GIORNALI O CARTA IGIENICA? - FACCI SCHIFATO DAI ‘’CRONISTI DELLA MERDA TRAVESTITI DA FILOSOFI’’ – “RIPORTANO TUTTE LE INTERCETTAZIONI POSSIBILI, ANCHE LE PIÙ INUTILI, CON LA POSTURA SOCIOLOGICA DELLO “SPACCATO” DI UN PAESE, TUTTA UNA TARA PRETENZIOSA CHE SERVE A GIUSTIFICARE UN CONTENUTO NETTO CHE È PURO GUARDONISMO” – “LA MAGISTRATURA È IL NOSTRO VERO EDITORE, ORMAI”…

Filippo Facci per "Libero"

Siccome anche le grandi firme sono costrette a razzolare nella merda (scusate, ma ormai abbiamo sdoganato anche quella) abbondano i più vari affreschi voyeristici che riportano meramente tutte le intercettazioni possibili, anche le più inutili e inconferenti: e però lo fanno con la postura dell'analisi para-sociologica, dello «spaccato» di un Paese o di un'era politica, tutta una tara pretenziosa che serve a giustificare un contenuto netto che è puro guardonismo.

Basta atteggiarsi a sensori di un'epoca o a viaggiatori salgariani (è sufficiente leggere dei brogliacci via internet, del resto) ed ecco che il grande corsivista o analista o elzevirista può tranquillamente continuare a rovistare nella merda, perché i tempi sono quelli che sono e la magistratura è il nostro vero editore, ormai.

Ecco allora che abbondano le citazioni letterarie, le metafore, i riferimenti alla commedia all'italiana, non c'è scambio telefonico che non riassuma «il grande dramma dell'Italia» e altre sciocchezze finto-distaccate: ma l'odore rimane.

Oltretutto non è vero, le intercettazioni non riassumono niente, non sono uno spaccato di niente, una metafora di niente, è tutta una scusa, una balla. Gli squarci parziali aperti da colloqui parziali sono scampoli parziali di realtà parziali, schegge di nicchie più o meno miserande del potere, frammenti di realtà spesso private e spesso banali che diventano ancora più banali per come noi giornalisti cerchiamo appunto di banalizzarle, cioè di piallarle alle nostre esigenze di bottega, renderle archetipiche e «sociologiche» perché ci vergogniamo di come abbiamo ridotto il nostro mestiere. Noi non siamo gossipari, siamo giornalisti. Eh già.

Non scrivo da un eremo, e conosco quanto basta gli anfratti di quella politica e di quel potere che ora si vorrebbe trasformare ne «il grande dramma dell'Italia»: dunque credo di poter dire, semplicemente, che quella non è l'Italia. Le vite disinvolte e disperate dei Tarantini e dei Lavitola non sono l'Italia.

Sarà anche e in minima misura lo specchio del Paese, ma quello reale - quello di tutti i giorni, dalle Alpi a Capo Passero - è un'altra cosa come tutti sappiamo, e come nei giornali è sempre meno descritto: anche perché non sono solo i politici ma anche i giornalisti, ormai, a far parte dello stesso calderone virtuale, della stessa piazza rigorosamente catodica.

O telefonica, ormai. Francesco Merlo, su Repubblica, si è spinto a scrivere che certi scambi telefonici «bisognerebbe farli circolare nelle scuole»: ma per favore. Provi a chiedere nelle scuole di Parigi, dove vive, che cosa ne pensano. Ha scritto questo, Merlo, dopo aver fatto un'analisi approfondita della frase «vieni qui e fammi una pompa ».

Merlo utilizza il personaggetto Lavitola anche per sostenere, nella sua pretesa di esclusività nel rapporto con Berlusconi, che «L'Italia è costruita così». Ma lo cerchi nei rapporti Istat, lo spaccato del Paese. Nei rapporti Censis. In una collana di libri de Il Mulino. Oppure in un mestiere che, come per i panettieri, nessuno vuole più fare: il giornalista.

 

FILIPPO FACCIFRANCESCO MERLOValter LavitolaTarantiniSilvio Berlusconi

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...