2026divano2109

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? INTANTO C’È UN CAPOLAVORO CHE NON VEDO DA ANNI, “A 30 SECONDI DALLA FINE”, UNO DEI PIÙ GRANDI THRILLER MAI GIRATI. CI SONO DUE DETENUTI, JOHN VOIGHT ED ERIC ROBERTS, E UN’OPERAIA DELLE FERROVIE, REBECCA DE MORNAY, SU UN TRENO IN CORSA. IL PROBLEMA È CHE NON C’È NESSUN MACCHINISTA ALLA GUIDA E NON CI SONO FRENI. SON DOLORI – ALTERNATIVE? AVETE IL FINISSIMO “VACANZE AI CARAIBI”, CON BATTUTE COME “MAMMA MIA CHE COITO!”; “HO GLI ORMONI CHE SI AGITANO COME TROTE”, MA OCCHIO AL BELLO E ATTUALE “LA SALA PROFESSORI” – NELLA NOTTE TORNA IL THRILLER DI LUCIO FULCI “UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

a 30 secondi dalla fine 1

Che vediamo stasera in chiaro? Intanto c’è un capolavoro che non vedo da anni, “A 30 secondi dalla fine”, che traduce “Runaway Train”, La7 Cinema alle 21, 15, uno dei più grandi thriller mai girati, diretto in America da Andrej Konchalovskij con Jon Voight, Eric Roberts, Rebecca De Mornay, John P. Ryan, Kenneth McMillan.

 

Come ricorderete, o forse non lo ricordate perché non l’avete mai visto, ci sono due detenuti, Voight e Roberts, e un’operaia delle ferrovie, Rebecca De Mornay, su un treno in corsa. Il problema è che non c’è nessun macchinista alla guida e non ci sono freni. Son dolori.

 

La sceneggiatura è firmata da Paul Zindel e Djordje Milicevic, ma venne riscritta dal mitico Edward Bunker, che ha pure un piccolo ruolo, ma tutto nasce da un vecchio soggetto di Akira Kurosawa, ideato assieme a Ryûzô Kikushima e Hideo Oguni, e ispirato a una storia vera.

a 30 secondi dalla fine 6

 

Lo producono due simpatici trafficoni israeliani Yoram Globus e Menahem Golan quando, da boss della Cannon, tentano la scalata a Hollywood. Kurosawa doveva girarlo nel 1965, prodotto da Joseph E. Levine, con Lee Marvin o Peter Falk e Henry Fonda protagonisti nella parte più a nord dello stato di New York, ma c’erano troppe tempeste di neve e non se ne fece nulla. Konchalovskij lo girò con tre telecamere perché non si fidava né dei treni né delle tempeste di neve.

 

Jon Voight venne convinto dal regista a fare il detenuto. Konchalovskij cambiò un po’ il personaggio, da assassino a ladro, per renderlo meno odioso. Il primissimo cast era composto da Voight con Tom Berenger, che lasciò per girare “Platoon” e Karen Allen. Fu Robert Duvall, che doveva esserne protagonista, a portare a Golane.

 

 Globus Edward Bunker per riscrivere il film e rendere i dialoghi dei detenuti reali. Bunker riscrive tutto, anche la citazione finale dal “Riccardo III” di Shakespeare, “Nessuna bestia è così feroce ma conosce un pizzico di pietà”. È sua. A sua volta Bunker invitò sul set un vecchio compagno di cella, Danny Trejo, per fargli fare l’allenatore di Eric Roberts. Ebbe anche il suo primo ruolo. Trejo scoprì che si facevano molti più soldi allenando la gente che facendo rapine.

a 30 secondi dalla fine 4

 

Alternative: “Vacanze ai Caraibi” di Neri Parenti con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada, su Cine 34 alle 21. Finissimo. Vi giro qualche battuta: “Presto, usciamo da questa cloaca!”. “Posso prenderglielo in mano?”. “A noi il debito greco ci fa ’na pippa… a due mani!”. “Praaaa!!! Te sei liberato?”.

vacanze ai caraibi 12

Era ora! – scrivevo - Torna il vecchio cinepanettone scorreggione con Christian e Ghini, in versione addirittura bionda! “E’ la mia Rhonda Fleming”, ha detto di lui Christian. Torna Neri Parenti con un copione scritto da Brizzi e Martani. Tornano i doppi sensi trivialissimi. “A te piace grosso?”. Torna il politicamente scorretto con le grassone mandate affanculo e i preti neri che sembrano i figli di Tartufon. Tornano le scopate. “Mamma mia che coito!”.

 

E Ilaria Spada trionfa come volgarissima comica romana come non se ne vedevano da anni. “Ma che d’è, un vibratore pe’ fachiri?”. “Ho gli ormoni che si agitano come trote”. “Se chiamava Fausto anche il mi’ criceto, poraccio, è morto schiacciato”. Insomma. “Vacanze ai Caraibi”, firmato da Neri Parenti, prodotto da Mieli-Gianani-Brizzi, malgrado la mancanza del Presidente De Laurentiis, è un ritorno clamoroso al cinepanettone Filmauro classico.

 

vacanze ai caraibi

Con tutti i suoi difetti, magari, gli sponsor più incredibili, un episodio, quello con Dario Bandiera, che è lasciato un po’ in aria, senza un finale, qualche lentezza nella seconda parte. Ma è un gran divertimento per il pubblico dei fedelissimi del genere. E segnala da una parte il grande affiatamento tra Christian e Ghini, e l’inserimento di Angela Finocchiaro come moglie di Christian, è riuscitissimo, da un’altra lo sviluppo di un talento comico naturale come Ilaria Spada, coatta da paura.

 

vacanze ai caraibi de sica ghini

Nell’episodio di Christian, quello meglio costruito, i ricchi Mario e Gianna Grossi Tubi, cioè Christian e Angela Finocchiaro, vanno ai Caraibi per incontrare la figlia Anna, Maria Luisa De Crescenzo, e il suo fidanzato, l’attempato Ottavio Vianale, cioè Massimo Ghini. Si vorrebbero anche sposare, malgrado i due cognomi uniti, Grossi-Tubi-Via-Anale non suoni proprio benissimo.

 

Gianna, che si oppone al matrimonio, non sa che il marito ha dilapidato tutto il suo patrimonio, ha pagato la vacanza rubando 5000 euro al portiere, e è venuto ai Caraibi soprattutto per vendere la loro villa e salvarsi. Infatti canta "Bamboleo" al ritmo di “non ci ho un euro-non ci ho un euro-e se non vendo me lo prendo dritto in cul!”

 

vacanze ai caraibi ilaria spada luca argentero

Non solo. Mario vede nel matrimonio con Ottavio, apparentemente miliardario, una svolta fortunata, mentre la moglie progetta di farlo menare pesantemente dalla malavita locale. Ottavio, invece, è spiantato, vive da due anni a scrocco nella villa dell’amico Lapo, visto malissimo dal cameriere.

 

Canale 27 alle 21, 10 propone la spy-comedy “My Spy” di Peter Segal con Dave Bautista agente della Cia, Chloe Coleman, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley. Canale 20 alle 21, 10 passa il catastrofico “Geostorm” di Dean Devlin con Gerard Butler, Jim Sturgess, Abbie Cornish, Andy Garcia, Ed Harris, Alexandra Maria Lara. Più che un catastrofico fu una catastrofe da 120 milioni di dollari il film.

la rete della liberta

Tv2000 alle 21, 10 propone “La rete della libertà”, biopic su una suora spagnola che salvò almeno 2000 persone dalla furia nazista traghettandole dalla Francia alla Spagna, diretto da Pablo Moreno con Assumpta Serna, Ainhoa Aldanondo, Marian Arahuetes, Gladys Balaguer, Lorena Berdún. Iris alle 21, 15 ha in cartellone il “Pearl Harbor” di Michael Bay con Ben Affleck, Josh Hartnett, Kate Beckinsale, Alec Baldwin, Tom Sizemore. Ricordo che mi sembrò del tutto finto. Michael Bay non era il regista ideale.

 

Rai2 alle 21, 20 ha in programma l’action invernale “L’uomo dei ghiacci - The Ice Road” diretto da Jonathan Hensleigh con Liam Neeson, Marcus Thomas, Laurence Fishburne, Amber Midthunder, Benjamin Walker. Su La5 alle 21, 20 trovate “La voce dell’amore” di Carl Franklin con Meryl Streep, Renée Zellweger, William Hurt, Tom Everett Scott, dove una donna in carriera, dopo aver accudito la madre malata di cancro, si rende conto del valore dei suoi genitori.

 

la sala dei professori 9

Bello e attuale il tedesco “La sala professori”, Rai5 alle 21, 20, opera quarta di Ilker Çatak, tedesco di genitori turchi, che lo ha scritto assieme a Johannes Duncker, forte di una interpretazione eccezionale di Leonie Benesch, che abbiamo già visto in “Il nastro bianco” e “Babylon Berlin”. Il meccanismo del film è semplice, ma perfetto.

 

Siamo in una classe di ragazzini tedeschi, tutti ovviamente di diverse origini, e in una sala professori dove si ripete la situazione di diversità all’interno di una società ricca e stabile come quella tedesca. Ma basta un nonnulla, un’incomprensione, uno sbaglio di valutazione per fare esplodere sia tra i bambini che tra i professori una tensione che racconta meglio di tanto giornalismo politico cosa sia la società tedesca e europea oggi.

 

la sala dei professori 7

Seguiamo una brava insegnante, Carla Nowak, interpretata appunto da Leonie Benesch, di origine polacca, che cerca di mantenere in equilibrio i rapporti tra i ragazzi nella sua classe e quelli col personale docente della scuola. Ma tutto scoppierà, come in uno di quei vecchi horror americani scolastici, quando dalla sala professori partiranno dei sospetti su una serie di piccoli furti a scuola.

 

Viene prima sospettato un ragazzino turco, Ali. Poi Carla ha la sciagurata idea di mettere in piedi una trappola per il ladro lasciando in bella vista il suo portafoglio davanti al computer, in modo da filmare il colpevole. Viene fuori che il colpevole è una segretaria che lavora da 15 anni nella scuola, madre di Oskar, interpretato da Leonie Stettnisch, un bambino geniale della classe di Carla, che lei segue particolarmente. Ma Carla non poteva riprendere il furto.

 

La madre di Oskar promette una causa, il bambino diventa violento contro la maestra. Intanto la situazione si allarga a macchia d’olio nella scuola portando sia gli studenti che i professori in conflitto con Carla che vede crollare l’equilibrio che con gran senso della morale cercava di tenere in piedi.

 

la sala dei professori 8

Regia e sceneggiatura dirigono il film verso un meccanismo di tensione che ci riportano a vecchi soggetti americani anni ’60, penso soprattutto al magnifico e oggi introvabile “Sui per la discesa” di Robert Mulligan con Sandy Denny giovane insegnante in crisi in una classe di ragazzi violenti del Bronx. Solo che tutto questo è davvero costruito in una sorta di microcosmo-laboratorio che possiamo vedere come tutta la società tedesca. Pronta a scoppiare per tensioni interne tra razzismi e paure.

un uomo chiamato cavallo

Su Italia 1 alle 21, 30 trovate l’action-thriller “Peppermint – L’angelo della vendetta” diretto dallo specialista Pierre Morel con Jennifer Garner, John Ortiz, John Gallagher Jr., Annie Ilonzeh, Juan Pablo Raba.

 

Su Rai Movie alle 21, 30 almeno c’è un film di qualche spessore del secolo scorso, “Un uomo chiamato cavallo”, diretto da Elliot Silverstein, un regista che non ha mantenuto le aspettative, con Richard Harris, in uno dei suoi ruoli più celebri, quello di Lord John Morgan catturato dai Sioux nel 1825, Dame Judith Anderson, che i vecchi cinéphiles non vedevano dai tempi di Rebecca, la prima moglie, Manu Tupou, Jean Gascon, attore di teatro canadese, e la bellissima Corinna Tsopei, che era stata Miss Grecia e Miss Universo e la Fox teneva da quattro anni in attesa di un buon film. Ma ci sono anche 75 veri Sioux.

 

un uomo chiamato cavallo

Leggo che la storia, sceneggiata da Jack De Witt e tratta dal soggetto di Dorothy Johnson, è ispirata ai diari di un soldato spagnolo, per nulla nobile, tal Cabeza de Vaca, che venne catturato dagli indigeni nel 1528. Per una scena, dove doveva apparire completamente nudo, Richard Harris smise di bere. La scena venne poi tolta dal montaggio finale, ma Harris, che veniva dal successo di “Camelot”, esibisce un gran fisico senza whiskey.

 

mia moglie per finta

Girato interamente a Durango, in Messico. Dame Judith Anderson chiese che il suo nome fosse rimosso dal film, perché aveva avuto un serio problemi agli occhi per colpa della produzione. Nessuno si era accorto che aveva gli occhi chiari e quando furono sul set, in un posto sperduto, la obbligarono a mettersi delle lenti nere, senza consultare un oculista, che le danneggiarono gli occhi. Su Tv8 alle 21, 40 passa la commedia “Mia moglie per finta” di Dennis Dugan con Adam Sandler, Jennifer Aniston, Nicole Kidman, Elena Satine, Nick Swardson.

 

fantozzi va in pensione 54

Passiamo alla seconda serata con un biopic di un certo interesse, “Klimt”, diretto da Raoul Ruiz con John Malkovich come Klimt, Saffron Burrows, Veronica Ferres, Stephen Dillane, Sandra Ceccarelli, Nikolai Kinski come Schiele. Rai 4 alle 23 passa il thriller “The Weapon – Il mandante” di Tony Schiena con Cuba Gooding jr., Bruce Dern, Tony Schiena, AnnaLynne McCord, Sean Patrick Flanery.

 

Cine 34 alle 23, 20 magari ci fa fare due risate col tardo “Fantozzi va in pensione” di Neri Parenti, quarto Fantozzi con il cast originale al completo, Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, ma ci sono anche Antonio Allocca e il grande Ennio Antonelli. Si diceva che fosse l’ultimo, ma non lo fu. Grandiosa la scena al cinema porno con Fantozzi e Pina che vanno a vedere “Le casalingue”.

 

Bellissimo thriller è “In linea con l’assassino” diretto da Joel Schumacher, scritto da Larry Cohen, maestro del basso costo, con Colin Farrell che passa tutto il film al telefono, Kiefer Sutherland fa il cattivo, Forest Whitaker, Radha Mitchell, Katie Holmes, La7Cinema alle 23, 20.

KIRK DOUGLAS IN SOLO SOTTO LE STELLE

I fan di Kirk Douglas e del cinema americano classico apprezzeranno “Solo sotto le stelle”, western moderno diretto da David Miller, scritto da Dalton Trumbo con Kirk Douglas come il cowboy anarchico Jack Burns, Gena Rowlands, Walter Matthau come sceriffo, Carroll O'Connor, Gena Rowlands, George Kennedy, Rai Movie alle 23, 25. E’ il film preferito di Kirk.

 

Scelse lui il romanzo di Edward Abbey, storia di un cowboy che non si vuole arrendere ala modernità e alla vita “civile” in lotta col mondo, e chiamò Dalton Trumbo, già blacklisted, che aveva scritto “Spartacus”, a scrivere la sceneggiatura. Era uno script perfetto. Kirk non cambiò una virgola. Lo scontro con l’uomo con un braccio solo, Bill Raisch, che davvero avevo perso un braccio in guerra, è epico.

 

Per combatterlo, Kirk si lega un braccio alla schiena. La Universal sbagliò la programmazione e lo presentò come un western. Ma non lo era. Girato in un posto impervio, sulle Sandia Mountains, a est di Albuquerque, New Mexico. Grande score di Jerry Goldsmith. Su Tv8 alle 23, 55 passa la commedia “(S)ex List” di Mark Mylod con Anna Faris, Chris Evans, Eliza Coupe, Zachary Quinto, Mike Vogel, Chris Pratt.

 

ancora vivo

Rai5 alle 0, 35 ci propone un documentario su Elvis, “Elvis 56 Special” diretto da Alan Raymond, Susan Raymond. Su Iris all’1, 10 passa l’ottimo gangster-movie “Ancora vivo” di Walter Hill con Bruce Willis ancora in gran forma, un grande Christopher Walken, Leslie Mann, Bruce Dern, un mischione di “Per un pugno di dollari” di Leone, di “Yojimbo” di Kurosawa, entrambi remake non dichiarati di “Red Harvest” di Dashiell Hammett. Leggo che il director’s cut di Hill era di 130 minuti.

 

priscilla 1

Rai Movie all’1, 20 torna su Elvis con “Priscilla” di Sofia Coppola con Cailee Spaeny come la moglie bambina di Elvis, Jacob Elordi come Elvis, Ari Cohen, Dagmara Dominczyk, Tim Post, Kamilla Kowal.

 

La strada che ha preso Sofia Coppola in “Priscilla”, biopic della vita di Priscilla Presley negli anni che l’hanno legata, fin da giovanissima, quasi una bambina, a Elvis, è quella minimalista più tipica della regista americana, che sa bene cosa voglia dire stare vicina a un padre Dio con Francis Coppola e che ha trattato temi simili in film fortunati come “Maria Antonietta” o “Somewhere”.

 

priscilla 2

Anche se, rispetto all’”Elvis” di Baz Luhrmann, uscito solo un anno prima, qui siamo proprio da un’altra parte, il film è tratto dal memoir scritto dalla stessa Priscilla Presley, devo dire che “Priscilla”, magari con un ritmo po’ inerte, è un pregevole tentativo di costruire un dramma al femminile della crescita di una bambina che si sente completamente annientata dalla vicinanza del suo mito, che cerca di modellarla come una bambola anni ’60 in quel di Graceland, mentre lui, il maschio, fa la sua vita di star sui giornali e sullo schermo, e la vede come un qualcuno o qualcosa che deve essere lì al suo ritorno. Sua proprietà solo in quanto scelta, toccata, ricostruito dal Re.

 

priscilla 3

Senza eccedere nel moralismo femminista, è chiaro che Elvis, come Bernstein, sia un genio musicale e un maschio mostruoso, lui stesso modellato da un tipo di potere legato al successo e al capitalismo americano. Un maschio mostruoso che cerca inutilmente di uscire da un percorso del quale solo in parte è responsabile. In qualche modo Sofia Coppola è quasi indulgente verso la logica da Barbablù di Elvis che obbliga Priscilla solo a certi vestiti, a certi tagli di capelli, a una vita privata assurda.

il film priscilla 11

 

Ma è l’indulgenza di chi conosce i meccanismi terribili del successo e della grande popolarità, come ha già descritto in “Somewhere”. La quasi inedita Cailee Spaeny (“7 sconosciuti a El Royale”), 25 anni, che ha vinto la Coppa Volpi a Venezia, è perfetta come la sposa bambina, mentre il Jacob Elordi di “Euphoria” è un Elvis con poco carisma, ma bellissima presenza.

fantozzi alla riscossa 4

Cine 34 all’1, 25 passa a “Fantozzi alla riscossa” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Plinio Fernando. Su Tv8 all’1, 50 passa la commedia spagnola “Sex – Una commedia sentimentalmente scorretta”, che traduce “Tensión sexual no resuelta”, diretta Miguel Ángel Lamata con Norma Ruíz, Pilar Rubio, Salomé Jiménez, Miguel Ángel Muñoz, Fele Martinez, dove un professore, per riavere la sua ragazza, scomoda una sua studentessa, scatenando un giro infinito di sentimenti e tradimenti che sono poi il cuore della vicenda.

 

Cine 34 alle 2, 50 propone il film più ricco mai girato da Aurelio Grimaldi, “La ribelle” con Penélope Cruz, Stefano Dionisi, Laura Betti, Marco Leonardi, Lorenza Indovina, Aurora Quattrocchi, storia di due sorelle minorenni catturate per furto che finiscono in un istituito religioso. Poi una, Enza, evade per amore...

 

orizzonti di gloria

Rai Movie alle 3, 20 passa il capolavoro di Stanley Kubrick sulle folli logiche militari, “Orizzonti di gloria”, scritto da Calder Willingham, John Thompson e Kubrick stesso con Kirk Douglas, Ralph Meeker, Adolphe Menjou George Macready, Timothy Carey. Uscito nel 1957 come film anti-militarista ebbe problemi ovunque quando uscì.

 

Circolavano frasi come “Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei mascalzoni”, che non potevano piacere ai militari di tutto il mondo. In Francia, visto che i protagonisti erano soldati francesi che si rifiutavano di combattere e per questo condannati a morte, venne vietato fino al 1975. In Spagna, sotto la dittatura di Franco, venne addirittura proibito.

 

orizzonti di gloria

“E’ un film che rimarrà per sempre, un grande film. Non devo aspettare 50 anni per saperlo. Lo so da subito”, disse Kirk Douglas che era anche produttore. Kubrick fece rifare una scena al vecchio attore Adolphe Menjou 17 volte. Menjou si infuriò e decise di andare in pausa pranzo. Ma Kubrick gliela fece rifare. L’idea del film era di Kubrick, che portò il copione a Kirk Douglas, che si innamorò del progetto. “Stanley, non credo che possa fare una lira, ma dobbiamo farlo”. Discussero a lungo anche se cambiare o no il finale del romanzo. Ma non lo fecero.

 

una lucertola con la pelle di donna 3

Rai Due alle 3, 25 propone la commedia “Addio fottuti musi verdi” diretto da Francesco Ebbasta con Ciro Priello, Beatrice Arnera, Ruzzo Simone, Fabio Balsamo, Alfredo Felco. Allora non funzionava granché. Magari ora può essere visto in una maniera diversa. Chiudo col thriller erotico di Lucio Fulci, “Una lucertola con la pelle di donna” con Florinda Bolkan, Stanley Baker, Leo Genn, Jean Sorel, Anita Strindberg, Silvia Monti, Iris alle 4, 15.

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una lucertola con la pelle di donna una lucertola con la pelle di donna 12una lucertola con la pelle di donna 1silvia monti in una lucertola con la pelle di donnaaddio fottuti musi verdi 1addio fottuti musi verdi 2la ribelle 3fantozzi alla riscossa 2la ribelle 2orizzonti di gloria orizzonti di gloriajoe turkel orizzonti di gloria sex - Una commedia sentimentalmente scorretta sex - Una commedia sentimentalmente scorretta sex – una commedia sentimentalmente scorrettafantozzi alla riscossavacanze ai caraibi 4fantozzi va in pensioneil film priscilla 4 priscilla di sofia coppolail film priscilla 10il film priscilla 2il film priscilla 5fantozzi va in pensione 2la voce dell'amore(s)ex list (s)ex listbruce willis ancora vivobruce willis – ancora vivoancora vivo 2bruce willis – ancora vivo (S)ex Listl'uomo dei ghiacci the ice roadscena da geostormla sala dei professori 5la sala dei professori 10la sala dei professori 2john malkovich klimtin linea con l’assassinoin linea con l’assassino 1la sala dei professori 1peppermint l'angelo della vendetta peppermint l'angelo della vendettala sala dei professori 4 un uomo chiamato cavalloun uomo chiamato cavallo pearl harbor michael bay 2my spysolo sotto le stellepearl harbor micheal baysolo sotto le stelle solo sotto le stellevacanze ai caraibi 6a 30 secondi dalla fine 3

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