IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA SE NON VEDIAMO LA FINALE DELLA COPPA DEL MONDO? BELLA DOMANDA. SONO STATI PIAZZATI FILM DI NON GRANDE RILEVANZA. ERA INEVITABILE. O MOLTO VISTI. COME “RICCHI, RICCHISSIMI…PRATICAMENTE IN MUTANDE” – MI RIVEDREI IL “KING KONG” DI PETER JACKSON, MA SAREBBE DA RECUPERARE ANCHE IL FANTASCIENTIFICO “SUPER 8”, DI SPIELBERG – NELLA NOTTE OCCHIO ALLO STREPITOSO B-MOVIE DI SERGIO MARTINO, “L’ISOLA DEGLI UOMINI PESCE”, STRACULTISSIMO, E A UN CAPOLAVORO COME “CHINATOWN”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande
Che vediamo stasera se non vediamo la finale della Coppa del Mondo Argentina – Spagna? Bella domanda. Vedo che sono stati piazzati film di non grande rilevanza. Era inevitabile. O molto visti. Come, Cine 34 alle 21, “Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande”, di Sergio Martino con Pippo Franco, Lino Banfi, Renato Pozzetto, Edwige Fenech, Janet Agren, Daniele Formica, uno dei film estivi che preferisco.
Ma interamente per l’episodio di Pippo Franco e famiglia in vacanza (cantano anche Tutti al mare, tutti al mare…) che si scontrano coi nudisti al seguito di tal Batacchio, il nome è una garanzia ("Mi chiamo Ermanno ma tutti mi chiamano Batacchio! Poi ti spiego perché!"). Grande Adriana Russo come moglie di Pippo Franco, per non parlare di Gianni Zullo come vecchio zio di Pippo e di Ennio Antonelli camionista. Tra le ragazze nudiste occhio a Françoise Perrot, miliardaria che faceva film porno per divertimento e metteva soldi nel giornale satirico Il Male.
lino banfi janet agren ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande
Rai Due alle 21 passa “Amore e passione a Sylt”, un po’ thriller erotico un po’ melo sentimentale tedesco diretto da Elmar Fisher con Cornelia Gröschel, Artjom Gilz, Franz Dinda, Leslie Malton. Rai Movie alle 21, 10 non ci stupisce con il film di cuochi “Chef – La ricetta perfetta” di Jon Favreau con Jon Favreau, Sofia Vergara, Scarlett Johansson, John Leguizamo, Robert Downey jr. Bel cast però.
Mi rivedrei sicuramente il “King Kong” di Peter Jackson con Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Jamie Bell, Kyle Chandler, Andy Serkis, girato subito dopo la trilogia de “Il Signore degli Anelli” con lo scimmione, interpretato da Andy Serkis, innamorato di Naomi Watts appena uscita da “Mullholland Drive”. Allora deluse non pochi spettatori. A me piacque molto.
La7 Cinema alle 21, 15 passa “Nata ieri” di Luis Mandoki con Melanie Griffith, John Goodman, Don Johnson, Edward Herrmann, remake del vecchio film con Judy Holliday.scritto da Garson Kanin, con John Goodman nel ruolo che fu di Broderick Crawford, il miliardario che assume un giornalista, Don Johnson nel ruolo di William Holden, per migliorare il livello culturale della sua amante, ballerina di Las Vegas, Melanie Griffith.
La Cannon lo aveva pensato per il trio Walter Matthau, Bernadette Peters e Whoopi Goldberg. Non funzionò molto. E’ un remake, e di una commedia celebre, anche “Dr. Knock” di Lorraine Levy con Omar Sy nel ruolo che fu di Louis Jouvet in Francia e di Alberto Lionello in Italia, Alex Lutz, Ana Girardot, Sabine Azéma, Pascal Elbé, Audrey Dana. Carino. Iris alle 21, 15.
Rai4 alle 21, 20 propone il fantascientifico “Super 8” diretto da J.J. Abrams, prodotto da Steven Spielberg con Elle Fanning, Kyle Chandler, Amanda Michalka, Noah Emmerich, Ron Eldard, Gabriel Basso. Se avete visto “ The Fabelmans” troverete non pochi punti di contatti, a partire dai filmini di famiglia girati in Super 8 da Spielberg. Tutto ruota a un filino girato dai ragazzi di un treno che deraglia. Bello. Da recuperare.
Rai5 alle 21, 20 propone “Artemisia”, biopic sulla celebre pittrice artemisia Gentileschi diretto ormai trent’anni fa da Agnès Merlet con Valentina Cervi, Michel Serrault, Miki Manojlovic, Luca Zingaretti. Lanciò Valentina Cervi. Italia 1 alle 21, 20 passa “Sotto il sole di Riccione” diretto dagli YouNuts, ma scritto e ideato da Enrico Vanzina e interpretato da Cristiano Caccamo, Davide Calgaro, Matteo Oscar Giuggioli, Ludovica Martino, Saul Nanni, Lorenzo Zurzolo e Isabella Ferrari. Il film uscì su Netflix in piena pandemia.
Cielo alle 21, 20 passa un catastrofico tedesco, “Paura in volo” di Thomas Jauch con Peter Haber, Maximilian von Pufendorf, Hannes Jaenicke, Bernadette Heerwagen. Torna su Rete 4 alle 21, 30 “Vi presento Joe Balck” di Martin Brest con Brad Pitt, Anthony Hopkins, Claire Forlani, Jake Weber, Marcia Gay Harden, Jeffrey Tambor, sorta di remake di “La morte va in vacanza” di Mitchell leisen con Fredric March.
L’idea è che la Morte prende le sembianze di un essere umano, in questo caso il Joe Black di Brad Pitt per imparrae qualcosa sugli esseri umani. Neanche il film Leisen era originale, visto che si rifaceva a lla storia del «Jederman” (l’uomo qualunque) la cui versione più famosa è la commedia «Jedermann. Das Spiel vom Sterben des reichen Mannes» di Hugo von Hofmannsthal del 1911. Tv2000 alle 21, 40 passa la commedia di Stanley Donen “L’erba del vicino è sempre più verde” con Cary Grant, Deborah Kerr, Jean Simmons, Robert Mitchum, Moray Watson. Bella, ma un po’ antica.
Passiamo alla seconda serata con un film che non conosco di Timothée Chalamet, “Hot Summer Nights” di Elijah Bynum con Timothée Chalamet, Maika Monroe, Alex Roe, Emory Cohen, Thomas Jane, William Fichtner, Rai4 alle 23, 10. Non aspettatevi molto. Su La7 Cinema alle 23, 10 arriva “Hysteria” di Tanya Wexler con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Felicity Jones, Rupert Everett, Jonathan Pryce, isteria e sessualità femminile nella Londra vittoriana. Un po’ noioso.
Cine 34 alle 23, 25 propone “La città gioca d’azzardo” di Sergio Martino con Luc Merenda, l’adorabile Dayle Haddon, Corrado Pani, Lino Troisi, Enrico Maria Salerno. Su Italia 1 alle 23, 30 torvate il sequel di “Sotto il sole di Riccione”, cioè “Sotto il sole di Amalfi” di Martina Pastori con Ludovica Martino, Lorenzo Zurzolo, Davide Calgaro, Isabella Ferrari, Luca Ward.
Iris alle 23, 35 passa “L’impero dei lupi”, avventuroso francese diretto da Chris Nahon con Jean Reno, Arly Jover, Jocelyn Quivrin, Laura Morante, Philippe Bas, Didier Sauvegrain. Rete 4 alle 0, 50 passa un film dal titolo impossibile, “Liberi sognatori: La scorta di Borsellino – Emanuela Loi” diretto da Stefano Mordini con Greta Scarano, Riccardo Scamarcio, Ivana Lotito, Lorenza Indovina, Fabrizio Ferracane.
Cine 34 alle 0, 55 propone uno strepitoso B-movie di Sergio Martino, “L’isola degli uomini pesce” con Barbara Bach, Claudio Cassinelli, Richard Johnson, Joseph Cotten, Franco Javarone, Roberto Posse, Giuseppe Castellano, Mel Ferrer e Cameron Mitchell. La versione americana, distribuita da Roger Corman, aveva un titolo diverso, “Screamers”, e 15 minuti del rtutto nuovi diretti da Jim Wynorski con Mel Ferrer e Cameron Mitchell. Stracultissimo.
Cielo all’1 passa un action bulgaro da leccarsi i baffi (quando mai avete visto un action bulgaro…), “Lightning Strikes” di Gary Jones. on Kevin Sorbo, David Schofield, Annabel Wright, Robyn Addison, Tom Harper, Kolin Smialek. Rai Movie all’1 passa un capolavoro come “Chinatown” di Roman Polanski con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Roman Polanski, Perry Lopez, John Hillerman.
La 7 Cinema all’1, 05 risponde con un altro bellissimo film, “Oltre il giardino” diretto da Hal Ashby con Peter Sellers nel ruolo della sua vita, quello di Chance il giardiniere, Shirley MacLaine, Melvin Douglas, Jack Warden. Carino, Canale 5all’1, 05, “I cassamortari” diretto da Claudio Amendola, scritto assieme alla moglie, Francesca Neri, con Claudio Amendola, Sonia Bergamasco, Alessandro Sperduti, Massimo Ghini. Il film uscì solo in streaming.
Il pubblico italiano, si sa, detesta da sempre le dark comedy o l’umorismo nero, figurarsi un intero film costruito tutto su una famiglia di cassamortari romani, i Fratelli Pasti, dove si gioisce per “ ’na carambola sul raccordo, ’na carneficina”.
gianmarco tognazzi i cassamortari
Amendola cerca di renderceli simpatici grazie a un cast di attori popolari, Massimo Ghini come l’aviddissimo e tirchissimo fratello maggiore Marco (“Il bello di questo lavoro è il contante”), Lucia Ocone come la sorella Maria, che ha il vizietto di essersi scopata 118 vedovi inconsolabili, Gian Marco Tognazzi come fratello Matteo, quello che parla solo coi morti e non coi vivi, e Alessandro Sperduti come il fratello più giovane e meno avido, molto legato alla mamma, una Giuliana Lojodice molto in forma.
sonia bergamasco gianmarco tognazzi massimo ghini i cassamortari
Mettiamoci anche, nella sequenza pre-titoli, il patriarca Giuseppe, interpretato da un romanissimo Edoardo Leo come padre della dinastia dei cassamortari, che nella Roma di oggi si scontrano coi Taffo, quelli che si sono inventati le pubblicità con le bare allegre. Proprio per colpa dell’avidità del padre, che ha sempre seguito il motto “Quando la gente muore solo in pochi ci guadagnano”, i quattro fratelli orfani di padre, ma con una madre ben presente, scoprono che le finanze allegre dell’azienda sono un bel problema e per salvarsi dovranno accettare lavori imbarazzanti.
Come far resuscitare un rocker morto pippato, un Piero Pelù abbastanza divertente, in una sorta di evento mediatico organizzato dalla figlia del defunto, Alice Benedetti, e dalla sua manager Sonia Bergamasco. La storia, troppe mani, è un po’ confusa, Ghini e Ocone soffrono dal fatto di provenire entrambi dalla non bellissima horror comedy “Una famiglia mostruosa”, ma gli attori sono tutti ben diretti, anche i non protagonisti, come Antonello Fassari e Massimo Dapporto, e il film è piacevole, se superate qualche imbarazzo iniziale.
Cine 34 alle 2, 20 passa il post-atomico di Sergio Martino “2019. Dopo la caduta di New York” con Michael Sopkiw, Edmund Purdom, Jacques Stanislawski. Rai Movie alle 3, 10 spreca un capolavoro come “Viale del tramonto” di Billy Wilder con Gloria Swanson, William Holden, Erich Von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark.
Chiudo con uno spaghetti western bellissimo e poco noto, “Ognuno per sé” diretto da Giorgio Capitani con Van Heflin, Gilbert Roland, Klaus Kinski, George Hilton, Sarah Ross. Il miglior film di Giorgio Capitani, specializzato in commedie leggere e poi in lunghe serie televisive di successo, e ottimo western barocco completamente costruito da Di Leo in sceneggiatura sulla falsariga di film come Il tesoro della Sierra Madre.
In un primo tempo il regista doveva essere Lucio Fulci e infatti l’atmosfera è simile a Tempo di massacro, scritto da Di Leo per Fulci. Sembra che Pugliese e Ercoli non si misero d’accordo col regista per questione economiche e di tempi. Così si chiamò Capitani, contro la volontà di Di Leo. Al centro della storia, vagamente ripresa da quella di Il tesoro della Sierra Madre di John Huston (e dal romanzo di B. Traven), c’è un carico d’oro che il vecchio Van Heflin, qui ancora bravissimo, ha trovato con le sue mani.
Per portarlo in città si fa aiutare dal figlioccio George Hilton, perfetto in un ruolo di debole un po’ gay, e dal suo luciferino amico Klaus Kinski, in una delle sue prove western migliori in assoluto. A loro aggiungiamo il vecchio amico Gilbert Roland, dandy col perenne sorriso e il baffetto. Questo cast perfetto e altamente funzionante per merito di Capitani darà vita a una lotta psicologica che alla fine porterà alla distruzione di ogni rapporto e a una serie di duelli mortali.
Di Leo, lo ricordava come uno dei suoi migliori copioni western: “Giorgio Capitani, per quanto fosse incapace di fare il western, aveva tra le mani una sceneggiatura talmente bella... E lì incominciai a ficcare elementi di psicanalisi, odio tra fratelli... insomma cercai di imbottirli un po’ culturalmente” (“Nocturno”). Nelle intenzioni di Di Leo si sarebbe dovuto chiamare “Ognuno per sé (e Dio per nessuno)”. Anche se non sappiamo come Di Leo lo avrebbe diretto, va detto che la regia di Capitani era notevole, e lui stesso lo ricorda come il suo film preferito.
Augusto Caminito, che scrisse il film con Di Leo non ricorda che il primo regista indicato dalla produzione fosse Fulci, ma fu invece Capitani ad essere scelto da Ercoli e Pugliese all’inizio del progetto. “Il film venne scritto per lui, ricordo che incombeva su di noi durante la stesura della sceneggiatura”. Di Leo era insofferente verso tutti i registi dei film che scriveva, “In fondo li disprezzava tutti. Ma aveva le sue idee e quando non condivideva quelle degli altri, rimaneva zitto.” (Caminito). Marcello Crescenzi, aiuto regista, ricorda bene la lavorazione in Almeria e tutto il cast.
“A Van Heflin bastava che stava a posto con la parrucchetta e che aveva il bicchiere di bourbon sempre pieno, ma non ha mai dato problemi. Gilbert Roland era un simpaticone, pazzo per il peperoncino. Si era fatto portare la sua vecchia Rolls nera con autista cino-americano per farsi accompagnare da lui sui set. Kinski non era ancora come lo abbiamo visto dopo, questo era uno dei suoi primi film italiani. Ma una notte lo hanno arrestato visto che si era messo in mezzo alla camionale con un candelabro acceso in mano.”.
ognuno per se 2
l’isola degli uomini pesce
artemisia - passione estrema
renato pozzetto ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande
i cassamortari 5
i cassamortari. 9
l’isola degli uomini pesce 2
2019 dopo la caduta di new york.
william holden gloria swanson eric von stroheim viale del tramonto
viale del tramonto.
gloria swanson norma desmond in viale del tramonto
viale del tramonto
gloria Swanson Erich von Stroheim ne il viale del tramonto
2019 dopo la caduta di new york.
2019 dopo la caduta di new york.
anna kanakis in 2019 dopo la caduta di new york
l’isola degli uomini pesce 3
I CASSAMORTARI
lightning strikes
amore e passione a sylt 1
sotto il sole di riccione
sotto il sole di riccione 1
oltre il giardino 1
amore e passione a sylt 2
oltre il giardino 2
ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande 1
naomi watts king kong 1
king kong
sotto il sole di amalfi 3
JACK NICHOLSON CHINATOWN
sotto il sole di amalfi 4
JACK NICHOLSON CHINATOWN
JACK NICHOLSON CHINATOWN
diane ladd e joe antell in chinatown
sotto il sole di amalfi 7
sotto il sole di amalfi 5
sotto il sole di amalfi 8
vi presento joe black
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naomi watts king kong
l’erba del vicino e sempre piu verde
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l’erba del vicino e sempre piu verde
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