cruciani murgia

“SOLO L'ORGIA DI MORALISMO IN CUI SIAMO INVISCHIATI PUÒ ETICHETTARE LE PAROLE DI MORELLI COME UN ATTENTATO ALLA DIGNITÀ DELLA DONNA” - CRUCIANI INTERVIENE NELLO SCAZZO TRA LO PSICHIATRA E MICHELA MURGIA: “È INNEGABILE CHE LA FEMMINA, ALMENO QUELLE CHE NON HANNO PUNTATO ALLA CASTITÀ O ALLA REPRESSIONE DEGLI ISTINTI SESSUALI, FACCIA DI TUTTO QUOTIDIANAMENTE PER ATTIRARE LO SGUARDO ALTRUI” - “LA VERITÀ”: “MICHELA MURGIA AMA LA POLEMICA FACILE, AFFONDA IL DITO NELLA PIAGA, NON RESISTE ALL'IDEA DI POTER METTERE LA…”

1 - MORELLI: DONNE FINITE SE NON ATTIZZANO

Giuseppe Cruciani per “Libero quotidiano”

 

Giuseppe Cruciani

E dunque tocca difendere a spada tratta Raffaele Morelli, accusato dal tribunale del politicamente corretto femminista de sinistra di essere misogino, sessista, maschilista, odiatore delle donne e avanti così fino al rogo in piazza. Ricapitoliamo per i lettori che non fossero a conoscenza della questione. Lo psichiatra noto volto tv ha fatto alcune affermazioni che hanno suscitato sdegno e riprovazione in un certo mondo, quasi avesse squartato una femmina in mille pezzi.

 

La prima (dai microfoni di Rtl) è questa: «Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi perché vuol dire che il suo femminile non è presente in primo piano. Tu puoi fare l'avvocato, il magistrato, il conduttore, puoi ottenere tutti i successi che vuoi e guadagnare tutti i soldi che vuoi, ma il femminile in una donna è la base.

 

MICHELA MURGIA

Prima di tutto sei il femminile, il luogo che suscita desiderio e le donne lo sanno bene perché quando escono di casa e indossano un vestito con cui non si sentono a loro agio tornano indietro a cambiarsi, noi uomini non lo facciamo perché non diamo importanza alla forma, mentre la donna è la regina della forma. La donna quando indossa un vestito suscita, chiama un desiderio. Guai se non fosse così».

 

La seconda, nel corso di un litigio radio con la scrittrice Murgia, suona più o meno in questo modo: maschi e femmine sono cose diverse, le bambine giocano con le bambole, i bambini no. E dunque «il femminile in una donna è la radice, può realizzarsi come vuole nella vita ma deve portare sempre con sé la femminilità». Apriti cielo.

 

BOLDRINISMO ITALICO

RAFFAELE MORELLI

Su Morelli si è riversata l'ira funesta del boldrinismo italico, pronto a negare persino l'evidenza. Perché Morelli, a modo suo, ha più o meno detto che per una donna essere desiderata da un uomo, essere guardata, rimirata, è cosa fondamentale, e se non accade la stessa se ne preoccupa, cerca di rimediare, va dall'estetista, si trucca, cerca un vestito più degno, ne parla ripetutamente con le amiche, magari si reca pure dal chirurgo o da un analista. Insomma, fa legittimamente di tutto per piacersi e piacere di più.

 

Dov' è lo scandalo? Dov' è la novità? Il punto è che spesso la verità sbalordisce perbenisti e ipocriti, quelli che non guardano in faccia la realtà delle cose: per molte donne (e anche per un certo numero di maschietti, per carità) non essere corteggiate, inseguite, non risultare sexy, è un vero e proprio dramma.

 

MICHELA MURGIA

Nella mia modesta esperienza conosco manager di grandi aziende che se durante la giornata non ripeti continuamente "che figa che sei" ti rompono i coglioni di brutto, giornaliste di grido impazzire per un culo magari eccessivamente rotondo, professioniste dal conto in banca milionario andare in depressione per mancanza di attenzioni sessuali maschili, o anche giovani ragazze che indossano monili, cavigliere, scarpe, con l'unico, esplicito obiettivo di sedurre.

 

È tutto normale, ovvio, scontato, umano. Senza voler far torto a Morelli, a me sembra che lo psichiatra in questione abbia persino affermato delle banalità che solo l'orgia di moralismo in cui siamo invischiati può etichettare come un attentato alla dignità della donna. È del tutto evidente, infatti, che un essere umano non si riassume in un tacco, in una minigonna o in uno slip. E d'altra parte lo stesso Morelli non l'ha detto e molto probabilmente non lo pensa.

 

IL PENSIERO DI SGARBI

Parimenti è innegabile che la femmina, almeno quelle che non hanno puntato alla castità o alla repressione degli istinti sessuali, faccia di tutto quotidianamente per attirare lo sguardo altrui. Qualche anno fa ne parlò mirabilmente Vittorio Sgarbi, più o meno con le stesse parole dello psichiatra sotto accusa. «Le donne mostrano caviglie, tette, parti del corpo nude, orecchie con orecchini, labbra dipinte, occhi con il trucco - osservò - non perché sono puttane, ma perché vogliono essere viste.

 

RAFFAELE MORELLI

L'uomo può essere seducente, bello, affascinante, ma non mostra le caviglie. La componente del vedere è importante come quella del sentire. Perché una si mette il rossetto? Perché tu la debba guardare. Fino a quando porta un tacco e mostra una caviglia non mi devono rompere il cazzo, io guardo quel tacco e quella caviglia. E lei lo sa». Purtroppo oggi viviamo un'epoca strana.

 

Se parli con una e le fai notare che ha dei bei piedi o le sussurri che ha delle chiappe da favola, rischi la denuncia e se lo fai sul posto di lavoro magari ti licenziano pure. Se all'inizio della serata ti metti a parlare di capezzoli e tralasci Palamara come minimo passi per un vecchio porcone che vede la donna solo come un pezzo di carne. Lunga vita a Morelli dunque, sempre che la nuova Inquisizione non lo costringa alla ritirata e alle solite scuse. Confidiamo che ciò non avvenga.  

murgia

 

2 - MICHELA MURGIA ALLA RICERCA DELL'APPLAUSO FACILE

Simonetta Sciandivasci per “la Verità”

 

Raffaele Morelli fa lo psichiatra in tv. Serve altro? Va bene, allora abbondiamo: su Wikipedia c'è scritto che è «psichiatra, psicoterapeuta, filosofo e saggista italiano». Una carriera che è una strada spianata verso un qualche ministero. Mercoledì, collegato a una trasmissione radio di Rtl, ha detto che quando le donne escono di casa e nessuno le nota, devono preoccuparsi; che le donne sono regine delle forme e che se non suscitano il desiderio sono guai.

 

Siccome la fortuna aiuta gli audaci e non gli psichiatri, il caso ha voluto che proprio mercoledì fossero venuti fuori i dati sulle donne che, dopo la maternità, in questo Paese e solo nel 2019 hanno dovuto abbandonare il lavoro: 37.000. Il clima, quindi, era già incandescente senza che arrivasse uno a dirci che quando usciamo di casa anziché badare a non finire investite mentre facciamo una riunione su Zoom o a perdere l'uso degli arti superiori per trasportare la spesa, dobbiamo monitorare quanti maschi nei nostri pressi ci guardano il culo e sapere che se nessuno di loro lo fa, siamo nei pasticci.

 

RAFFAELE MORELLI

Il fatto che Raffaele Morelli faccia lo psichiatra in tv ha scatenato le ire di tutte, e naturalmente anche di Michela Murgia, che non si è lasciata sfuggire l'occasione di parlarci, sventare il suo sessismo, incalzarlo come si fa con un ministro che si rifiuti di spiegarci dove sono finiti i quattro quarti delle nostre tasse, prendendosi a un certo punto uno «Stai zitta!», che ha fatto schizzare le quotazioni di Morelli sotto il livello del mare, verso il centro delle terra, laddove non c'è speranza di non finire inceneriti all'istante.

MICHELA MURGIA

 

C'è bisogno di scomodarsi per Morelli? Come mai a queste grottesche, ridicole uscite che neanche in una grotta materana nel 1960 avrebbero raccolto consenso - laggiù le signore dovevano far trottare muli, galline, figli, panettieri, e tutti nello stesso fazzoletto di casa -, come mai, ecco, non s' applicano mai quegli interessanti criteri di ostracismo che le bolle degli intelligenti si spronano a usare quando a dire scemenze è Salvini?

 

Michela Murgia ama la polemica facile, affonda il dito nella piaga, non resiste all'idea di poter mettere la sua firma su un già sicuro marchio d'infamia. Fa la stessa cosa che faceva quando su Rai 3 stroncava i libri di Fabio Volo, uno di quelli che tutti gli italiani leggono e nessuno ammette di farlo, come con i voti a Berlusconi fino a dieci anni fa.

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO