IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? CINE 34 VI PROPONE UN DOPPIO APPUNTAMENTO CON CARLO VERDONE. ALLE 21 IL SUPERCLASSICO “UN SACCO BELLO” E ALLE 22,55 IL BEN PIÙ RECENTE “IO, LORO E LARA” – ALTERNATIVE? IL VIOLENTO MA DIVERTENTE “BULLET TRAIN”, BLOCKBUSTER AMERICANO CHE DOVREBBE TIRARCI SU CON I KILLER PIÙ FAMOSI DEL MONDO CHIUSI SU UN TRENO PRONTI A FARSI LA PELLE – IN SECONDA SERATA AVETE IL PRIMO E UNICO FILM DIRETTO DA MARGERITA BUY, “VOLARE”, UN MEZZO DISASTRO. OCCHIO AL CAPOLAVORO DI DAVID LYNCH “VELLUTO BLU”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Cine 34 vi propone un doppio appuntamento con Carlo Verdone. Alle 21 il superclassico “Un sacco bello”, opera prima di Carlo prodotta da Sergio Leone, con Mario Brega, Renato Scarpa, Veronica Miriel, con il celebre episodio del figlio dei fiori che si scontra col padre, Mario Brega.
E alle 22, 55 il ben più recente “Io, loro e Lara” con Carlo Verdone, un favoloso Marco Giallini, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Angela Finocchiaro e Nick Di Gioia. Durissimo attacco a come sono diventati gli italiani in forma di commedia. Canale 20 alle 21, 05 passa l’avventuroso “Viaggio al centro della terra 3D”, tratto dal romanzo di Jules Verne diretto da Eric Brevig con Brendan Fraser, Josh Hutcherson, Anita Briem, Giancarlo Caltabiano, Garth Gilker, Jean Michel Paré.
Leggo che il primo regista e sceneggiatore era Paul Chart che, quando seppe che sarebbe stato girato in 3D se la diede a gambe. Al suo posto venne chiamato un tecnico di effetti speciali, Eric Brevig. Ma il film, girato in 45 giorno non è che sia un capolavoro e leggo che se non lo vedi in 3D perde il poco valore che ha. Ma il vecchio “Viaggio al centro della terra” di Henry Levin con James Mason che vedevamo da ragazzini che fine ha fatto? Non lo vedo da più di 50 anni.
Iris alle 21, 10 passa un piccolo western del 1966 che mi sfuggì quando vedevo proprio tutto. E riuscivo anche a ricordarmi quello che vedevo, “I dominatori della prateria” diretto da David Lowell Rich con Don Murray con Wild Bill Hickock, Guy Stockwell come Buffalo Bill, Abby Dalton come Calamity Jane, Leslie Nielsen come Generale Custer, Henry Silva come Crazy Knife e Bradford Dillman come ten. Stiles.
E’ una sorta di remake povero e caciarone del celebre “The Plainsman” di Cecil B. De Mille. Ma non vale molto. Leggo che a un certo punto della produzione si era pensato a Steve McQueen e Sophia Loren come protagonista. Meglio non averlo visto, mi sa. Vido invece e mi piacque molto “Il ponte di Remagen”, grande e minuzioso film di guerra anni ’60 diretto dallo specialista John Guillermin con George Segal, Ben Gazzara, Robert Vaughn, Bradford Dillman, Anna Gael, Hans Christian Blech, Bo Hopkins, Rai Movie alle 21, 10.
Fu però un film pieno di problemi di lavorazione, anche perché si pensò bene di girarlo in Cecoslovacchia per risparmiare, quando inaspettatamente per la produzione i russi invasero il paese e cacciarono Dubcek. Il cast si salvò con l’arrivo di 28 taxi. Il ponte venne ricostruito a Castelgandolfo e il film venne completato tra l’Italia e la Germania.
Mediaset Italia 2 alle 21, 10 presenta il fantascientifico “Simulant” di April Mullen con Robbie Amell, Alicia Sanz, Jordana Brewster, Sam Worthington, Simu Liu, Mayko Nguyen, storia di un androide che è stato costruito per simulare il marito scomparso della protagonista. Insomma…
La7 Cinema alle 21, 15 passa “The Hours” bel film diretto da Stephen Daldry su sceneggiatura di David Hare tratta dal romanzo di Michael Cunningham con Nicole Kidman con un nasone finto che ci vinse pure l’Oscar come Virginia Woolf, Julianne Moore, Meryl Streep, Allison Janney, Ed Harris, Claire Danes, Miranda Richardson.
L’idea è di seguire una giornata di tre donne di tempi del tutto diversi, una delle quali è Virginia Woolf, ma unite dalla scrittura della celebre autrice. Candidato per il miglior trucco, sempre il naso della Kidman, venne squalificato perché vennero usati ritocchi digitali per i primi piani del naso. Detto questo, sto naso faceva parecchio ridere.
Nel ruolo di Julianne Moore da vecchia, venne chiamata Betsy Blair, che girò le sue scene. Non funzionavano e venne richiamata Juliane Moore, super truccata da vecchia, ma incinta di sette mesi. Il produttore, Harvey Weinstein, odiava sia il naso della Kidman che la musica di Philip Glass.
Ottimo, Canale 27 alle 21, 15, il noir comedy “Out of Sight” diretto da Steven Soderbergh con George Clooney e Jennifer Lopez alle prese con una storia di Elmore Leonard, lo stesso di “Jackie Brown”. Non a caso Michael Keaton e Samuel Jackson fanno una piccola partecipazione per rendere più alla Leonard il tutto.
Costruito sulla coppia Clooney-Jlo, e Soderbergh preferì lei alla forse più giusta Sandra Bullock, segnò invece il primo dei tanti film che Soderbergh e Clooney girarono assieme. Per Clooney era anche il primo vero buon film della sua carriera. Su Cielo alle 21, 20 avete “La regola del sospetto” di Roger Donaldson con Al Pacino agente Cia che insegna tutto al pivellino Colin Farrell, Bridget Moynahan, Gabriel Macht, Mike Realba. Leggo il nome di Robert Towne tra gli sceneggiatori.
Rai5 alle 21, 20 passa “Io e Spotty” di Cosimo Gomez con Michela De Rossi, Filippo Scotti, Paola Minaccioni, Violetta Zironi, Alessia Giuliani, storia di una studentessa fuori sede a Bologna che fa la dogsitter e… Rai4 alle 21, 20 propone “Sleeping Dogs” di Adam Cooper con Karen Gillan, Russell Crowe, Tommy Flanagan, Marton Csokas, Elizabeth Blackmore, dove Russell Crowe, detective smemorato cerca di ricordare un vecchio caso che deve affrontare di nuovo. Italia 1 alle 21, 25 il violento “Io sono nessuno” di Ilya Naishuller con Bob Odenkirk, Aleksey Serebryakov, Connie Nielsen, Christopher Lloyd, RZA.
Passiamo alla seconda serata con un vecchio western di Harry Keller, “7 strade al tramonto”, scritto da Clair Huffaker con Audie Murphy, Barry Sullivan, Venetia Stevenson, John McIntire, Iris alle 23, 10. Italia 1 alle 23, 15 propone il violento ma divertente “Bullet Train” di David Leitch con Brad Pitt, Joey King, Sandra Bullock, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Zazie Beetz, blockbuster americano che dovrebbe tirarci su con i killer più famosi del mondo chiusi su un treno pronti a farsi la pelle, vecchio di vent’anni, brainless-senza cervello.
Su La 7 Cinema alle 23, 25 passa “The Iron Lady” di Phyllida Lloyd con Meryl Streep che fa Margareth Tatcher, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman. Funzionava. Cielo alle 23, 30 passa il thriller “Cani sciolti” diretto dallo specialista Baltasar Kormákur con Mark Wahlberg, Denzel Washington, Paula Patton, Bill Paxton, James Marsden, Fred Ward.
Rai5 alle 0, 05 propone il primo e unico film diretto da Margerita Buy, “Volare” con Margherita Buy, Anna Bonaiuto, Elena Sofia Ricci, Giulia Michelini. La Buy interpreta una sorta di suo alias, l’attrice popolare Anne Bi, che vorrebbe tanto girare cinema d’autore in giro per il mondo come La Binoche o la Huppert, ma, non riuscendo a vincere la paura del volo, si deve accontentare del seriale in tv. Ohibò! Addirittura stagioni su stagioni dedicate alle avventure della Guardia di Finanza.
E quindi decide di vincere la sua paura di volare in una sorta di scuola, che sembra più un centro di recupero. Volare” ha una parte iniziale che mi sembra decisamente più riuscita, e che avrei gradito ancor più sviluppata, e una che mi sembra meno riuscita e che si mangia tutto il film.
La parte più riuscita è quella dedicata alla vita da attrice nevrotica di Anna Bi, divisa tra casa, dove abita con la (vera) figlia, Caterina De Angelis, lei reduce sì dal seriale, cioè dalle due fortunate stagioni di “Vita da Carlo” come figlia di Verdone, e set, dove se la vede con registi, organizzatori, stuntman, e l’onnipresente agente, una Anna Bonaiuto particolarmente vispa che cerca di starle dietro come un doberman. Diciamo che questa parte è praticamente uno spin-off della Buy attrice morettiana, con le sue manie, le sue paure, i suoi problemi mai risolti, e fa decisamente ridere.
La parte (per me) meno risolta è quella che riguarda la cura che la Buy e un folto gruppo di paurosi del volo, Giulia Michelin, Maurizio Donadoni, Euridice Axen, Roberto Di Francesco, fanno a Fiumicino per risolvere il loro problema sotto la guida di Francesco Colella. Forse pensando che fosse solo un siparietto promozionale per Ita, il film è pieno di sponsorizzazioni, credevo che la scuola per i paurosi del volo fosse solo una scenetta.
Avevo capito che il film, insomma, fosse l’altro. Ma sbagliavo. Perché alla fine il siparietto del volo dilaga come fosse uno Squid Game all’italiana e solo vagamente ritorniamo alla situazione dell’attrice nevrotica iniziale, che aveva i suoi momenti divertenti. Soprattutto con l’apparizione della attrice nemica della Buy, cioè Elena Sofia Ricci, che, avendo la stessa agente, finisce per prendere tutti i ruoli che lei rifiuta. E apriva qualche possibilità in più al racconto. Diciamo che è un mezzo disastro.
Rai2 alle 0, 20 propone l’ambizioso “I figli della notte” di Andrea De Sica con Vincenzo Crea, Ludovico Succio, Fabrizio Rongione, Yuliia Sobol, Luigi Bignone. Su Iris all’1 trovate l’ottimo thriller “Michael Clayton” diretto dallo sceneggiatore Tony Gilroy con George Clooney, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Sydney Pollack, Michael O'Keefe.
Rai Movie all’1, 15 passa l’interessante e violento “Legend”, scritto e diretto da Brian Helgeland. Tom Hardy, oltre a essere anche il produttore, interpreta Ronnie e Reggie Krays, due scatenati criminali, per giunta gemelli, uno psicopatico e omosessuale, l’altro più normale, ma non poi così tanto, che negli anni ’60 dettarono legge nell’East End di Londra.
Sparano, menano, scopano, nei loro eleganti vestiti neri in un Inghilterra ancora pre-Carnaby Street, protetti più volta dai politici. La storia dei gemellini, ricordiamo, era già stata portata sullo schermo nel 1990, The Krays, con la regia di Peter Medak, con una grande sceneggiatura dello scrittore e poi regista Philip Ridley, e i due gemelli Martin e Gary Kemp, cioè gli Spandau Ballet, come protagonisti.
Lì i Krays erano molto più legati alla mamma, Billie Whitelaw, qui la mamma è un po’ in sottofondo, e viene maggiormente fuori il personaggio della ragazza di Reggie, interpretata dall’attrice australiana Emily Browning. Helgeland parte invece dal vecchio libro di John Pearson, “The Profession of Violence: The Rise and Fall of the Kray Twins”, i cui diritti erano stati acquistati già più di venticinque anni fa da Roger Daltrey, che pensava di fare una versione dei gemelli con Hywell Bennett e Gerry Sundquist protagonisti.
Il problema vero è come costruire i due gemelli se non hai due attori davvero gemelli come i Kemp. Va detto che qui Tom Hardy riesce a sdoppiarsi perfettamente come attore nel personaggio più affascinante e forse “normale” di Reggie, che si sposerà la bella Frances pensando di poterle far fare una vita tranquilla, e in quello ben più pericoloso del fratellino psicopatico Ronnie, fin troppo esibizionista nella sua sessualità.
In realtà i Krays, come tanti gemelli, hanno fra di loro un rapporto complesso che li porta a coprirsi l’uno con l’altro e a esplodere solo a difesa del loro territorio e del loro senso di famiglia. Così è vero che Ronnie è più pazzo, ma è vero pure che Reggie non sa come frenarlo e che esploderà esattamente come lui dovendo mettere a posto le cose. Quello che funziona invece a metà nel film è quando i due fratelli interagiscono fra loro e devono menarsi.
Per quanto gli effetti speciali facciano ormai miracoli, quando Ronnie e Reggie sono assieme sentiamo un po’ di effetto da Fracchia la belva umana di quando Villaggio si sdoppia in due. Ma Tom Hardy domina totalmente il film dalla prima all’ultima scena, anche fisicamente, che alla fine gli perdoniamo molto.
La regia di Helgeland ha qualche lentezza e il film non ha la forza di quello di Medak, ma è più che godibile, con un bel cast minore, David Thewlis nei panni dell’uomo di fiducia Payne, Christopher Eccleston come il poliziotto Nipper, Paul Bettany come Charlie Richardson, un redivivo Chazz Palminteri come l’uomo della mafia americana, Bruno. Per non parlare delle belle scenografie, della fotografia di Dick Pope, delle musiche di Carter Burwell e della grande colonna sonora d’epoca.
Cine 34 alle 2, 50 presenta “La orca” di Eriprando Visconti con Rena Niehaus nel ruolo della ragazzina rapita che si innamora del suo carceriere, Michele Placido. Con Gabriele Ferzetti, il ricco padre borghese, Flavio Bucci, Carmen Scarpitta, Bruno Corazzari. Montato da Kim Arcalli. Fece molti soldi. Mi ricordo vagamente di “Male d’amore”, opera prima di un celebre attore francese, Jean-Claude Brialy, con Romy Schneider, Nino Castelnuovo, Bénédicte Bucher, Suzanne Flon, Mehdi El Glaoui, Rete 4 alle 2, 55.
Iris alle 3, 10 propone “Velluto blu”, capolavoro di David Lynch con Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange. La7 Cinema alle 3, 20 lancia “La tregua”, ultimo vero film di Francesco Rosi con John Turturro, Massimo Ghini, Rade Serbedzija, Stefano Dionisi, Claudio Bisio. Rai Movie alle 3, 20 lancia la carta Mario Merola in “Napoli, Palermo, New York – Il triangolo della camorra” di Alfonso Brescia con Howard Ross, Massimo Mollica.
Rete 4 alle 4, 25 propone “Lascia cantare il cuore” diretto da Roberto Savarese, mélo musicale con Vivi Gioi, Alberto Rabagliati, Loris Gizzi, Elena Luber, Gemma Bolognesi, Stefano Sibaldi. In realtà venne girato nel 1943 in doppia versione, italiana, diretta da Savarese e tedesca, diretta da Carl Boese, che era un regista più imprtante, già autore di “La famiglia Brambilla in vacanza” con Hans Schott-Schöbinger, Maria Andergas.
Mi ricordo vagamente di “Non prendere impegni stasera” di Gianluca Maria Tavarelli con Giorgio Tirabassi, Paola Cortellesi, Luca Zingaretti, Andrea Renzi, Alessandro Gassman, Cine 34 alle 4, 25. Chiudo col serissimo “La lunga estate del 43” di Florestano Vancini con la sfortunata Belinda Lee, Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Gino Cervi, Andrea Checchi, Rai Movie alle 5, appena restaurato e presentato a Venezia. E programmato su Rai Movie alle 5. Non è il massimo, se posso permettermi.
insaponata un sacco bello verdone
non prendere impegni stasera
isabella rossellini e angelo badalamenti blue velvet
lascia cantare il cuore
napoli, palermo, new york – il triangolo della camorra
blue velvet 2
blue velvet velluto blu
kyle maclachlan dennis hopper blue velvet
laura dern kyle maclachlan blue velvet
blue velvet 3
john turturro massimo ghini la tregua
la tregua
la tregua
velluto blu
bullet train 5
bullet train
bullet train 4
male d'amore
la orca
volare margherita buy
la orca
bullet train 3
bullet train 6
palo della morte un sacco bello
legend tom hardy
legend
tom hardy legend
tom hardy legend
I FIGLI DELLA NOTTE
michael clayton 2
bullet train 8
michael clayton
george clooney tom wilkinson in michael clayton
the hours
I FIGLI DELLA NOTTE
i figli della notte
bullet train 9
sette strade al tramonto
sette strade al tramonto
meryl streep the iron lady
io e spotty 2
mario brega e carlo verdone in un sacco bello 1
the hours
io e spotty 4
io e spotty 3
renato scarpa carlo verdone un sacco bello
io, loro e lara
viaggio al centro della terra 3d
simulant
carlo verdone laura chiatti io loro e lara
out of sight 1
viaggio al centro della terra 3d
out of sight
io non sono nessuno
io sono nessuno
bob odenkirk io sono nessuno
io non sono nessuno
out of sight 2
la regola del sospetto
jennifer lopez out of sight
carlo verdone anna bonaiuto marco giallini io loro e lara
io loro e lara 2
laura chiatti io, loro e lara
io, loro e lara
carlo verdone laura chiatti io, loro e lara
mario brega carlo verdone un sacco bello



















