii subito che era una bella storia. E lo affidai a Steno, che conoscevo molto bene, umanamente e professionalmente”. Steno chiama a scrivere il film Lucio De Caro e si decide come protagonista per il napoletanissimo Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer.

 

Per renderlo più napoletano gli si affiancò Enzo Cannavale, attore eduardiano. “Lombardo voleva che noi mostrassimo una Napoli buonista, bassoliniana”, ricorda De Caro nella biografia su Steno di Bruno ventavoli, “E lavorammo molto per scovare attori poco noti e coparse prese dalla strada. Il risultato fu soddisfacente perché riuscimmo a far vedere il volto meno conosciuto, cinematograficamente, della città”.

piedone lo sbirro.

 

Altro film da duri è “Duro da uccidere” di Bruce Malmuth con Steven Seagal e la sua fiamma di allora, la stupenda Kelly LeBrock, William Sadler, Frederick Coffin, Bonnie Burroughs, Canale 20 alle 21, 10. Leggo che Kelly LeBrock fece il film come un favore al marito, visto che non voleva più recitare. Ma le cose non andarono bene sul set.

 

Inoltre Steven Seagal si scontrava con il regista che non amava, «Penso che sia un miracolo che questo ragazzo possa mettere un piede davanti all'altro», disse. Poi finì per non rivolgergli più la parola. Il finale prevedeva che Steven Seagal bruciasse vivo il cattivo. Cosa che sembrò un po’ pesante a tutti. Ci fu uno scontro col regista.

 

Poi venne fuori l’idea che potesse sparargli sulle palle: A Seagal l’idea piacque. Come se non bastasse il film venne rimontato e tagliato in maniera assurda dalla Warner Bros, per portarlo alla durata di 80 minuti.

 

halloween kills

Mediaset Italia 2 alle 21, 15 passa “Halloween Kills”, sequel del primo reboot, “Halloween”, e secondo della trilogia interamente diretta da David Gordon Green, bravissimo regista che iniziò con un piccolo film personale come “George Washington”, e interpreta da Jamie Lee Curtis e altri sopravvissuti dell’”Halloween” originale di Carpenter.

 

 Vi farà piacere che tutti e tre i film sono supervisionati dallo stesso John Carpenter come produttore esecutivo e ne rispettano la visione di ormai più di quarant’anni fa. Perfino musiche e titoli di testa sono gli stessi di allora. 

JAMIE LEE CURTIS - HALLOWEEN KILLS

“Halloween Kills” riparte quindi, in quanto secondo film della nuova saga, dal punto dove avevamo lasciato il primo “Halloween” di David Gordon Green, cioè nella notte di Halloween del 2018 in quel di Haddonsfield, Illinois, con Laurie Strode, nonna fissata col mostro, gravemente ferita allo stomaco, portata all’ospedale da figlia, la Karen di Judy Greer, e nipote, la Allison di Andy Matichick.

 

Ma, ovviamente, il mostro che le tre donne ritengono morto, non lo è affatto, e farà fuori una ventina di pompieri arrivati sul posto per spegnere l’incendio che lo avrebbe dovuto spedire all’inferno per sempre. Nel bar della città si celebra, esattamente come noi spettatori o fan della saga, il vecchio evento con qualche sopravvissuto del film.

 

 Alcuni personaggi sono interpretati dagli stessi attori di allora, come la Lindsey di Kyle Richards, altri come Tommy Doyle da new entry come Anthony Michael Hall e Lonnie Elam da Robert Longstreet. Ma del primo film ci sono anche Charles Cyphers e Nancy Stephens. Un po’ tutto il film gioca con elementi della saga del passato, in fondo è un oggetto per superfan che conoscono a memoria tutti gli episodi precedenti e non si possono fare scherzi.

 

halloween kills 2

Essendo un film “di mezzo”, che deve portarci cioè al finalone, è evidente che tutto quello che vedremo saranno scontri, fughe, mazzate in testa e coltellate, condite da qualche trovata cinefila, come l’apparizione di “Minnie e Moskowitz” di John Cassavetes in tv con Seymour Cassell.

 

L’idea è quella, riuscitissima col primo film, di portare la saga al pubblico dei giorni nostri con situazioni e personaggi che possano essere graditi anche dai ragazzini. Appaiono così coppie nere, coppie miste, coppie gay, come quella formata da Big John e Little John che abitano nella vecchia casa dei Meyers, un ragazzino vestito da femmina. Tutto previsto. E ci saranno coltellate per tutti, come è ovvio. Jamie Lee Curtis recita metà film all’ospedale priva di sensi. Poi si sveglia, ricucita un po’ così, e si prepara alla guerra. E’ sempre favolosa.

 

la montagna del coraggio

Tv2000 alle 21, 10 propone “La montagna del coraggio”, rilettura di “Heidi” diretta da Christopher Leitch con Juliette Caton, Leslie Caron, Charlie Sheen, Laura Betti, Urbano Barberini, Yorgo Voyagis e Massimo Sarchielli, dove seguiamo la vita di una ragazza mandata in collegio in Svizzera all’inizio della Prima Guerra Mondiale.

 

Su La7 Cinema alle 21, 15 triovate “Agente 007. Bersaglio mobile” diretto da John Glen con Roger Moore che aveva già 57 anni, tanto che ammise «Bond dovrebbe essere interpretato da un attore di 35, 33 anni. Sono troppo vecchio. Anche Roger è troppo vecchio!», Tanya Roberts, Grace Jones, Christopher Walken, Patrick Macnee, Patrick Bauchau e, nel film del suo esordio, un giovanissimo Dolph Lundgren.

roger moore tanya roberts 007 bersaglio mobile

 

Poco amato da Roger Moore, che lo trovava troppo e inutilmente violento e lui vecchissimo («Avevo solo circa quattrocento anni di troppo per la parte»). Aveva anche da dire su Grace Jones, che sentiva la musica a tutto volume nel suo camerino disturbando il suo sonnellino. Si segnala qui anche l’ultima apparizione della Miss Moneypenny di Lois Maxwell.

al vertice della tensione

Iris alle 21, 15 propone un bel thrillerone politico, “Al vertice della tensione” diretto da Phil Alden Robinson dalla saga di Tom Clancy con Ben Affleck come Jack Ryan, Morgan Freeman, James Cromwell, Liev Schreiber, Bridget Moynahan. Il regista aveva avuto l’idea di cambiare i cattivi da estremisti islamici a a neonazisti, perché non riteneva credibile la storia. Poi arrivarono gli attacchi dell'11 settembre 2001…

 

ho fatto splash

Mel ruolo di Jack Ryan avrebbe dovuto esserci di nuovo Harrison Ford, ma rifiutò per disaccordi sul copione col regista, Philip Noyce. Poi se ne andò anche Noyce. Rai Storia alle 21, 15 ci sorprende con “Ho fatto splash!” di e con Maurizio Nichetti con Angela Finocchiaro, Luisa Morandini, Carlina Torta. E’ il secondo film da regista di Nichetti dopo il successo di “Ratataplan”. Lancia le tre ragazze comiche milanesi del gruppo Panna Acida.

 

L’idea è quella di un bambino che si addormenta davanti alla tv nel 1958 guardando Canzonissima e si risveglia nella Milano del 1980. Col ricordo del tempo lo trovo carino e pieno di belle presenze milanesi, da Giulia Lazzarini come Ariel al Piccolo a Walter Valdi, Luis Molteni, Gerio Caldarelli. Da recuperare.

 

la papessa

Su Canale 27 alle 21, 15 passa “La papessa”, filmone storico tedesco diretto nel 2009 da Sönke Wortmann con Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman, Iain Glen, Edward Petherbridge, costruito a partire da una storia popolare medievale di una ragazza tedesca, Johanna, che viene fatta passare pe ruomo per prendere il posto di prete dal padre. Preparato da Volker Schlöndorff con Franka Potente protagonista, la Costantin Film impose al regista di girare una versione per il cinema e una versione seriale per la tv.

 

Ma la cosa non andò giù né a Schlöndorff né alla sua protagonista. Nel 1972 si girà una versione della Papessa Giovanna con Liv Ullman diretta da Michael Anderson, che fu un terribile insuccesso. Rai4 alle 21, 20 presenta il thriller usa-lettone “The Good Neighbor” di Stephan Rick con Luke Kleintank, Jonathan Rhys Meyers, Bruce Davison, Eloise Smyth, Ieva Florence, dove due vicini uccidono accidentalmente una donna e hanno reazione del tutto diverse. Poi entra in scena la sorella della vittima… Ha pessime critiche.

una figlia di troppo

 

Cielo alle 21, 20 propone “Una figlia di troppo” o “The Wrong Nanny”, thriller diretto da Craig Goldsmith con Lindsay Hartley, Brody Hutzler, Monique Green, Nicole Bilderback, Freya Tingley, dove una donna scopre che la babysitter che ha chiamato per guardare i suoi gemelli è la bambina che ha dato in affidamento… Non ha nessuno status critico.

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

 Su Italia 1 alle 21, 25 troviamo “Animali fantastici e dove trovarli” diretto da David Yates, scritto da J.K.Rowling che lo ha concepito come spin-off in cinque parti della sua saga precedente, ma non tutte e cinque le parti saranno girate, interpreto da Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Alison Sudol, Dan Fogler, Colin Farrell.

 

Magari ha una trama un po’ confusa, non tutte le fantastic beasts sono riuscite, i personaggi non sono proprio profondi, ma va detto che la New York del 1926 ricostruita dagli scenografi inglesi Stuart Craig e James Hambridge, responsabile il primo della saga di Harry Potter e il secondo di quella del Cavaliere Oscuro, grazie anche alla fotografia di Philippe Rousselot è una meraviglia per i nostri occhi. E i costumi dell’americana Colleen Awood, socia da sempre di Tim Burton, lo sono altrettanto.

 

Da quando vediamo il maghetto Newt Scamander di Eddie Redmayne sbarcare a New York con la valigia di cartone che racchiude tutte le bestie fantastiche con le scarpe alla Charlot e il cappottino blu zucchero siamo già rapiti dal lavoro della Atwood e di chi ha costruito l’impatto visivo del film e dei personaggi dentro al film.

 

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

 E’ vero che Redmayne, che è un ottimo attore, premiato con l’Oscar, ma senza ciuffo sugli occhi, cappottino blu, scarponi, pantaloni a zompafossi, e totale immersione nella New York d’epoca, lo perderesti nella folla. E, invece, la maghetta Tina, interpretata dalla inglesissima Katherine Waterstone, lo riconosce subito. Il regista, David Yates, non un genio, ma responsabile del successo degli ultimi quattro Harry Potter, sa come costruire un successo e come gestire un set così ricco e importante.

 

Il film, con tutti i suoi difetti, e non ne ha pochi, soprattutto quando si entra nel dettaglio dello zoo di Newt e nello sviluppo della trama, con gli animali in giro per la città e il maghetto inglese pronto a rprenderli, è altrettanto pieno di trovate e di apparizioni più o meno strepitose.

 

Il mega-ippopotamo che insegue il no-mago cicciotto Kowalski per inchiappettarselo a Central park è favoloso. Personalmente adoro lo Snaso, un mostro peloso che ruba soldi e oro ovunque nascondendoli non si sa dove, ma è notevole anche l’ambiguo mago Mr.Graves di Colin Farrell, la bellissima maga presidente Carmen Ejogo, e tutta la parte dark della storia, che vede la congregazione dei Salemiti combattere la magia.

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

 

A capo dei Salemiti troviamo la fanatica e sadica Mary Lou di Samantha Morton, che domina il ragazzone ultranerd Credence di Ezra Miller e una serie di bambini orfanelli e morti di fame. Ma sono belli anche i cattivi capitalisti comandati da Jon Voight, sorta di megaTrump che domina la città, i suoi media e la sua polizia.

 

Notevolissimi anche le apparizioni più mostruose, come lo Gnarlak di Ron Perlman e il Red di Dan Hedaya, che vi sfidiamo a riconoscere. La parte più umana e comica è affidata al grosso Kowalski di Dan Fogler e alla scatenata Queenie, maghetta sorella di Tina, di Alison Sudol.

Three Days To Kill

 

Piuttosto imbarazzante, invece, Johnny Depp biondo e grasso con un assurdo taglio di capelli. Rete 4 alle 21, 30 propone il thriller “3 Days to Kill” di McG con Kevin Costner, Hailee Steinfeld, Amber Heard, Connie Nielsen, Scott Burn, Richard Sammel, dove una spia malata, Kevin Costner, vuole ricucire con la famiglia ma deve anche portare a termine una pericolosissima missione.

spiando marina debora caprioglio

Passiamo alla seconda serata con un thriller spagnolo, “El lodo” di Iñaki Sánchez con Paz Vega, Raúl Arévalo, Roberto Álamo, Susi Sánchez, Joaquin Climent, Susana Merino, molto simile a “As bestas”, scontro tra europei moderni, un celebre biologo torna nel paesello mnativo, e contadini spagnoli incarogniti. Su Cine 34 alle 23, 10 troviamo l’erotico “Spiando Marina” di George Raminto alias Sergio Martino con Debora Caprioglio appena uscita da “Paprika”, Steve Bond, Sharon Twomey, Leonardo Treviglio. Leggo solo critiche terrificanti. Non fu un successo.

sleepers

 

Rete 4 a mezzanotte passa un classico della programmazione tv come “Sleepers” di Barry Levinson con Dustin Hoffman, Kevin Bacon, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Jason Patric. Rai Tre alle 0, 35 propone il meno visto, anzi mai visto proprio, “La promessa – Il prezzo del potere” dramma politico ambientato in un quartiere parigino di Thomas Kruithof con Isabelle Huppert, Reda Kateb, Naidra Ayadi, Jean-Paul Bordes, Soufiane Guerrab. Meglio fare il ministro o rimanere a sanare i problemi del tuo quartiere?

 

monica bellucci il patto dei lupi

Canale 20 all’1, 15 passa l’ottimo spy “Codice Unlocked” diretto con bel piglio da Michael Apted con Noomi Rapace che si ritrova al centro di un complesso intrigo dove nessuno è quello che sembra, Orlando Bloom, Michael Douglas, un grande John Malkovich, Toni Collette.

 

 Iris alle 2 ripropone “Il patto dei lupi” di Christophe Gans con una Monica Bellucci bellissima, Vincent Cassel, Samuel Le Bihan, Emilie Dequenne, Mark Dacascos, perfetto esempio di avventuroso popolare, un po’ fumetto, un po’ horror, un po’ erotico. Molto piacevole.

 

Rai Tre/Fuori orario alle 2, 20 apre all’ultimo film di Aleksandr Sokurov, “Fairytale” con Fabio Mastrangelo, Tim Ettelt, Vakhtang Kuchava, Alexander Sagabashi, Pascal Slivansky, dove ritroviamo i dittatori più celebri del secolo passato che parlano e pensano. LA7 Cinema alle 2, 25 recupera un altro film con Monica Bellucci in tutto il suo splendore, “Per sesso o per amore?” diretto da Bertrand Blier con Monica Bellucci, Bernard Campan, Gérard Depardieu, Jean-Pierre Darroussin. Triangolo con bellissima prostituta, cliente innamorato e pappone pericoloso.

monica bellucci per sesso o per amore? 2

 

Rai Movie alle 2, 25 propone il film che ci fece conoscere Sandra Hüller, “Vi presento Toni Erdmann” diretto da Maren Ade con Peter Simonischek, Sandra Hüller, Lucy Russell, Trystan Pütter, John Keogh.

 

Due ore e 43 minuti di commedia di rara intelligenza che vedono sulla scena non solo lo scontro tra un padre invecchiato male e una figlia manager ma anche una dotta lezione su cosa sta diventando l’Europa e il rapporto tra il capitalismo tedesco e i paesi vicini. Assolutamente non convenzionale, divertente, sottile.

VI PRESENTO TONI ERDMANN

 Winfried Conradi, interpretato da un buffo Peter Simonischek, attore teatrale per Peter Stein, è un professore di musica in una cittadina tedesca non meglio identificata dove vive con un cane malato. Ogni tanto va a trovare l’ex moglie e ogni tanto arriva la figlia Ines, una strepitosa Sandra Huller, tipica donna manager in carriera che fa la consulente di una grossa agenzia di tagliatori di teste in quel di Bucarest.

 

 Visto che non riesce a vederla mai, quando il suo cane muore, decide di andarla a trovare per farle una sorpresa. E’ un mezzo disastro, perché è un padre ingombrante, fa scherzi assurdi, battute, non è presentabile agli amministratori delegati. Winfried nota che sua figlia non è felice, non sta bene, che dietro l’apparente sicurezza di sé, i vestiti eleganti, gli autisti, le segretarie, nasconde una intolleranza e una profonda tristezza.

VI PRESENTO TONI ERDMANN

 

Così, dopo averle chiesto inutilmente cose della sua vita, parlando di temi impossibili come “la felicità”, decide di andarsene per ricomparire trasformato in una sorta di alias, “Toni Erdmann”, con parrucca scura, denti finti e una vaga professione, “life coach” di un rumeno importante, che cambia a seconda degli incontri. E’ Toni Erdmann, più del padre Winfried, a mettere in crisi Ines sul lavoro.

 

Anche perché l’umanità di Toni si scontro con il mestiere di Ines, che deve “modernizzare” fabbriche e raffinerie di petrolio in Romania, cioè “esternizzare”, leggi tagliare migliaia di posti di lavoro.

 

VI PRESENTO TONI ERDMANN

 In una Europa dove si può ridere amaramente alla battuta “Mi piace Francoforte perché è l’unica città dove esista ancora una classe media”, o dove si parla di un paese che non è al passo nella crescita come i suoi giovani manager, Toni e Ines rappresentano appunto cioè che rimane della classe media tedesca/europea e ciò che i suoi figli stanno diventando, qualcosa cioè di mostruoso, strumenti di un liberismo senza cuore che dividerà i sempre più ricchi dai sempre più poveri.

 

PIPPO FRANCO NERONE

Chiudo con due film per diversi motivi assurdi, il “Nerone” di Castellacci & Pingitore con Pippo Franco, Maria Grazia Buccella, Enrico Montesano, Bombolo, Cine 34 alle 3. E “The Palace”, il cinepanettone girato a Gstaad da Roman Polanski on Oliver Masucci, Fanny Ardant, John Cleese, Luca Barbareschi, Mickey Rourke, Rai Tre alle 3, 35.

 

Polanski lo ha scritto allegramente assieme al vecchio amico polacco Jerzy Skolimowski e Ewa Piakowska in sei settimane mentre giravano “Eo”, prodotto dallo stesso regista con Luca Barbareschi. C’è di tutto.

the palace di roman polanski

Il cagnolino minuscolo di Fanny Ardant che fa la cacca puzzolente sul suo letto, un chirurgo plastico brasiliano, Joaquin de Almeida, con moglie con l’Alzheimer, il miliardario americano di 97 anni, un favoloso John Cleese, che muore mentre sta scopando la moglie ventenne sovrappeso, Bronwyn James, e il coso gli rimane incastrato dentro la cosa di lei (vallo a staccare…), un attore di porno in disarmo, certo Bongo di Luca Barbareschi che potrebbe competere col Boldi di un tempo,

 

the palace di roman polanski

 un disgraziato cecoslovacco di un posto assurdo con famiglia al seguito che si dichiara figlio del miliardario svalvolato Mickey Rourke con pesantissima parrucca bionda, un gruppo di russi trafficoni con mignotte al seguito che vedono in diretta tv le dimissioni di Breznev e l’ascesa di Vladimir Putin nella scena più divertente di tutto il film.

 

Questo e molto altro accade la sera di Capodanno del 2000, mentre si attende con ansia e terrore l’arrivo del Millenial Bug e c’è chi è pronto a guadagnarci, tra i ricchissimi clienti di un albergo di Gstaad, appunto il Gstaad Palace, dove l’indiavolato direttore Hansueli Kopf, un Oliver Masucci degno dei film di Hollywood degli anni ’30 cerca di risolvere assieme al suo vice italiano, Fortunato Cerlino, bravissimo, qualsiasi folle problema gli stia capitando tra capo e collo.

 

the palace di roman polanski

Dal pinguino vivo richiesto da John Cleese, alla cacca del cagnolino della Ardant che non riesce a evacuare sulla neve e quindi si dovrà costruire un giardino finto in bagno, il tesoro dei trafficanti russi da chiudere al sicuro nella cassaforte di guerra dell’albergo. Il tutto mentre il cuoco, il grande Teco Celio, assaggia se la zuppa è più o meno salata, le vecchie signore rifatte, come Sydne Rome, che già fu protagonista del non meno grottesco, ma più forte e riuscito, “Che?” di Polanski, assaltano il celebre chirurgo plastico e l’Europa del 2000 sta finendo sotto l’ombra del nuovo dittatore Putin.

the palace di roman polanski

 

Ora. E’ vero che siamo in un cinepanettone doc dove mancano solo Biagio Izzo e Il Cipolla a completare la scena, ma è vero pure che la messa in scena del vecchio Polanski funziona perfettamente, che le battute, le situazioni, i personaggi che hanno costruito Polanski e Skolimowski fanno tutte ridere. Buona notte.

the palace di roman polanski mickey rourke the palace di roman polanski roman polanski luca barbareschi the palace bud spencer piedone lo sbirro roman polanski john cleese the palacehalloween kills 3Three Days To Kill the palace di roman polanski il patto dei lupi il patto dei lupi 1monica bellucci il patto dei lupi Three Days To Kill PIPPO FRANCO NERONE monica bellucci per sesso o per amore? 1monica bellucci per sesso o per amore? 3Three Days To KillVI PRESENTO TONI ERDMANN codice unlockedspiando marina debora caprioglio VI PRESENTO TONI ERDMANN spiando marina debora capriogliospiando marina debora capriogliohalloween kills 8ho fatto splash christopher walken con grace jones in 007 bersaglio mobileel lodo tanya roberts 007 bersaglio mobile la papessa la papessachristopher walken grace jone tanya roberts roger moore 007 bersaglio mobilehalloween kills 7halloween kills 4ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI piedone lo sbirro.

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...