gino castaldo thasup geolier tedua rhove

"LA NUOVA SCENA DELLA MUSICA HA CREATO INEDITE SPACCATURE, FAGLIE GENERAZIONALI CHE NON SI VEDEVANO DAGLI ANNI '60" - GINO CASTALDO SPIEGA AI "BOOMER" LA MUSICA DELLE NUOVE GENERAZIONI": "SE ANDATE A SCORRERE LE CLASSIFICHE TROVERETE NOMI CHE NON AVETE MAI SENTITO NOMINARE. STRAVINCONO, PRODUCONO DENARO, GENERANO SUCCESSO MA SPESSO NELLA FASCIA DEI TEENAGER, CON SCARSA COMUNICAZIONE ALL’ESTERNO" - "QUELLI PASSATI DA SANREMO IN ALCUNI CASI OLTREPASSANO LA LINEA DI SEPARAZIONE E DIVENTANO MAINSTREAM, GLI ALTRI RIMANGONO INVISIBILI" 

gino castaldo

Estratto dell'articolo di Gino Castaldo per “la Repubblica”

 

Chiedi chi erano i Beatles? Troppo facile. Prova invece a chiedere chi sono Thasup e Rhove […]. E quando spiegherete che si tratta di due tra gli artisti che hanno avuto più successo negli ultimi anni, molti crederanno che li stiate prendendo in giro.

 

[…] nessuno sta prendendo in giro nessuno, la verità è che la nuova scena della musica ha creato sorprendenti e inedite spaccature, faglie generazionali che non si vedevano dai tempi della rivoluzione degli anni Sessanta. È una terminologia antica, da boomer, certo, ma è pur vero che dopo decenni di confusioni e sovrapposizioni, tra ragazzi e adulti ci sono ampie zone di non comunicazione. Ci sono musiche che gli adulti non solo ignorano, fanno anche fatica a comprendere, perché c’è anche una questione di linguaggio. Esattamente come decenni fa alcuni giovani artisti parlano ai loro simili, d’età e di ambiente, e non gliene importa nulla di essere capiti dagli altri.

 

thasup

Se andate a scorrere le classifiche ufficiali, da tempo totalmente ignorate da parte del grande pubblico, scoprirete che c’è qualche nome noto, in rarissimi casi anche nomi notissimi come Francesco Guccini, che esce “solo” col cosiddetto disco “fisico”, vende alcune migliaia di copie grazie al suo duraturo seguito, ed è sufficiente a salire in graduatoria delle vendite, ma immerso in una lista di altri nomi che non avete mai sentito nominare.

 

Magari Tedua, Geolier, Thasup, VillaBanks, Shiva, eppure sono lì, sono loro i numeri uno di questa era dello streaming, stravincono, producono denaro, generano successo ma spesso in una fascia molto precisa e definita della popolazione, quella dei teenager, per non dire addirittura dei bimbi, con scarsa comunicazione all’esterno, ovvero verso la gran parte della popolazione adulta del nostro Paese.

 

shiva

La musica vive di compartimenti separati soprattutto da quando la dominante del mercato è diventata quella dei proventi da streaming, […] Si ascolta a raffica, non si compra mai il singolo pezzo, si paga in realtà un abbonamento generico che dà accesso a tutto, e quindi si ascolta in modo a volte indiscriminato, suggerito da playlist di genere, o in forma compulsiva, ben diversa dalla modalità che richiede di acquistare quel preciso disco perché si vuole ascoltare solo e soltanto quello.

 

geolier

Fanno eccezione quelli come i Pinguini Tattici Nucleari che suonano tanti concerti e riescono a produrre una percezione “fisica” della loro esistenza, anche per essere passati a Sanremo, che è una delle chiavi di volta dello scenario.

 

Negli ultimi anni il festival ha sdoganato molti protagonisti della nuova scena, a partire da Achille Lauro e Mahmood, e poi Blanco, Madame, Tananai, Dargen D’Amico e altri, creando un’ulteriore spaccatura. Quelli passati da Sanremo in alcuni casi oltrepassano la linea di separazione e diventano mainstream, gli altri rimangono invisibili, sottotraccia, dominatori di mercato eppure non condivisi da tutti. […]

 

villabanks

La musica dal vivo è diventata un universo a sé stante, rigoglioso e vitale. Ci sono concerti sempre e ovunque, […]segno che il pubblico vuole musica di tutti i generi, riempie i concerti di Ultimo così come quelli degli “invisibili”, ma riempie anche quelli dei grandi vecchi, Claudio Baglioni o Caetano Veloso che siano. Eppure questo fermento ha scarso rilievo nel mondo discografico dove invece l’imbuto si fa sempre più stretto e va verso una più commerciale fabbrica continua e serrata di singoli per adolescenti.

 

rhove

 

 

 

 

 

 

O per tormentoni estivi destinati a essere suonati ossessivamente e in modo sempre più invadente da qualsiasi altoparlante a disposizione nel circondario, che siano bar, stabilimenti, parchi, alberghi. Ed è un altro dei mondi separati della musica. Dove porterà tutto questo? Chiunque dica di saperlo è un mentitore. La realtà muta troppo velocemente per predirne l’esito. Non ci resta che ascoltare le voci di tutti questi diversi mondi e sperare di capire.

 

 

tedua

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?