2023divano2403

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? MA LO STATE VEDENDO “CHRISTIAN”? DEVO DIRE CHE È MOLTO DIVERTENTE. E RAPPRESENTA UN PO’ QUELLO CHE RIMANE DEL NEOCINEMA COATTO DI QUALCHE ANNO FA - IN CHIARO IN PRIMA SERATA CI SAREBBE “THE BLUES BROTHERS”, SCOMMETTO CHE SE LO FACESSERO AL CINEMA COME EVENTO SPECIALE CI ANDREBBE PARECCHIA GENTE - ALLE 21 AVETE ANCHE “ZUCCHERO, MIELE E PEPERONCINO” - CHIUDO CON “LE SEMINARISTE”. COMMEDIA EROTICA RARISSIMA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

edoardo pesce christian seconda stagione

 

Che vediamo stasera? Ma lo state vedendo “Christian” di Stefano Lodovichi con Edoardo Pesce come santo-coatto. Devo dire che con mille cautele, la parte mistica non è il massimo, è molto divertente. E rappresenta un po’ quello che rimane del neocinema coatto di qualche anno fa, diciamo il post-Jeeg Robot, anche se il progetto di “Christian” sembra che sia addirittura precedente, e del post-cattofantasy all’italiana, leggi “Il miracolo” di Ammaniti, che sembrò aprire le porte a un genere che non è mai davvero arrivato, ahimé.

 

era ora 2

E se Pesce è nel suo, nella seconda stagione anche molto trattenuto, devo dire, hanno un bello spazio anche Gabriel Montesi, Francesco Colella, Antonio Bannò, gli oscuri nigeriani che se l’accomannano, le ragazze. Un po’ assurdo il ruolo di Laura Morante. Ma ho visto le prime due puntate, aspettiamo… Ho trovato invece poverello, come scrittura e scenografia, “Era ora”, remake Netflix di un film australiano del 2021, “Long Story Short” di Josh Lawson con Rafe Spall e Zahra Newman, riscritto e diretto da Alessandro Aronadio, già fantasioso regista di “Orecchie” e “Io c’è”.

 

alessandro aronadio edoardo leo barbara ronchi era ora

Anche se il protagonista, Edoardo Leo, il marito che vede scorrere troppo velocemente la sua vita, da un giorno all’altro passa da un anno all’altro, è più che giusto nella parte e tiene gran parte del peso su di sé. Lo rende anche giustamente drammatico. Detto questo, si vede. Anche perché su Netflix sono così pochi i film italiani.

the blues brothers

E in chiaro cosa vediamo? Beh. Si Canale 27 alle 21, 10 ci sarebbe “The Blues Brothers” di John Landis con John Belushi, Dan Aykroyd, John Candy, Carrie Fisher, Aretha Franklin, Cab Calloway. Certo che è molto visto, ma scommette che se lo facessero al cinema come evento speciale ci andrebbe parecchia gente.

 

il padrino iii

 Su Iris alle 21 vedo che ridanno anche “Il Padrino III”, il terzo atto della saga, quello meno amato dal pubblico, diretto da Francis Ford Coppola con Al Pacino (lo fece per 5 milioni di dollari, ma ne aveva chiesti 7), Diane Keaton (prese 1, 5 milioni, mentre Duvall), Sofia Coppola (dovette ridoppiare il 20% del film dopo le anteprime disastrose), Talia Shire, Andy Garcia, Eli Wallach, Joe Mantegna, Mario Donatone, ma nella versione recente, quella del Trentennale del film, rimontata dallo stesso Coppola col titolo “Mario Puzo - Il Padrino, epilogo: La morte di Michael Corleone”, 158’.

il padrino iii 3

 

 Sul sito IMDB trovate l’elenco delle aggiunte di Coppola. Tagli e ritagli ma il film rimane sempre lo stesso. Se vi era piaciuto allora, vi piacerà anche ora, ma se non vi era piaciuto, dubito che vi piaccia adesso. Anche perché la mancanza di un personaggio come il consigliori di Robert Duvall (lo studio non accettò di aumentare il suo compenso da 1 milione a 1 milione e mezzo), si sente, e la sceneggiatura, anche a detta di Coppola, non era perfetta. Leggo che Frank Sinatra, dopo aver osteggiato il primo film della serie, si era quasi convinto a interpretare Don Altobello, il personaggio di Eli Wallach, ma non si trovò con l’offerta economica.

il padrino iii 2

Nel ruolo di Mary Corleone, la figlia di Michael, era stata scelta prima Rebecca Schaeffer, che venne incredibilmente uccisa il giorno che ricevette il copione, poi venne chiamata Wynona Ryder, che arrivò a Roma dopo aver girato “Sirene”, si sentì male, portata all’ospedale e non si capiva bene cosa avesse. Se problemi di nervi, di droghe, problemi con il fidanzato di allora, Johnny Depp. Venne alla fine sostituita da Sofia Coppola.

il padrino iii 1

 

Leggo anche che Diane Keaton e Al Pacino erano stati amanti per molto tempo tra il primo e l’ultimo Padrino, e la cosa si sente bene nel film perché mettono in scena il loro complesso rapporto. Ricordo che incontrai il killer del film, l’attore Mario Donatone, per i corridoi della Rai. Aveva questo sguardo minaccioso che Coppola riuscì a trasferire perfettamente nel film. Strepitoso anche Enzo Robutti…

lino banfi edwige fenech zucchero, miele e peperoncino

Su Cine 34 alle 21 avete “Zucchero, miele e peperoncino” di Sergio Martino con Renato Pozzetto, Lino Banfi, Pippo Franco, Edwige Fenech. Non deve essere male la commedia di Rai Movie alle 21, “Non succede, ma se succede” di Jonathan Levine con Seth Rogen, Charlize Theron, O'Shea Jackson Jr., Andy Serkis, June Diane Raphael, dove Seth Rogen cerca di conquistare quella che un tempo fu la sua babysitter, oggi donna potentissima. Su Tv2000 alle 21, 10 avete il celebre “Good Morning, Vietnam” di Barry Levinson con Robin Williams, Tung Thanh Tran, Chintara Sukapatana, Forest Whitaker, dove Robin Williams dà vita a Adrian Cronauer, la più celebre voce radiofonica delle truppe americane in VBietnam.

l amante russo 1

 

Attenzione che su Cielo alle 21, 15 arriva “L’amante russo”, dramma tratto dal romanzo di Annie Ernaux, oggi una star letteraria, diretto da Danielle Arbid con Laetitia Dosch, Sergei Polunin, Lou-Teymour Thion, Caroline Ducey, Grégoire Colin. Piuttosto buono. Su Italia 1 alle 21, 20 trovate il giocattolone action “Homefront” di Gary Fleder con Jason Statham, James Franco, Winona Ryder, Kate Bosworth, Izabela Vidovic, Frank Grillo.

colazione da tiffany.

In seconda serata ritrovate i film che erano in prima serata ieri e che non avete visto per seguire Italia-Inghilterra. E quindi ritrovate “The Visit” di M. Night Shyamalan con Ed Oxenbould, Erica Lynne Marszalek, Kathryn Hahn, Olivia DeJonge, Benjamin Kanes, Mediaset Italia 2 alle 23, 05, “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards con Audrey Hepburn e George Peppard su Canale 27 alle 23, 10. Molto interessante il documentario sui Pearl Jam di Cameron Crowe su Rai 5 alle 23, 15, “Pearl Jam Twenty”.

 

base artica zebra

 Su Iris all’1, 15 ritroviamo il kolossal di John Sturges “Base artica Zebra” con Rock Hudson con il pellicciotto addosso perché fa freddo (è il suo film preferito), Patrick McGoohan, Ernest Borgnine e Jim Brown. La storia, tratta da un romanzo di Alistair MacLean, riscritta da Harry Julian Fink, Douglas Heyes e perfino dal W.R.Burnett dello “Scarface” del 1933,  non l’ho mai capita, ma il film è uno spettacolo per gli occhi. Iniziato a girare in Ultra Panavision 70 e poi in Super Panavision 70 da Daniel L. Fapp, che venne candidato all’Oscar.

base artica zebra

Nel cast dovevano esserci Gregory Peck e David Niven, poi Charlton Heston e Laurence Harvey. Ricordo che entrai a vederlo al cinema Augustus di Genova (non esiste più come tutte le sale del centro a Genova) e ne rimasi incantato. Omaggiato da Quentin in “C’era una volta a Hollywood”. Era il minimo.

 

la minorenne

Su Rai Movie all’1, 25 avete “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio con Enrico Lo Verso, Valentina Scalici, Giuseppe Ieracitano, Florence Darel, Marina Golovine. Da rivedere, è il miglior film di Amelio, almeno nel ricordo. Cine 34 all’1, 40 finalmente ripropone un classico della commedia sexy con Gloria Guida, “La minorenne” di Silvio Amadio con Rosemary Dexter, Marco Guglielmi, Luciano Roffi. Secondo film in assoluto di Gloria Guida, ancora quindicenne, e molto nuda. Iniziato a girare, nel giugno 1974, mentre il suo primo film, La ragazzina, è stato appena sequestrato.

la minorenne gloria guida

 E delirio di Silvio Amadio che perde la testa dietro alla giovanissima Gloria Guida come fosse la sua Brigitte Bardot e le fa fare sogni stravaganti conditi da pruriti da cattolico represso all’inizio del film e si scatena anche nella parte più normale. Un delirio che lancio ancora più in alto il mito della Guida, circondata da maschi adulti arrapati. Raymond Léfevre su “La revue du cinéma” osservava che “questa insignificante commedia italiana è stata riempita di inserti pornografici filmati in dettaglio con dei figuranti anonimi (si riconoscono qua e là delle starlette del porno francese e qualche stallone che fa loro frequentemente da partner)”.

 

gloria guida in la minorenne 1

 Léfevre segnala anche una scena interessante del film, quando Valeria, Gloria Guida, decide di perdere la verginità con l’amante della madre, un maniaco che la fa vestire da deportata mentre lui si veste da torturatore SS. “per sfuggire a questa prova impervia la bella ragazza si lancia in questa risposta di un candore disarmante: ‘Ma… io non sono ebrea’. Tutto il resto è senza interesse.

 

delitto d amore

Su Rai Tre all’1, 45 ricordo come bellissimo e tristissimo “Delitto d’amore” diretto da Luigi Comencini, che lo scrisse assieme a Ugo Pirro, con Stefania Sandrelli in versione operaia siciliana al nord innamorata di Giuliano Gemma, anche lui operaio. Ricordo una fotografia meravigliosa di Luigi Kuveiller con dei blu favolosi. Il film era stato presentato a Cannes nel 1974 e, leggo, Stefania Sandrelli avrebbe potuto vincere il premio di migliore attrice, se Monica Vitti, giurata, non avesse rivelato che era doppiata nel film da Carla Todero. Possibile?

Su Cine 34 alle 3, 10 vi farà piacere scoprire una perla western di Sergio Corbucci, “La banda J&S – Cronaca criminale del Far West” con Tomas Milian, Susan George, Telly Savalas, Eduardo Fajardo. J. & S. sta per Jed Tigrado, il solito bandito messicano simpatico di Milian con scoppola e pellicciotto, più o meno un Monnezza, anche se si doppia da solo e non con la voce di Ferruccio Amendola, e Sonny, cioè la bella Susan George, inglese appena uscito da Cane di paglia di Sam Peckinpah, un’aspirante banditessa, figlia del becchino del paese, che vuole far coppia con Jed.

 

 Il bandito è appena evaso dalla prigione e lo rincorre con fin troppo zelo il sadico sceriffo Franciscus, cioè Telly Savalas, che le prova tutte, anche quella di amnistiare tutti quelli che gli consegneranno vivi o morti J & S. Siamo già dalle parti del western comico alla Bud Spencer e Terence Hill, con Milian che si lancia in battute ispano-romane (“fà du’  buchi ar cappello, ’a bove!” rivolto a un cornuto), c’è perfino Laura Betti come maitresse amica del nostro. Al tempo sembrò un film minore, noiosetto, ma oggi è piuttosto rivalutato.

 

Anche grazie a un uso pauroso di parolacce, perfino nell’edizione internazionale, che finisce con Tomas Milian che fa la sua dichiarazione d’amore a Susan George: “Sonny, I love you, you Motherfucker!”. Anche Corbucci riconosceva che il film non aveva avuto fortuna, ma che era tra i suoi migliori. Il motivo del fiasco, secondo il regista, era aver dato alla donna, in questo caso Susan George, la stessa importanza che dava agli uomini.

Con un’ottica straniera il film finisce per prendere un aspetto di western bislacco come A Town Called Hell di Robert Parrish o Villa Rides! di Buzz Kulik. Invece siamo ben ancorati nelle produzioni corbucciane, anche se deviati dalla folle performance di Telly Savalas che si fa un film per conto suo. Altra cosa sbagliata, per Corbucci, era il titolo, che pure aveva lui stesso voluto. “Era un titolo assurdo, infatti il film non fece una lira, perché era bello scritto ma non lo riuscivi a pronunciare”.

 

le seminariste

Chiudo con “Le seminariste” di Guido Leoni con Daniela Doria, Carlo Giuffré, Paola Tedesco, Gisela Hahn, Gabriele Di Giulio, Gisela Hahn, Raf Baldassarre, Cine 34 alle 4, 45. Commedia erotica poco amata ma rarissima che vede protagonista una Daniela Doria sempre nuda, o quasi, figlia di Renato Romano. Paola Tedesco, all’epoca valletta di Pippo Baudo si affrettava a dire, nelle cronache dell’epoca, che la sua era solo una partecipazione e che aveva rifiutato ben dodici sceneggiature di film sporcaccioni.

le seminariste

 

C’è pure Carlo Croccolo come santo patrono del paese di San Giulivo che dispensa una miracolosa acqua afrodisiaca. Il film non piace quasi a nessuno. Se non vi piace ci sarebbe l’ancor più raro “Pia de’ Tolomei” diretto nel 1941 da Esodo Pratelli con Germana Paolieri come la sventurata Pia accusata di adulterio da un amico del marito e messa a languire in una torre della Maremma, Nino Crisman, che poi divenne produttore esecutivo, Carlo Tamberlani, Lauro Gazzolo, Cesco Baseggio, Iris alle 5, 20.

edoardo pesce christian seconda stagione

 

era ora 1

 

daniela doria le seminariste le seminariste 2le seminariste 5le seminariste 3le seminaristethe blues brothers matt murphy blues brothersthe blues brothers colazione da tiffanypia de tolomeiIL LADRO DI BAMBINI AMELIOthe visitcolazione da tiffany 3corrado pani gloria guida la minorennegloria guida in la minorenne 2pearl jam twenty the visit 1matt murphy blues brothers 2dan akyroyd john belushi the blues brothers homefront 3aretha franklin the blues brothershomefront 2il padrino parte iiil amante russo 2padrino iii la morte di michael corleone adrian cronauer robin williamsgood morning vietnamadrian cronauersal borgese, franco citti e enzo robutti il padrino parte iiizucchero, miele e peperoncino non succede, ma se succede 5non succede, ma se succede 6non succede, ma se succede 7non succede, ma se succede 8non succede, ma se succede 9ray charles the blues brothers

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…