2023divano1712

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? SE SIETE PROPRIO DISPERATI SU CINE 34 ALLE 21 AVETE IL CIALTRONISSIMO, SCOMBINATO, TRASHISSIMO MA DIVERTENTE CINEPANETTONE “UN NATALE AL SUD” - SU RAI MOVIE ALLE 21,10 PASSA “PADRI E FIGLIE” DI GABRIELE MUCCINO – IN SECONDA SERATA LA COMMEDIA MATRIMONIALE GAY “PUOI BACIARE LO SPOSO”, CINE 34 ALLE 22,50 - SU CIELO ALLE 23,30 IL DRAMMATICO “LA RAGAZZA DI TRIESTE”, FECE COLPO ORNELLA MUTI NUDA CON LA TESTA RASATA A ZERO CHE SI FA IL BAGNO IN QUEL DI TRIESTE… - VIDEO

un natale al sud 5

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera? Se siete proprio disperati e vi manca un cinepanettone non freschissimo con Massimo Boldi potete vedere su Cine 34 alle 21 “Un Natale al sud” diretto alla sua opera prima, da Federico Marsicano, aiuto di Fausto Brizzi e Paolo Costella, con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Tatangelo, Paolo Conticini, Debora Villa. L’ho pure visto e recensito. Chi se ne ricordava più…

 

un natale al sud 4

Al suono di “Finalmente se tromba!” di Enzo Salvi e delle linguette di Massimo Boldi e Biagio Izzo che si muovono come passa una chiappa femminile, con questo cialtronissimo, scombinato, trashissimo ma divertente Un Natale al Sud, scrivevo, torna ciò che resta del cinepanettone o del pre-cinepanettone in versione Medusa-boldiana. E tornano, ben in evidenza, le scorregge, le gag con l’alito cattivo, le puzze di piedi, i doppi sensi (“L’ha preso? Ora lo mastichi?”), le milfone infoiate da evitare, perfino le pillole che ti fanno vedere bello Boldi, il Sud estivo pugliese (ancora Polignano a Mare…) trasformato in set da vacanza natalizio.

un natale al sud 3

 

Con l’aggiunta di sponsor imbarazzante, il dottor Mech della dieta comecazzosechiama, anche attore, il libro di certo Roberto Cerè (ma chi è?), le video chat usate come se fossimo in un film di fantascienza italiano anni ’60, che provocano soltanto la visione di Salvi al cesso mentre spinge con tanto di commento di Boldi, “Ma vai a cagare!”. Ma c’è pure Gianni Macchia, eroe dei film di Fernando Di Leo… Eppure. Sarò perfido. Ma a me questo Un Natale al Sud nel suo delirio ha fatto ridere.

un natale al sud 6

 

Mi hanno fatto ridere le scorregge paurose di Enzo Salvi (“ciò na botta de squaraus”, battuta capolavoro), buttate spesso lì senza nessun bisogno che ci siano, mi fanno ridere Massimo Boldi e Biagio Izzo che fanno i soliti mariti provoloni in cerca di divagazioni ma poi eternamente fedeli e non trombanti, mi fa ridere l’arrivo di una star popolare della canzone come Anna Tatangelo usata come bellona alla Belen che attizza Boldi, mi fa ridere il tentativo di mascherare Polignano come set alla Sharm-el-Sheik, la presenza di bellone targate Mediaset, come tal Paola Caruso, messe lì come tappezzeria. E il delirio di Medusa di puntare sul cinema basso e popolare come se fossimo ancora nel mondo di Berlusconi.

robert redford brad pitt spy game

 Se prendete Tele San Marino vi consiglio alle 21 il vecchio classico sul pugilato “Il colosso d’argilla” diretto da Mark Robson con Humphrey Bogart, Rod Steiger, Mike Lane, Jan Sterling, Max Baer, Jersey Joe Walcott, dove si narra la carriera disastrata di Primo Carnera, che qui diventa tal Toro Moreno. Su Iris alle 21 avete un solido spy come “Spy Game” di Tony Scott con Robert Redford, vecchio uomo della Cia che deve salvare in Cina il suo pupillo, Brad Pitt, che è stato arrestato e se la vede brutta. Su Canale 20 alle 21, 05 passa il pasticcione fantascientifico “Selfless” di Tarsem Singh con Ryan Reynolds, Natalie Martinez, Matthew Goode, Victor Garber, Derek Luke.

 

spy game.

La storia vede Ben Kingsley, miliardario e malato terminale, che si compra un’altra vita, solo per scoprire che il corpo che indossa non è il suo, ma lo ha rubato a un altro, un soldato cazzuto totalmente inespressivo, Ryan Reynolds, con moglie latina, Natalie Martinez, e figlioletta. Il soldato si è venduto la sua vita per salvare quella della bambina. Sob. Ma, una volta che ha scoperto di chi è il suo corpo, che farà Ben Kingsley?

 

selfless

Siamo davanti a un’altra cazzatona da primato firmata dal regista indiano-hollywoodiano Tarsem Singh, già una star della pubblicità, e poi autore di una serie di film terribili, ma talmente trash da esaltarci, come The Cell con Jennifer Lopez e Immortals. Magari il copione firmato dai fratelli catalani David e Alex Pastor, non era neanche male, ma il tutto finito nelle mani di Tarsem Singh e dei suoi produttori diventa un divertente disastro. Perché se Ben Kingsley, malgrado gli restino pochi mesi di vita, dimostra uno sguardo vivo e interessato, il suo nuovo sé, il soldato Mark di Ryan Reynolds, non ha proprio nulla di vivo.

 

OCEAN S EIGHT

Su Canale 27 alle 21, 10 trovate invece la versione al femminile dei ladri eleganti di “Ocean’s Eleven”, cioè “Ocean's Eight” di Gary Ross con Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Sarah Paulson. Rai Movie alle 21, 10 passa invece un ormai lontano “Padri e figlie” di Gabriele Muccino con Amanda Seyfried, Russell Crowe, Aaron Paul, Diane Kruger, Quvenzhané Wallis.

padri e figlie 1

 

C’era di tutto. Scrivevo. Le corse romantiche in mezzo alla strada. I sentimenti. “Dio come ti amo!” Jovanotti che canta in inglese “Amore mio”, pezzo inedito. Michael Bolton. Le battute cattive: “Perché Dio ha fatto gli scarafaggi e i critici”. Le battute al femminile: “Gli uomini possono vivere senza amore, le donne no”.  Le battute da vecchio pd prerenziano: “Qui non c’è spazio per amore e sentimenti, sono gli Stati Uniti del Dollaro!”. Pro o contro? Boh! E’ Muccino.

padri e figlie

 

Girato a Pittsburgh come se fossi a Prati, con una sceneggiatura di Brad Desch del 2012, interpretato da un Russell Crowe gonfio e triste, scrittore premio Pulitzer con mano tremolante e da una luminosa Amanda Seyfried come figlia piena di problemi che risolve con scopate rapide ma poco costruttive, non è niente male.

padri e figlie

 Anzi, è forse il film americano più mucciniano che ha fatto. Prendere o lasciare. Un mélo, un lacrimetta movie, perché non si piange come ai bei tempi, ma pieno di sentimenti e di amore paterno e filiale. Il vecchio Russell Crowe, sempre più simile a uno dei fratelli Muccino, è Jake Davies, celebre romanziere, che si infuria in auto per la gelosia della moglie, che le ricorda una vecchia scopata di sette anni prima (mortacci…), va a sbattere e provoca un disastro.

russell crowe con gabriele muccino sul set di padri e figlie

 

Rimane vedovo, con forti problemi psichici, una mano che trema, e una figlioletta bionda con gli occhioni Katie, Kylie Rogers, che lo adora e che lui chiama Patatina (Potato Chip). Finisce per sette mesi in ospedale e lascia la figlioletta ai perfidi zii miliardari, Bruce Greenwood e Diane Kruger, che la vorrebbero tutta per sé. Jake non ci sta, ma il suo ultimo romanzo, “Tulipani amari” (beh, il titolo…) è massacrato dai perfidi critici (era ovvio) e non ha più una lira. Il tutto è alternato alla situazione 27 anni dopo, con Katie grande, è Amanda Seyfried, piena di problemi. Era il minimo.

padri e figlie di gabriele muccino 5

 

Ha un fidanzato ricco e scrittore, l’Aaron Paul di Breaking Bad, che gli ricorda il babbo, ma lei ha troppe paure e buchi sentimentali che riempie con scopate e blowjob occasionali. Di giorno lavora come psicanalista e cura una bambina nera orfanella, la grande Quvenzhané Wallis. Merita la felicità. Mettiamoci anche l’agente di Jake, una notevole Jane Fonda, un cameo di Janet McTeer e uno di Octavia Spence. E la musica di Paolo Buonvino come ai vecchi tempi dei film girati a Roma Nord.

 

harry potter e i doni della morte parte 2

Su Italia 1 alle 21, 15 avete invece “Harry Potter e i doni della morte – Parte II” di David Yates con Daniel Radcliffe, Ralph Fiennes, Emma Watson, Alan Rickman, Helena Bonham Carter. Su Cielo alle 21, 15 il sofisticato thriller canadese “The Captive - Scomparsa" di Atom Egoyan con Ryan Reynolds, Scott Speedman, Rosario Dawson, Mireille Enos, Kevin Durand, Alexia Fast.

harry potter e i doni della morte parte 2

 

Più strutturato, più ricco il potente “Era mio padre” di Sam Mendes con Tom Hanks, killer della mala in fuga inseguito assieme al figlio, Tyler Hoechlin, dagli uomini del suo boss, Paul Newman. Soprattutto dal terribile Jude Law, ma ci sono anche Stanley Tucci e la mia adorata Jennifer Jason Leigh. Su Rai 4 alle 21, 20 passa “Charlie's Angels” in versione film diretto da Elizabeth Banks con Kristen Stewart, Naomi Scott, Ella Balinska, Elizabeth Banks, Djimon Hounsou.

puoi baciare lo sposo 4

Passiamo alla seconda serata con la commedia matrimoniale gay “Puoi baciare lo sposo” di Alessandro Genovesi con Diego Abatantuono, Monica Guerritore, Salvatore Esposito, Cristiano Caccamo, Cine 34 alle 22, 50. Allora fu una sorpresa. “Anto’ so’ tutti buoni a ffa i gay a Berlino!” – “Se hai un figlio frocio è chiaro che lo sai!”. Perché vedemmo finalmente un po’ di politicamente scorretto nel cinema italiano. Tratto da una celebre commedia musicale di Broadway del 2003 che aveva ben altro titolo, “My Big Gay Italian Wedding”, scritta da Anthony J. Wilkinson, e ironizzava sulle famiglie cattoliche italiane di fronte a un matrimonio fra due uomini, della commedia originale prendeva solo l’ossatura.

puoi baciare lo sposo 3

 

La mamma di uno degli sposi, in questo caso Anna, Monica Guerritore, madre di Antonio, Cristiano Caccamo, accetta infatti di mettere in piedi un clamoroso matrimonio per il figlio a patto che venga anche la madre dell’altro sposo, cioè la napoletana Vincenza, Rosaria D’Urso, mamma di Paolo, Salvatore Esposito. Non solo. C’è pure un ex-boyfriend di Antonio che si mette in mezzo.

 

puoi baciare lo sposo 1

Nella versione italiana inoltre tutto si sposta da New York a Civita di Bagnoreggio, dove vivono i genitori di Antonio, l’ex-boyfriend diventa una ex-fidanzata, Beatrice Arnero, e si dà molto più spazio al padre di Antonio, anche sindaco di Bagnoreggio, cioè Diego Abatantuono, che non accetta né l’idea di un figlio gay, né che si sposi, né che sia lui stesso a celebrare le nozze. E la mamma giura che gliela farà pagare. Nel gruppo mettiamoci anche gli amici italiani che dividono l’appartamento di Paolo e Antonio a Berlino, una ricca ragazza squinternata, Diana Del Bufalo, e un autista di autobus pugliese, Dino Abbrescia, che ha la passione di vestirsi da donna. E che sarà utile come simil mamma di Paolo quando la vera mamma rifiuterà l’invito.

puoi baciare lo sposo 2

 

Su Tv 2000 alle 23 torna il divertente “Giulietta e Romanoff” diretto da Peter Ustinov, tratto dalla sua commedia del 1957 (389 rappresentazioni!) con i giovani Sandra Dee e John Gavin, imposti dalla Universal, che fanno gli innamorati di due parti avverse, una americana e l’altro russo, in tempi di guerra fredda. Ci sono anche lo stesso Peter Ustinov, Akim Tamiroff, Tamara Shayne, Suzanne Cloutier, la Desdemona dell’Otello di Orson Welles e moglie nella realtà di Ustinov, Rik Van Nutter, che fu per breve tempo sposo di Anita Ekberg. Ma soprattutto è l’unico film dove è possibile vedere la mitica baronessa Maria Budberg, nobile russa che scappò nel 1917 e mai tornò in patria, celebre traduttrice di Cechov, amante storica di Massimo Gorki e di H.G.Wells.

la ragazza di trieste1

E’ appena uscito un librone di Alexandra Lapierre su di lei, edizioni E/O. Musiche di Mario Nascimbene, scenografie di Alexandre Trauner. Tutto girato a Todi in esterni e a Cinecittà durante le Olimpiadi del 1960. Su Cielo alle 23, 30 fece colpo Ornella Muti nuda con la testa rasata a zero che si fa il bagno in quel di Trieste nel drammatico “La ragazza di Trieste”, scritto e diretto da Pasquale Festa Campanile con Ornella Muti, Ben Gazzara, Mimsy Farmer, Andréa Ferréol, William Berger, Consuelo Ferrara, Romano Puppo. Lui è un disegnatore di fumetti e lei una malata dell’ospedale psichiatrico di Trieste.

 

la ragazza di trieste 2

La7 alle 23, 30 passa alla Thatcher con “The Iron Lady” di Phyllida Lloyd con Meryl Streep premio Oscar, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman. Cine 34 alle 0, 45 presenta il Vecchio e divertente “il ragazzo del pony express” di Franco Amurri con Jerry Calà, Isabella Ferrari, Alessandro Benvenuti, Emanuela Taschini, Gabriella Saitta. Piuttosto rara, Iris all’1, 45, la commedia francese con truffe e grossi colpi “Buccia di banana” diretta da Marcel Ophüls, che poi divenne celebre documentarista, scritta con Daniel Boulanger e Claude Sautet e tratta da un racconto di Charles Williams con star del calibro di Jeanne Moreau, Jean-Paul Belmondo, Claude Brasseur, Jean-Pierre Marielle e Gert Fröbe appena uscito da Goldfinger.

 

la ragazza di trieste

Cine 34 alle 2, 15 presenta un polpettone di Renzo Martinelli, che allora si atteggiava a regista della nuova destra cercando grandi miti nazionali, “Carnera il campione più grande” con Andrea Iaia, Anna Valle, F. Murray Abraham, Antonio Cupo, Neculai Predica, Paolo Seganti. Possibile che Carnera, che già durante il fascismo venne usato come mito italiano, ricicci con la voglia di cultura di destra meloniana attuale. Rai Tre alle 2, 40 presenta un raro film per la tv di Nelo Risi girato nel 1965, “La strada più lunga”, tratto da “Il voltagabbana” di Davide Lajolo, con Gian Maria Volonté soldato fascista che si è fatto Etiopia, Albania e Grecia che diventa partigiano ai tempi di Salò, Graziella Galvani, Giampiero Albertini, Augusto Mastrantoni. A

vittorio gassman il tigre

lle 4, 15 su Cine 34 passa “Il tigre”, di Dino Risi con Vittorio Gassman, Ann-Margret, Eleanor Parker, Fiorenzo Fiorentini, che allora sembrò a tutti bellissimo ma che ora non ha proprio culto. Ma allora anche Ann-Margret era qualcosa di spettacolare per noi ragazzetti spettatori. Girato in inglese, perché faceva parte di un gruppo di film che Mario Cecchi Gori aveva pensato per l’esportazione della commedia all’italiana.

 

alan arkin in gli occhi della notte 2

Ma non solo l’idea non funzionò all’estero, funzionò poco anche in Italia perché tutto questo doppiaggio in italiano si sentiva. Chiudo alla 5 su Rai Movie con il bellissimo e paurosissimo thriller “Gli occhi della notte” di Terence Young con Audrey Hepburn, Alan Arkin, Richard Crenna. Nessun cattivo ci sembrò mai più cattivo di Alan Arkin.

era mio padre audrey hepburn gli occhi della notte gli occhi della notte. alan arkin in gli occhi della notte 1audrey hepburn e alan arkin in gli occhi della notteann margret vittorio gassman il tigre ann margret il tigre era mio padre un natale al sud 1un natale al sudun natale al sud selflessrobert redford brad pitt spy gamepadri e figlie di gabriele muccino 2padri e figlie di gabriele muccino 8padri e figlie di gabriele muccino 7selfless 3selfless 2OCEAN S EIGHTOCEAN S EIGHT OCEAN S EIGHT OCEAN S EIGHT un natale al sud 2

Ultimi Dagoreport

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...