NO, IL CINEFORUM NO! - I GENITORI DI UNA SCUOLA MILANESE SI RIVOLTANO CONTRO LA PROIEZIONE DEL FILM DI VELTRONI, COL REGISTA PRESENTE: "SI PARLA DI SESSO E RELIGIONE, I NOSTRI FIGLI SONO ALLE ELEMENTARI"

Claudia Osmetti per “Libero Quotidiano

 

i bambini sanno documentario di walter veltronii bambini sanno documentario di walter veltroni

I bambini sanno, e vedono. Nel senso: venerdì prossimo circa 200 bambini di una scuola elementare di Milano, l’istituto comprensivo Sandro Pertini di Niguarda per la precisione, assisteranno alla proiezione dell'ultima fatica di Walter Veltroni: I bambini sanno, appunto. Film che, tra l’altro, non è ancora uscito nelle sale: il lancio della pellicola è previsto infatti per domani. Tant'è, tutti al cinema. Ma non senza polemiche.

 

Già, perché alcuni genitori proprio non ci stanno all'idea di mandare i loro figli a quel particolare cineforum che prevede anche un incontro con il regista made in Pd. Così una classe intera ha declinato l'invito. Della serie: tante grazie ma non ci interessa. Altri hanno fatto sapere di non aver gradito l'iniziativa, «non ci hanno mandato un dépliant, non è arrivata nessuna informativa a parte quella nota sul diario dei bambini», hanno fatto sapere. Altri ancora si chiedono come mai non siano stati invitati anche loro, visto che la mattinata riguarda proprio i loro figli.

veltroni con i bambini alla presentazione del suo documentarioveltroni con i bambini alla presentazione del suo documentario

 

«Nel documentario si trattano tematiche importanti, come la sessualità e la religione: siamo sicuri che siano adatte a un pubblico così giovane?», si chiede qualcuno. Intendiamoci, il Comune di Milano non ha speso un euro per il progetto. E nemmeno la scuola interessata. Finanzia tutto Sky Italia. Questo non ha impedito, però, a Palazzo Marino di lodare la pensata fino a spellarsi le mani, ovvio. «Bellissima», l’ha definita Pierfrancesco Majorino, assessore meneghino alle Politiche sociali, «per noi è un contributo utile ad andare avanti sul cammino dei diritti dell'infanzia».

 

i bambini  sanno documentario di walter veltronii bambini sanno documentario di walter veltroni

L’ha detto con orgoglio, ricordando che «a maggio avvieremo in consiglio comunale il dibattito riguardante l'istituzione del Garante dei diritti dei bambini e dei ragazzi, una novità per la nostra città». Sarà, ma dal fronte opposto la pensano in tutt'altro modo. E c'è chi si chiede come sia possibile che bambini così piccoli (si tratta di alunni degli ultimi anni della scuola primaria, ragazzini di 10 anni, cioè) possano affrontare temi importanti come quelli trattati da Veltroni.

 

VeltroniVeltroni

Uno è Andrea Pellegrini, consigliere di Zona 9 in quota Lega Nord a Milano e, guarda caso, padre di uno dei bambini che venerdì assisterà alla proiezione. Quando ha aperto il diario di suo figlio e ha letto quella comunicazione ha preso carta e penna e ha scritto direttamente alla preside della scuola. «Il contenuto del film ci è stato presentato dai giornali e da Internet: mi pare che i temi affrontati siano molto delicati e impegnativi», ha scritto sottolineando che «proprio per questo necessitano di essere presi in esame da più punti di vista. I bambini, come sappiamo, sono estremamente sensibili e ricettivi rispetto alla realtà che ci circonda».

i bambini sanno  documentario di walter veltronii bambini sanno documentario di walter veltroni

 

Appunto. «In qualità anche di genitore auspico di conoscere anticipatamente i contenuti del film e dell’intervento del suo autore: per poter meglio capire se si tratta soltanto della presentazione dell’opera o se invece si tratteranno altri temi». Risposte zero, manco a dirlo, e la proiezione del documentario è prevista per dopodomani.

 

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…