IN TEMPI DI BANCHIERI E STANGATE, CHE FINE HANNO FATTO GLI INDIGNATI? - DOPO IL CEDIMENTO DEL TITOLO TOD’S, CEDE A “PICCIONATE” IL COLOSSEO A PALLINI - LE BANCHE PRENDONO IN PRESTITO SOLDI DALLA BCE PER DEPOSITARLI DOVE? PRESSO LA BCE! - , IL MANTENIMENTO DELLA MUMMIA DI KIM II-SUNG, DECEDUTO NEL 1994, È DI 650 MILA EURO L'ANNO. IL COSTO PER IL BUON MANTENIMENTO DELLE MUMMIE POLITICHE ITALIANE È ANCHE SUPERIORE - REGIONE PIEMONTE, UN MONTE DI VITALIZI - VISTO CHE NON SIAMO IN GUERRA, MANDIAMO LA MARINA A PROTEGGERE LE NOSTRE NAVI…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Chi li ha visti? Li hanno cercati dappertutto, in tutte le strade e le piazze d'Italia. Spariti improvvisamente, svaniti nel nulla. Si spera che Federica Sciarelli dedichi almeno un paio di trasmissioni di "Chi l'ha visto", agli scomparsi. Intanto chi li avesse anche appena notati da qualche parte, può telefonare alla redazione della trasmissione, oppure inviare una mail o una lettera. Si sperava ardentemente che dessero un segno della loro presenza, almeno dopo la manovra montiana del rigore e dell'iniquità, ma niente, silenzio assoluto. Speriamo che non siano finiti in mano a persone senza scrupoli. Si sono volatilizzati, poveri indignati!
Veronica Tussi

Lettera 2
Secondo quanto letteralmente riportato dall'Adnkronos, il costo per il buon mantenimento della mummia di Kim II-sung, presidente dell Corea del Nord deceduto nel 1994, è di 650 mila euro l'anno. Gradirei cortesemente sapere se il costo per il buon mantenimento delle mummie politiche italiane, considerando il periodo di crisi, è inferiore a tale importo.
Remo - Verona

Lettera 3
Caro Dago, lo ammetto, ero molto concentrata sul pandoro ieri sera. Mentre l'Italia satolla affrontava l'annosa scelta catodica della sera di Santo Stefano (meglio La Sirenetta o C'eravamo tanto amati?) in Spagna twittavano di brutto diffondendo la storia dell'ennesimo distacco di un frammento del Colosseo. Proprio lui, il grande anfiteatro che oggi per la città di Roma è poco più di uno spartitraffico.

Nella versione spagnola una parola vi colpirà su tutte: paloma. Già. Perché in breve tempo si sparge la voce che la causa del primo dei due (tre?) crolli sia la zampata di un piccione. Non la mancata manutenzione del monumento, quindi, né lo stato di abbandono cui è stato lasciato negli ultimi decenni da chi dovrebbe occuparsene, parti politiche -tutte- comprese.

La colpa è di un piccione sgambettante, sì, che magari inseguiva tubando una femmina tra le arcate. (Roma)ntico. Segue una serie di notizie contrastanti, ben riassunte nell'ottimo storify di Simone Massi, Quod non fecerunt barbari, fecerunt piccioni. La storia ricorda molto un altro delirio che ha occupato le cronache delle ferie agostane, il fantasma del Museo Archeologico di Napoli che rompeva i vasi romani: perché non è mai colpa di nessuno, in Italia.

Qui chiunque può definirsi archeologo, pur non avendo studiato un rigo di metodologia o non avendo mai messo piede in cantiere. Mentre gli archeologi, quelli veri, sono entità inesistenti agli occhi dello Stato (ma il Fisco ci vede benissimo, tranquilli). Nessuno è responsabile degli scempi subiti dal nostro patrimonio. Nessuno paga, nessuno si dimette. A pochi sembra strano che ai futuri, promessi restauri del Colosseo sia prevista la partecipazione di operai specializzati e non di restauratori.

Ma noi, come reagiamo? Siamo abituati ai crolli, uno più o uno in meno fa mica differenza. Le breccole dell'Anfiteatro Flavio son buone a riempire le cronache nei giorni festivi di calma piatta; le briciole di Pompei le tiriamo invece fuori ciclicamente, sperando in un colpo di vento che le porti via tutte e ce le levi di torno. Finalmente.
Astrid D'Eredità

Lettera 4
Francesi "cattivi" ed ignoranti visto che non apprezzano il "bocconiano" figlio di Monti e lo licenziano ! Speriamo che con la regia di Passera lo riassumono quelli "buoni" di Rito Francese di EDISON !!!
a mandolfo (StC)

Lettera 5
una società complessa come quella attuale si ha la sensazione che i grandi esperti studino in maniera così approfondita i problemi di competenza del proprio settore da arrivare ad incartarsi e partorire soluzioni idiote, che un profano dotato di semplice buon senso non concepirebbe mai. Non fanno eccezione i grandi esperti di economia e di scienze bancarie in particolare.

Pochi giorni fa la BCE ha inondato di liquidità a basso costo le banche europee, al fine di dare impulso all'economia. Contestualmente le banche hanno riversato tali fondi sulla stessa BCE, a basso rendimento, tanto che i loro depositi hanno raggiunto ad oggi (28 dicembre) la cifra stratosferica di 452 miliardi di euro. I soloni/reggitori dell'economia europea sanno spiegare il senso di tale manovra? Sono queste le grandi strategie elaborate da uomini geniali, la cui caratteristica principale è quella di esserci da sempre ma sempre con l'aria di essere appena arrivati, non responsabili dello sfascio ma pronti finalmente a mettere a posto le cose?
Cochise

Lettera 6
Caro Dago, un colosseo di allarme : troppi fori ( anche se imperiali). Dopo il cedimento del titolo Tods' ( a piazza Malaffari, - 15% da inizio anno), il prossimo patrimonio marchigiano dell'umanita', si e' adeguato al mecenate sciarpato. Sull'accaduto, indagini a tutto campo (anzi a tutto cielo), per ora si ricerca un piccione come uccello informato sui fatti. Saluti Labond

Lettera 7
Caro Dago, ultimamente rivediamo i vari Camusso, Bonanni, Epifani e altro Landini che piangono sempre per un po di soldi, un po di ferie e il posto fisso.
Ma questi grandi dirigenti, non li abbiamo visti fare fare scioperi alla Thyssen Krupp o altre aziende pericolose, dove erano? Non era il loro compito primario difendere i lavoratori? No, certo, i dirigenti Thyssen sfruttavano gli operai, gli operai si facevano un sacco di soldi e il sindacato aveva la pace, tutti contenti!
Steve

Lettera 8
Caro Dago, il Premio "Sfigati del Natale 2011" va per distacco ai 2 consiglieri comunali del PD di Ferrara che hanno pedinato di notte il collega del M5S, Valentino Tavolazzi, che tornava in bici a casa. Dato che hanno chiaramente pure spulciato le sue richieste di rimborso kilometrico in auto, han pensato di averlo colto in fallo, i nostri Sherlock & Watson.

S&W denunciano il fatto in una immediata conferenza stampa, mentre in poche ore il sindaco PD di Ferrara Tagliani informa la Procura, e in Regione sberleffano il M5S Giovanni Favia...Finale, dai controlli risulta che è tutto regolare e che anzi Tavolazzi non ha neanche richiesto tutti i rimborsi che avrebbe potuto chiedere, risultando in ulteriore credito... con conseguenti sacrosante querele...

Ora, per quanto lo stimi, non è sufficiente dire, come fa Civati, "tristezza" ( forse comunque l'unico...); un Partito serio questa gente la caccia fuori. Poi dici che il M5S è già il 4° in Italia per numero di voti, oltre il 7% per tutti i sondaggisti...Di questo passo, sarà il PD a chiedere loro posti in lista per pietà, ricevendo sonori sganassoni.

Immagino che ci sia nei Partiti gente seria e onesta, che pensa a tenere pulita la propria coscienza invece di provare a sporcare quella altrui... sarebbero loro, nel PD, a dover dire "o Sherlock & Watson, per non dire di altri pure ai vertici, o noi"... o andarsene...
Ma la risposta già si sa, motivo per cui l' "antipolitica" ( ben rappresentata da Sherlock & Watson, non dal M5S ), fortunatamente, andrà a morire, e non sarà colpa di Grillo, come tutti ipocritamente raccontano.
@_KuBall_

Lettera 9
Egregio Direttore, con un certo senso di responsabilità, in un momento di grave crisi economica, la Regione Piemonte sta per approvare una norma che interessa il tanto discusso vitalizio di consiglieri e assessori regionali. Tale norna, però, entrerà in vigore nel 2015, cioè a fine mandato dell'attuale Consiglio Regionale. In questo modo i politici presenti oggi in Regione avranno il vitalizio?

Sembra proprio di si. Ma come può un semplice consigliere regionale guadagnare quasi 10mila euro al mese e avere anche un vitalizio? Qualcosa non convince tanti cittadini, compresi gli elettori di quei politici che hanno stipendio d'oro e un corposo vitalizio. Sembra quasi il gioco delle tre carte dove il banco vince sempre.
Marino Bertolino

Lettera 10
Visto che non siamo in guerra, cosa ci sta a fare la marina militare? Mandarla al largo delle coste somale a scortare le nostre navi, no?
Oighen

Lettera 11
Caro Dago, è sempre un piacere leggere i tuoi copianicolla anti-Marpionne, non faranno ridere, ma almeno mi spingono a scriverti e ciò è bello e pure piacevole.
Dicevamo: vero che la Fiat 500 in USA vende poco, cioè ad essere precisi ha venduto in questo piccolo spiraglio di tempo circa la metà del preventivato ma sarà vero che -come suggerisce il WSI- l'automobilina Fiat sia l'auto sbagliata nel posto sbagliato?

Vediamo un po': al momento la piccola 500 è venduta solo in 120 concessionarie sparse su tutto il territorio USA, 120 sono meno di quante ce ne siano nella sola Lombardia, questo vuol dire che per il 90% degli americani comprare una 500 significa un viaggio di decine o centinaia di miglia solo per vederla in vetrina più tutte le scocciature per quanto riguarda la manutenzione in officine autorizzate.

Andando avanti nella lettura del WSI scopriamo poi che... si contraddicono! Cioè salta fuori una Mini, auto ormai da alcuni anni in vendita negli USA e di consuetudine considerata la diretta rivale della 500. Quindi la piccola Fiat non è un'auto sbagliata se la Mini laggiù -paese dei pick-up e SUV fino a poche righe prima- vende. Ma andando avanti nella lettura ci informano che la Mini dopo qualche anno di commercializzazione in USA vende 47.000 auto/anno... praticamente il doppio della Fiat!

E qui inizia una sconclusionata serie di numeri a membro di cane: non è vero che Mini in USA vende quasi 50.000 auto con 90 concessionarie, 90 sono quelle esclusivamente Mini, poi ci sono le migliaia di vetrine BMW che sono autorizzate tranquillamente a vendere, ripararle ecc. Poi andrebbe anche detto che 47.000 auto sono la metà di quanto BMW il giorno del lancio auspicò: cioè 80.000/100.000 pezzi anno. Ovvero, con le parole rubate al WSI, un fiasco. PS: se ti si è ammosciato mentre te lo menavi pensando a Marchionne che si butta da un ponte con la 500 legata al collo mi spiace, ma sarà per un'altra volta.
Larry

Lettera 12
Le scene incredibili e anacronistiche del funerale del "caro leader" della Corea del Nord dovrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso della credibilità del Comunismo nel mondo. Un Comunismo i cui risultati sono isolamento, miseria, privazione della libertà, ottenebrazione delle menti; alla pari del Fascismo; ben peggio del Capitalismo. Quelle scene dovrebbero suggerire ai partiti che ancora si dicono orgogliosi di portare quel nome di toglierselo al più presto. Per rispetto dell'Uomo. E i superstiti Comunisti italiani forse potrebbero dare una spolverata alle loro idee, ripudiare quel certo tipo di idealismo fallito e fallimentare, e contribuire a formare una sinistra moderata, unita e moderna con le carte in regola per formare governi credibili e stabili.
Vittorio Liberitutti InFeltrito

Lettera 13
Dago darling, da anni la Turchia sta bussando inutilmente alla porta dell'Unione Europea. Tenuto conto della crescita economica turca (molto superiore a quella dei paesi europei unionisti) e dei problemi che ci sono ora sia in UE sia in Eurolandia, verrebbe di pensare che Mustafa Kemal Ataturk abbia protetto (dal Cielo) il paese che lui faticosamente ha creato dalle rovine dell'impero della Sublime Porta.
Natalie Paav

 

SCONTRI A PIAZZA SAN GIOVANNILA POLIZIA CARICA GLI INDIGNADOS A ROMA I DRAGHI RIBELLI A VIA NAZIONALE INDIGNADOS A ROMA INDIGNADOS A ROMA Crolli al ColosseoMARIO DRAGHI MARIO MONTI PRIMO GIORNO DI MARIO DRAGHI ALLA GUIDA DELLA BCE MARIO DRAGHI Cota tira la fune ROBERTO COTA MARCEGAGLIA ANGELETTI BONANNI CAMUSSOLUIGI ANGELETTI RAFFAELE BONANNI SUSANNA CAMUSSO SERGIO MARCHIONNE fassino marchionneMARCHIONNE

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…