michele bovi techetechete

''TECHETECHETE’’, IL PASSATO CHE FA PER TRE – I RICORDI DI MICHELE BOVI, IDEATORE DELLA MITICA TRASMISSIONE DI RAI1: "IL TITOLO FU INVENTATO DA PASQUALE PANELLA, IL GENIALE PAROLIERE DI LUCIO BATTISTI, POST MOGOLNELL’EDIZIONE DEL 2015, OGNI PUNTATA ERA PRESENTATA DA UN VOLTO STORICO DELLA TELEVISIONE CHE RECITAVA 4 COMPONIMENTI SCRITTI DA PANELLA PER INTRODURRE E ALTERNARE LE SCENETTE" - PROPOSTA PER RILANCIARE IL PROGRAMMA: “EVITARE NELLA PROGRAMMAZIONE IL RICORSO AI MATERIALI DI REPERTORIO. UNA VOLTA ALL’ANNO CELENTANO CHE CANTA ''AZZURRO'' È UNA DELIZIA PER LA MEMORIA. UNA VOLTA A SETTIMANA DIVENTA UNA PENITENZA DA 41-BIS”

techetechete

Intervista di Sergio Barducci a Michele Bovi per Dagospia

 

“«Techetechete’? Ma che razza di titolo è?! Fidati della mia esperienza nello spettacolo tv: un titolo del genere la gente non riesce a pronunciarlo, fa fatica a ricordarlo. Pertanto è destinato al fallimento». Così mi disse l’amico Bibi Ballandi, gigante dei produttori televisivi, che non aveva dubbi e fece di tutto per dissuadermi.

 

michele bovi

Ci provò anche Mauro Mazza, il direttore di Rai1, che mi propose: «Almeno accorcialo: facciamo Techete’, è più orecchiabile». Ma io non mollai. Ero il capostruttura dell’intrattenimento della rete ammiraglia e potevo permettermi di difendere la decisione”.

 

A raccontarlo è Michele Bovi, giornalista, già caporedattore centrale del Tg2 che Mauro Mazza volle portare con sé nel 2009 a Rai1.

 

“Fino all’estate del 2009 era andato in onda un programma che assemblava le immagini di repertorio, ''Supervarietà'' ideato dal mio predecessore Paolo De Andreis con la redazione curata dall’abile ricercatrice Elisabetta Barduagni. Supervarietà era ben fatto e molto seguito, dovevo quindi proseguire su quel modello, escogitando un’elaborazione. Nacque così nell’estate del 2010 ''DaDaDa'', un acronimo che indicava videoframmenti catturati da tv, da cinema, da canzoni. Appunto DaDaDa”.

mauro mazza foto di bacco

 

In che cosa consisteva l’elaborazione?

“Ogni puntata sviluppava un tema: la paura, la gelosia, il tradimento. Ricordo quella che mi è più cara, dedicata alla censura. A condurla […] era Tomas Milian. Registrammo i suoi interventi nella mia casa di Morlupo: lui accanto al mio adorato juke-box. Un DaDaDa indimenticabile”.

 

Dopo due anni però ha voluto cambiare. Perché?

TECHETECHETE

“Il rischio era la monotonia. La squadra di bravissimi autori, sempre capeggiati da Elisabetta Barduagni, andava ulteriormente stimolata. Così DaDaDa rimase destinato esclusivamente alla musica: andava in onda in altri orari del giorno o della notte, curato da Christian Calabrese, impareggiabile esperto musicale figlio di Giorgio, caposcuola dei parolieri italiani.

 

dago a techetechete 2

E nell’estate 2012 partimmo con Techetechete’, costruito su temi, su artisti, con intermezzi, siglette, finali recitati. Insomma sempre un programma di montaggio, ma costellato di trovate autoriali.

 

Capitava che in una puntata dedicata agli animali tra una scenetta di Ugo Tognazzi e una canzone di Ornella Vanoni spuntassero dei voltapagina interpretati da Alberto Moravia, Pitigrilli, Rita Levi Montalcini, estrapolazioni da interviste scovate negli archivi in cui quei personaggi citavano in una battuta i loro amici a 4 zampe”.

 

PASQUALE PANELLA - FOTO DI MARCELLINO RADOGNA

Si legge che a ideare il titolo Techetechete’ fu il poeta Pasquale Panella, il paroliere degli ultimi 5 album di Lucio Battisti, canzoni raffinate che tanti ancora oggi considerano ermetiche.

“Sia DaDaDa che Techetechete’ sono titoli inventati da Panella. Attenzione al finale della parola: Techetechete’ con l’apostrofo, non con l’accento. È un troncamento di un termine altrimenti destinato a non avere termine: techetechetechetecheteche… all’infinito, come appare infinito il repertorio dell’archivio Rai.

 

vince tempera pasquale panella michele bovi

Lucio Battisti era un genio. Stanco di Mogol cercò l’evoluzione di bionde trecce e calzette rosse. E trovò un genio come lui: Pasquale Panella. Quei 5 album scritti assieme rappresentano ancora oggi un pinnacolo di estro mai raggiunto nella musica italiana. Panella è stato il prezzemolo di Techetechete’.

 

 

Nell’edizione del 2015, ogni puntata era presentata da un volto storico della televisione che recitava 4 componimenti scritti da Panella per introdurre e alternare le scenette. […] E che nomi! Per il Techetechete’ del 2015 ha lavorato l’Accademia della televisione italiana”

 

MICHELE BOVI

Proviamo a fare l’elenco?

“È lunghissimo. Una sera dopo l’altra: Claudio Lippi, Maurizio Battista, Alba Parietti, Tullio Solenghi, Carmen Lasorella, Cristiano Malgioglio, Milly Carlucci, Massimiliano Pani, Gene Gnocchi, Lando Buzzanca, Remo Girone, Silvan, Gigi Proietti, Pippo Franco, Flavio Insinna, Amadeus, Laura Chimenti, Mauro Coruzzi, Anna Tatangelo, Franco Di Mare, Maria Concetta Mattei, Nino Benvenuti, Alberto Matano, Amanda Lear, Fabio Fazio, etc.

 

[…] Trovate a parte, il punto forte resta il materiale d’archivio

 

“Certamente. È stato il motore di una lunga serie di programmi riusciti. La prima trasmissione a utilizzare il repertorio fu ''Ieri e oggi'', anno 1967. Primo conduttore Lelio Luttazzi. C’erano gli ospiti, artisti che rivedevano e commentavano le proprie esibizioni tv del passato. Luttazzi interagiva, nascevano improvvisazioni, duetti, cori.

celentano morandi

 

Risale al 1988 invece la prima trasmissione di solo assemblaggio di filmati: Videocomic, ideata da Nicoletta Leggeri per Rai2 che poi divenne Gli antennati e in seguito Scanzonatissima.

 

TECHETECHETE 1

Fa storia a sé Blob, nata nel 1989 dal talento di Enrico Ghezzi e Marco Giusti con il dirigente Angelo Guglielmi: segmenti ragionati, significativi, spiritosi, corrosivi. Blob è ancora oggi un diamante di Rai3”.

 

Per Techetechete’ invece dopo anni di trionfi ed elogi si registrano avvisaglie di stanchezza, con calo di ascolti, qualche critico ha scritto: basta con la nostalgia!

adriano celentano e mina duetto a studio uno 1965

“Techetechete’ è un programma nato per scatenare memoria e confronti non per cedere a nostalgia e rimpianti. È la Rai a comportarsi male con Techetechete’: da qualche tempo sta devitalizzando questa gallina d’oro dell’estate con una insensata concorrenza interna. Un’irrazionale inflazione di materiali di repertorio.

 

enrico ghezzi e marco giusti 2

Prime e seconde serate con ciclici speciali su Raffaella Carrà, la serie Evviva! Di Gianni Morandi, Techetecheshow di Flavio Insinna, Techeteche Top Ten di Bianca Guaccero. C’è pure il canale Rai Radio Techete’.

 

la prima apparizione televisiva di adriano celentano nel 1959

L’eccesso sta provocando il rigetto. Ho letto un articolo su Il Foglio quotidiano scritto in punta di penna da Andrea Minuz ma ostile e canzonatorio come mai era accaduto in passato.

 

Sua Maestà Aldo Grasso sbuffa. Anche Tv Blog sembra divertirsi a sottolineare nei titoletti l’occasionale sconfitta di Techetechete’ nel confronto serale con Paperissima Sprint. Il calo di ascolti è altrettanto occasionale: riguarda la concomitanza con i giochi olimpici. Tuttavia si percepisce un progressivo difetto di simpatia”

 

sordi carrà

Come si arresta questa progressione?

“Con il fermo pesca. Dal prossimo autunno evitare nella programmazione il ricorso ai materiali di repertorio, obbligare gli autori a lavorare sul presente. Proibire il duetto Mina- Battisti di Teatro 10, o il Tuca-Tuca di Alberto Sordi e Raffaella Carrà di Canzonissima”

 

Una serrata degli archivi?

“Sì. La missione primaria dei funzionari delle teche dovrebbe essere diretta a scovare, riversare, catalogare programmi dalle vecchie pellicole e cassette mai riproposti”

 

C’è ancora tanto da cercare?

“Montagne di materiali custoditi per anni a Torino, Milano, Napoli. Altre innumerevoli perle sono nascoste negli speciali dei telegiornali. Occorre visionare con attenzione e competenza. Quasi sempre mancano le didascalie, i sottopancia.

 

techetechete' 4

Chi esamina i contenuti deve dunque saper riconoscere Ugo Zatterin, Marisa Sannia, Febo Conti, Nando Gazzolo, Elsa Merlini, Roberto Rossellini, Mario Riva, Renata Tebaldi.

 

E deve indagare nelle annate del Radiocorriere Tv per rintracciare spettacoli finora ignorati. Un fermo pesca di un anno per incrementare il repertorio di Techetechete’, principale risorsa estiva della prima rete Rai e bando ai titoli similari, Techetechegiù, Techetechelà”

TECHETECHETE 2

 

Va rinnovata la formula del programma?

“L’attuale squadra di autori è forte: va soltanto lasciata lavorare in piena concentrazione sull’esame di nuovi materiali recuperati. La conoscenza incoraggia invenzioni. La materia prima sta nell’archivio; Videocomic, Supervarietà, Techetechete’ sono il manufatto.

 

TECHETECHETÈ raffaella carrà corrado

Nel 2013 tentammo addirittura di conquistare l’access time di Rai1 con un programma che era nella sostanza un Techetechete’ con i concorrenti[...]. S’intitolava Che colore sei? perché proponeva concorrenti nati dopo l’avvento del colore, il 1977, contro concorrenti nati in precedenza, epoca bianco-e-nero.

 

Negli studi Dear registrammo tre puntate-pilota: una affidata alla conduzione di Pupo, una con Pino Insegno, la terza con Flavio Montrucchio. L’analisi del prodotto commissionata all’ufficio del marketing, all’epoca diretto da Marcello Ciannamea, dette risultati più che soddisfacenti. Uno dei tre numeri-zero convinse totalmente il campione di pubblico delegato al giudizio”

TECHETECHETE 3

 

Eppure Che colore sei? non venne mai alla luce…

“La direzione di Rai1 preferì non rischiare e confermare un programma access prime time sicuro come Affari tuoi. Parte della formula di Che colore sei? è stata utilizzata quest’anno per due prime serate di Rischiatutto 70, con la conduzione di Carlo Conti. A Marcello Ciannamea, oggi direttore dell’intrattenimento di prime time, l’esperimento di Che colore sei? era evidentemente rimasto nel cuore”

techetechete' 2

 

[…] Il patrimonio delle teche non garantisce il risultato

“Consente un formidabile vantaggio, ma è un patrimonio che va coltivato, accresciuto e protetto. Una volta all’anno Adriano Celentano che canta Azzurro con le ballerine che fanno il trenino è una delizia per gli occhi e la memoria. Una volta a settimana diventa una penitenza da 41-bis”

TECHETECHETÈtechetechete

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…