jollytime

L'EMERGENZA SICUREZZA GENERA "MOSTRI" - C'E' UN NUOVO SCERIFFO SOCIAL IN CITTA': SI CHIAMA "JOLLYTIME" ED È NIGERIANO. IL 31ENNE VIVE A BOLOGNA E, COME CICALONE E GLI ALTRI INFLUENCER DEL DEGRADO, GIRA NELLE PERIFERIE DELLE CITTA' PER FERMARE E FILMARE BORSEGGIATORI E SPACCIATORI IN AZIONE - IL RISCHIO, PERO', E' CHE IL SUO INTERVENTO, COME QUELLO DEGLI ALTRI INFLUENCER CON STRIZZANO L'OCCHIO ALLA DESTRA VANNACCIANA, SURRISCALDI ANCORA DI PIÙ GLI ANIMI DEI CRIMINALI, COMPLICANDO IL LAVORO DELLA POLIZIA. LA DIGOS MONITORA LE STAR SOCIAL: "ENTRANO IN SITUAZIONI GIÀ COMPLICATE, LE ISTIGANO, QUALCHE VOLTA VENGONO PICCHIATI, CERCANO LO SCONTRO ALLA RICERCA DI VISUALIZZAZIONI E POSSONO INNESCARE I FATTI PEGGIORI..." - VIDEO!

 

Estratto dell'articolo di Giuliano Foschini, Giuseppe Baldessarro per "la Repubblica"

 

jollytime 3

Si muovono in branco, dieci, venti alla volta. Li chiamano influencer ma in realtà sono bodyguard, campioni e istruttori di muay thai, krav maga, autodifesa.

 

Arrivano in un quartiere, accendono le telecamere, cercano spacciatori, disperati, migranti, meglio ancora se qualcuno reagisce. Provocazioni, insulti, qualche volta botte. Tutto trasformato in contenuto, visualizzazioni e denaro.

 

L'ultimo terreno di scontro è diventato la Bolognina, dove dopo il faccia a faccia di giovedì tra antagonisti e lo "sceriffo" social JollyTime sono previste altre giornate di tensione. Ma il caso è ormai molto più grande di Bologna. E sta cominciando a preoccupare seriamente la Polizia: è stato organizzato un coordinamento tra le Digos per tracciare questi gruppi, seguirne gli spostamenti e anticiparne le iniziative.

 

Perché il rischio è che la propaganda social diventi un problema serio di ordine pubblico. «Sono attori molto pericolosi», spiega a Repubblica un alto dirigente della Polizia che sta seguendo il fenomeno. «Entrano in situazioni già complicate, le istigano, qualche volta vengono picchiati, cercano lo scontro alla ricerca di visualizzazioni e possono innescare i fatti peggiori».

aggressione a simone cicalone 4

 

Hanno la pretesa di raccontare le periferie, di segnalare il degrado ma «sono privi di ogni codice professionale». Ma chi sono? Non risulta un'organizzazione strutturata o una regia unica. C'è però una rete. Negli ultimi mesi sono comparsi a Roma, Torino, Pisa, Bologna e Venezia. Il copione è identico: lotta a criminalità, spaccio e degrado, telecamera sempre accesa e davanti all'obiettivo soprattutto tossicodipendenti, senzatetto, ambulanti, immigrati.

 

Un modello nato in Italia con Simone Ruzzi, Cicalone, e che adesso ha preso una piega più politica, identitaria e muscolare. In Bolognina giovedì è arrivato JollyTime, Ambrose Omo Irogho, 31 anni, origini nigeriane, trapiantato a Bologna e oltre centomila follower.

simone cicalone

 

[...] Il giorno dopo alcuni degli stessi uomini erano a Venezia. Con JollyTime c'erano lo youtuber olandese Tom van den Heuvel, ideatore di Dutch Travel Maniac, Fred Willis, bodyguard inglese ed esperto di autodifesa, e altri uomini legati agli sport da combattimento. È finita con spray al peperoncino, calci e pugni e sei persone in ospedale, tra loro un consigliere di Municipalità con un trauma cranico. Saranno le indagini a stabilire dinamica e responsabilità.

simone carabella 4

 

JollyTime aveva annunciato di essere arrivato con una «squadra». Uno dei suoi compagni, Sonny Robinson, ex compagno di Mma, mostrando una bomboletta al peperoncino, si vantava: «Svuotata». Prima c'era stato Simone Carabella, youtuber romano di estrema destra, allontanato da Venezia con un Daspo dopo aver calpestato tappeti utilizzati per la preghiera e mangiato pane e mortadella davanti a un gruppo di bengalesi.

 

Ci sono Eterno, TravelAdhd e una galassia di profili che utilizza lo stesso format: andare dove la tensione è alta e filmarla, qualche volta alimentandola. Uno degli influencer della rete è stato coinvolto anche in un pestaggio ai danni di manifestanti pro Pal.

 

simone carabella 2

Il meccanismo è semplice: più alta è la tensione, più il video funziona. Non serve una centrale che impartisca ordini. Il motore sono algoritmi, visualizzazioni, denaro e una propaganda che mescola sicurezza, immigrazione e identità. Attorno a questo mondo è cresciuta anche un'attenzione politica.

 

JollyTime è stato fotografato con esponenti della Lega e con Galeazzo Bignami di Fratelli d'Italia. Nelle prossime ore proprio a Bologna sono annunciate tensioni, con tanto di report online, in occasione di due manifestazioni. La Digos seguirà entrambe. [...]

 

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